FOTO e VIDEO | UniTE, 14 borse di studio per avvicinare l'Ateneo ai servizi sociosanitari

Con il progetto "Insieme Abruzzo" opportunità per studenti e giovani laureati. Domande entro il 3 novembre

- La Redazione

FOTO e VIDEO | UniTE, 14 borse di studio per avvicinare l'Ateneo ai servizi sociosanitari

TERAMO – Mettere le competenze dei giovani al servizio delle comunità e avvicinare il mondo universitario alle esigenze concrete dei territori. È questo l’obiettivo di Insieme Abruzzo, il progetto regionale dedicato al rafforzamento dell’integrazione tra servizi sociali e sanitari, presentato all’Università degli Studi di Teramo.

L’Ateneo teramano è stato individuato come sede pilota della prima fase sperimentale, che prevede l’attivazione di 14 borse di studio per l’anno accademico 2026/2027. Nel dettaglio, sono previste 10 borse di livello base, destinate agli studenti universitari, del valore di 800 euro lordi mensili, e quattro borse di livello avanzato, rivolte a laureandi e laureati, da 1.000 euro lordi mensili. Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate entro il 3 novembre prossimo.

I borsisti lavoreranno su cinque ambiti: semplificazione della modulistica, toolkit giuridici sull’inclusione, protocolli di governance tra strutture sanitarie ed enti locali, misurazione dell’accessibilità dei servizi e materiali didattici per la futura Abruzzo Social Academy, base di un’infrastruttura di formazione permanente. La sperimentazione si svolgerà nell’area pilota della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e negli Ambiti Sociali Distrettuali.

L’iniziativa, finanziata attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e attuata da Formez PA, punta a mettere in relazione formazione e ricerca con il funzionamento dei servizi territoriali, sostenendo in particolare le attività degli Ambiti Distrettuali Sociali. L’obiettivo è trasformare le conoscenze acquisite durante gli studi in strumenti concreti per migliorare l’organizzazione dei servizi e la collaborazione tra gli enti coinvolti nell’assistenza alle persone.

La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali del rettore Christian Corsi e dagli interventi introduttivi dell’assessore Roberto Santangelo e del presidente di Formez PA Giovanni Anastasi, collegato da remoto. Sono intervenuti anche Romina Ciaffi, dirigente del Servizio Programmazione sociale della Regione Abruzzo, e Antonio Prencipe, delegato del rettore al Placement e all’esperienza degli studenti dell’Università di Teramo.

Nel corso dell’incontro, il rettore Christian Corsi ha sottolineato il ruolo dell’Università nel creare opportunità di crescita per i giovani e nel contribuire allo sviluppo del territorio, evidenziando il valore della collaborazione tra istituzioni. "Essere Ateneo Pilota del progetto è un riconoscimento della capacità dell'Università di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio e di sostenere le istituzioni chiamate a rispondere a bisogni sociali complessi e in continua evoluzione - ha dichiarato il Magnifico Rettore Christian Corsi - le università devono assumere un ruolo sempre più attivo nel guidare i processi di innovazione della pubblica amministrazione, una sfida sempre più rilevante soprattutto per i servizi socio-sanitari. Sono certo che confermeremo anche in questa occasione il nostro ruolo di istituzione capace di trasformare la conoscenza in soluzioni e di mettere le competenze delle nuove generazioni al servizio della comunità".

"I giovani studenti universitari e laureati si trovano di fronte ad una grande opportunità di crescita professionale - ha detto l’Assessore Santangelo - grazie alla quale potranno acquisire competenze che potranno essere utili in futuro quando, una volta acquisito il titolo di laurea, il proprio curriculum potrà contare su un’esperienza amministrativa di rilievo e risultare decisivo per la selezione nella pubblica amministrazione. E non è un caso se nel progetto di riforma dei servizi socio-sanitari vogliamo avvalerci dell’opera di studenti universitari che saranno impegnati direttamente sul territorio con un loro intervento presso le Asl e gli ambiti territoriali. Un progetto, sotto questo punto di vista, coinvolgente e in grado di garantire crescita professionale ai giovani universitari".

"Il nostro Istituto - ha dichiarato Giovanni Anastasi - è impegnato da tempo sul fronte dei giovani. Valorizzare i territori significa andare oltre ciò che si vede: scoprire ciò che è nascosto e dargli valore. Per i giovani operare sul territorio è una delle forme più appaganti di impegno nel settore pubblico e questo progetto può rappresentare per loro una reale opportunità di rimanere nel Paese e di scegliere il proprio futuro. È questa la coesione: creare reti, generare inclusione e abbattere le distanze".

"Il progetto Insieme Abruzzo - ha commentato Antonio Prencipe - rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare formazione universitaria e mondo delle istituzioni. Attraverso le borse, studenti e giovani laureati potranno mettere le proprie competenze al servizio di problemi reali, lavorando a fianco delle amministrazioni e degli operatori del territorio. È un modello di ricerca-azione che unisce apprendimento, esperienza sul campo e crescita professionale, valorizzando i giovani non soltanto come destinatari di formazione, ma come protagonisti dei processi di innovazione e miglioramento dei servizi pubblici".

Il progetto è destinato ad ampliarsi: per la seconda annualità, nel 2027/2028, è previsto il coinvolgimento anche delle Università dell’Aquila e di Chieti-Pescara, con ulteriori attività di ricerca applicata in ambito sociale ed economico.
L’obiettivo è rendere i servizi più coordinati, accessibili e vicini ai cittadini, valorizzando le competenze dei giovani e rafforzando il legame tra università e territorio. - Fabio Chiodi -

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