FOTO | Imprese, il presidente nazionale della CNA in visita in Abruzzo
Dario Costantini a Giulianova per la convention regionale: "Tra gli obiettivi i fondi sull’autoproduzione di energia e la riforma dell’artigianato"
- La Redazione
GIULIANOVA - Una comunità coesa, impegnata sul territorio a dar voce alle ragioni di un mondo dell’artigianato e della piccola e media imprese che combatte ogni giorno per affermare le proprie ragioni. E’ il messaggio che arriva dalla convention della Cna Abruzzo, dal titolo “Il futuro è oggi: immagina domani, agire ora” tenuta ieri pomeriggio a Giulianova, in una sala congressi Kursaal gremita, alla presenza del presidente nazionale Dario Costantini. Un appuntamento fortemente partecipato, quello giuliese, che ha visto coinvolti tanti esponenti del sistema associativo territoriale (presidenti; direttori; funzionari regionali e territoriali) chiamati sul palco dal giornalista Alessandro Di Emidio, moderatore dell’incontro, fare il punto sulle politiche associative. Abbracciando aspetti che vanno dai servizi all’assetto del sistema, fino all’attività sindacale di rappresentanza: temi sui quali è toccato al direttore regionale Silvio Calice, dopo un intenso confronto che sul palco ha visto alternarsi molte voci, tracciare una sintesi. "Il primo messaggio è quello di essere costruttori di soluzioni, nel rapporto con le imprese e con le istituzioni con le quali le rappresentiamo. Il secondo è sviluppare nel nostro sistema le competenze necessarie ad affrontare i problemi che oggi le imprese che ogni giorno aprono bottega ci pongono" ha detto.
Momento centrale dell’incontro, il confronto con il presidente Costantini, che insieme al presidente regionale Bernardo Sofia ha risposto a domande sulle principali emergenze del momento, illustrando le idee e le soluzioni che la Cna mette in campo in questo momento di crisi che investe i fronti più vari, tra cui spicca soprattutto il riflesso negativo che la crisi energetica produce sui conti delle imprese, ma soprattutto sulle misure necessarie per farvi fronte. E poi ancora – solo per citarne alcuni, la riforma della legge sull’artigianato, i problemi del passaggio generazionale, la formazione. "Dobbiamo essere sempre più chiari – ha detto Costantini - nello spiegare alla politica i nostri obiettivi e le soluzioni che proponiamo. Esempio l’autoproduzione di energia: chiediamo lo stanziamento di un miliardo entro il 2027 su questo obiettivo, ed altrettanto per il 2028. Il tempo dell’attesa è scaduto".
A dargli manforte il presidente della Cna Abruzzo, Bernardo Sofia: "L’energia è oggi forse l’aspetto centrale dei problemi, le strade intraprese a livello nazionale sono corrette, ma anche a livello regionale si possono e devono immaginare forme di finanziamento. La politica deve imparare anche ai livelli locali ad ascoltare chi è dentro i problemi".
Altro tema in agenda, la riforma dell’artigianato: "Non si può solo parlare di grande impresa, ci aspetta una battaglia insieme alle altre associazioni di categoria per raggiungere questo obiettivo" ha ammonito Costantini. Obiettivo-riforma che riguarda anche il confronto con la Regione: "Sul tavolo del confronto abbiamo trovato ascolto, per noi temi centrali restano il nodo dei finanziamenti erogati attraverso i confidi e il ripristino della bottega-scuola" ha detto Sofia.
La serata - aperta dal saluto della presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone - ha ospitato anche un importante momento di riflessione culturale, dal titolo “Radici e futuro: l’identità che cambia”: protagonista Adriana Gandolfi, antropologa, ricercatrice e documentarista, molto conosciuta in Abruzzo per i suoi studi che hanno permesso di riscoprire il rapporto tra tradizioni popolari e produzione di gioielli.
In mattinata, prima della kermesse giuliese, full immersion di Costantini – assieme ai dirigenti territoriali – all’interno di due storiche imprese associate di Chieti Scalo (“GB Grafica”) e Mosciano Sant’Angelo (“Battistini Pietro”): testimonianze di un modo di fare impresa dove l’attenzione all’innovazione e al passaggio generazionale sembrano davvero dare corpo e forma alle idee della Cna.