FOTO | Giornata degli Internati: Nereto onora il sacrificio dei suoi concittadini

Via al "Percorso della Memoria": le Pietre d’Inciampo dedicate a Piozzi, Migliorati e Fagotti saranno posizionate davanti alla Casa Comunale

- La Redazione

FOTO | Giornata degli Internati: Nereto onora il sacrificio dei suoi concittadini

NERETO - Il Comune di Nereto consolida il proprio impegno civile nella custodia e nella trasmissione della memoria storica del territorio.

Nella giornata di ieri, lunedì 21 settembre, il sindaco Daniele Laurenzi, affiancato dall’assessora Fiorella Iachini, ha partecipato alla solenne e commossa cerimonia organizzata dalla Prefettura di Teramo in occasione della “Giornata dedicata agli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi” durante il secondo conflitto mondiale.

L'evento, ospitato all'Auditorium Parco della Scienza di Teramo, ha visto il doveroso riconoscimento alla memoria dei cittadini neretesi Biagio Muscella, Umberto Valentini e Tomassino Di Emidio, le cui storie di coraggio e dignità di fronte alla barbarie sono state onorate con il conferimento delle Medaglie d’Onore, consegnate ai loro familiari.

Contestualmente, il sindaco ha ricevuto dai familiari dei soldati Antonio Piozzi, Attilio Migliorati e Pasquale Fagotti le Pietre d’Inciampo a loro dedicate.

Questo prezioso "monumento diffuso" diventerà il cuore di un vero e proprio “Percorso della Memoria” che l'Ente ha scelto di collocare stabilmente nello spazio antistante la Casa Comunale. Una scelta logistica e simbolica precisa: situare i simboli del ricordo in un luogo di incontro e di passaggio quotidiano per residenti e visitatori, affinché la memoria non resti confinata a una singola ricorrenza, ma entri a far parte della quotidianità di chiunque attraversi il paese.

"Italo Calvino, ne 'Il sentiero dei nidi di ragno', scriveva 'Forse domani morirò, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia' – ha dichiarato il sindaco -. Queste parole racchiudono il senso più autentico della giornata di ieri. Dietro ogni nome c’è una persona, una famiglia, una scelta. Nessuna pietra può risarcire o restituire ciò che è stato ingiustamente strappato a queste vite spezzate, ma ha il potere fondamentale di sottrarre quei nomi all'oblio, restituendoli alla memoria collettiva. Custodire queste testimonianze è un'assunzione di responsabilità: significa impegnarsi a farle vivere nel futuro della nostra comunità, soprattutto per il dovere che abbiamo verso i nostri giovani".

A nome di tutta la comunità di Nereto, il primo cittadino ha rivolto un pensiero commosso e un grande abbraccio alle famiglie dei decorati, esprimendo un ringraziamento sincero a S.E. il Prefetto Beatrice Agata Mariano, a tutte le istituzioni coinvolte e al giornalista e storico Walter De Berardinis per aver reso possibile una giornata così toccante.

L'Amministrazione Comunale comunicherà prossimamente il calendario ufficiale della posa dei manufatti.