FOTO | Il Liceo Classico “Delfico” ha presentato il volume di ricerca storica “Europa”
Consegnata l'opera all’ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi
- La Redazione
TERAMO - Il volume di ricerca storica “Europa” (De Europa 1458-1461 - Radici e intrecci del nostro passato), con il saluto di S.E. Antonio Zanardi Landi, ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Santa Sede, era stato avviato nella sua produzione dagli studenti della classe III A a.s. 2018/2019 del Liceo Classico “Melchiorre Delfico” di Teramo, in particolare per l’impegno dell’allora studentessa Giulia Palladini. Successivamente i lavori sono stati interrotti dalla pandemia per poi essere ripresi e portati a termine nel corrente anno scolastico dagli attuali studenti.
Lunedì scorso l’opera è stata illustrata alla comunità scolastica dalla dirigente scolastica prof.ssa Maria Letizia Fatigati e dai prof. Roberto Ricci e Claudia Cutina con la autorevole presenza del prefetto di Teramo S.E. dott. Fabrizio Stelo.
In tale occasione è stato pure illustrato l’altro lavoro didattico “Benedetto Croce e la tragedia di Casamicciola”, curato dallo studente della classe III A Christian Carpineta con la collaborazione dei proff. Ricci e Cutina. L’elaborato è stato presentato nel 2026 al concorso “Benedetto Croce l’uomo”, organizzato dall’Associazione culturale Crociana di Raiano (L’Aquila).
Alla manifestazione hanno preso parte, con specifici e opportuni interventi, gli studenti Rocco Citerei, Rachele Malizia e Christian Carpineta.
Come ha ricordato la prof.ssa Fatigati "permane importante il 'De Europa' perché riveste un grande valore culturale proprio per il suo carattere di conoscenza dell’antico Continente, rilevando le differenze ma affinando molto i valori unificanti comuni". In effetti, come indicato nel messaggio dell’ambasciatore Zanardi Landi, "un filo rosso che attraversa la storia dell’Europa e le sue lontane origini e che mantiene la sua attualità proprio per rafforzare l’idea di una unione costituita da diversità, ma basata su valori condivisi quali la pace, la cooperazione, la democrazia e il rispetto dei diritti umani".
È stato compito del prof. Ricci, curatore del progetto di ricerca, illustrare i caratteri dell’opera anche con la presenza nel volume stesso della lettera che Giovanni Antonio Campano scrive al suo amico, il cardinale Jacopo Ammannati, a Pavia: si tratta della prima storica descrizione di Teramo e del suo territorio.
Un’opera, il “De Europa”, che riassume e commenta le edizioni precedenti (2010, 2024) con la traduzione di Francesca Macino e attualizza la figura e l’opera del papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini), anche per il suo legame con Teramo attraverso l’amicizia con Giovanni Antonio Campano, da lui stesso nominato Vescovo Aprutino, entrambi tra i protagonisti dell’Umanesimo italiano.
Dunque “Una memoria viva”, come ancora stigmatizzato dal prof. Ricci che unisce Teramo all’Italia sui valori dell’Umanesimo, dell’Europa e dell’europeismo. Un orizzonte, una sorta di “città ideale” sulla scia di Pienza, patria di Pio II, concetto utilmente ripreso, insieme ai caratteri del Papa e della sua Siena, dal prefetto Fabrizio Stelo nel saluto conclusivo, complimentandosi con gli studenti e i docenti del Liceo per il lavoro didattico svolto.
Infine, ieri a Roma è stata premura del prof. Roberto Ricci consegnare personalmente il volume “Europa” a S.E. l’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, che si è congratulato per l’importanza del lavoro svolto.