FOTO | Il Liceo Coreutico incanta al Teatro Comunale di Atri
Il saggio di fine anno della scuola teramana è stato molto più di uno spettacolo con tanto talento e rinascita
- La Redazione
ATRI - Nella splendida cornice del Teatro Comunale di Atri si è svolto il saggio di fine anno del Liceo Coreutico di Teramo, un appuntamento carico di emozione, arte e significato umano, che ha saputo celebrare non soltanto il talento degli studenti, ma anche la forza di una comunità scolastica che, attraverso la danza, continua a rialzarsi e a guardare avanti.
La serata è stata presentata con eleganza, sensibilità e grande professionalità dalla docente Federica Mazzoni, impeccabile nel guidare il pubblico lungo un percorso artistico intenso e coinvolgente, capace di raccontare il lavoro, la passione e il sacrificio che ogni giorno animano il percorso formativo degli allievi del liceo.
A rendere ancora più significativa l’occasione è stata la presenza di Sua Eccellenza il Prefetto di Teramo, Dott. Fabrizio Stelo, che ha rivolto un cordiale saluto alle famiglie, agli studenti e a tutto il personale scolastico, sottolineando il valore educativo e sociale della cultura e delle arti performative all’interno della crescita delle nuove generazioni.
Lo spettacolo si è articolato in tre momenti distinti — danza classica, danza di carattere e danza contemporanea — offrendo al pubblico un viaggio emozionante attraverso linguaggi diversi ma accomunati dalla stessa intensità espressiva. Ogni esibizione ha restituito il frutto di mesi di studio, disciplina e dedizione, mettendo in luce non solo le capacità tecniche degli studenti, ma soprattutto la loro maturità artistica ed emotiva.
Fondamentale il contributo dei docenti e dei maestri che, con competenza e passione, accompagnano quotidianamente la crescita artistica e umana degli studenti. Per la tecnica della danza classica hanno curato la preparazione degli allievi le insegnanti Chiara Palandrani e Rebecca Storani; per la tecnica della danza contemporanea i docenti Manuele Giovannelli e Anna Palmieri. Prezioso anche il lavoro dei maestri accompagnatori Lorenzo Fantini, Alessandro Zenobi, Ludovico Parisi e Matteo Pellegrini, il cui supporto musicale e artistico ha contribuito a rendere ancora più intensa e raffinata l’intera rappresentazione.
Particolarmente toccante l’intervento della Dirigente scolastica Daniela Baldassarre, che ha ringraziato con commozione docenti, studenti, famiglie e personale tutto, ricordando quanto siano stati difficili gli ultimi due anni per l’istituto dopo la chiusura dello storico edificio del Delfico. Un momento di sincera condivisione, che ha reso ancora più evidente il senso profondo di appartenenza e resilienza che anima la comunità del Liceo Coreutico.
In una società spesso segnata da fragilità e smarrimento, la danza si conferma una disciplina capace di cambiare la vita. Non soltanto arte o esercizio tecnico, ma strumento educativo potente, capace di insegnare il rispetto, il sacrificio, l’ascolto, la perseveranza e la bellezza dell’impegno quotidiano. Attraverso il movimento, i giovani imparano a conoscersi, a superare le proprie paure, a trasformare le difficoltà in forza espressiva.
Il saggio di fine anno del Liceo Coreutico di Teramo è stato dunque molto più di uno spettacolo: è stato il racconto di una rinascita, la testimonianza concreta di come la cultura e la formazione artistica possano diventare presidio di speranza, comunità e futuro.
Applausi lunghi e sentiti hanno salutato la conclusione della serata, suggellando un evento che resterà nel cuore di tutti i presenti come una celebrazione autentica della danza e della vita.