FOTO e VIDEO | Pigro '26, Teramo riabbraccia Ivan Graziani

Nel weekend al Braga e in Piazza Martiri musica, nuove voci e grandi ospiti nel segno del teramano indimenticabile

- La Redazione

FOTO e VIDEO | Pigro '26, Teramo riabbraccia Ivan Graziani

TERAMO – Il Premio Pigro 2026 è ormai ai nastri di partenza. A Teramo cresce l’attesa per la due giorni dedicata a Ivan Graziani, in programma il 3 e 4 ottobre, che mette insieme memoria, musica d’autore e ricerca di nuovi talenti. Un appuntamento che negli anni ha mantenuto il legame con l’eredità artistica del cantautore teramano, affiancandolo alla volontà di dare spazio alle nuove generazioni della musica italiana.

A fare il punto sull’edizione 2026 è stata la conferenza di presentazione ospitata all’ARCA, alla presenza dell’assessore agli Eventi Antonio Filipponi, della consigliera comunale Deborah Fantozzi e di Anna Bischi, moglie di Ivan Graziani e madrina del Premio.

Il programma entra così nella sua fase decisiva. Sabato 3 ottobre è dedicato alle audizioni dal vivo dei progetti selezionati attraverso la fase iniziale del concorso. I cantautori arrivati alla selezione teramana affrontano una giornata di ascolti e confronto con artisti e professionisti del settore musicale, in un percorso che comprende anche la partecipazione di “Tenco Ascolta”, iniziativa dedicata alla scoperta e alla valorizzazione delle nuove proposte della canzone d’autore.

È al termine delle audizioni che prende forma la sfida finale: i progetti individuati accedono infatti alla serata conclusiva di domenica 4 ottobre, quando il Premio porta sul palco sia le nuove proposte sia alcuni protagonisti della musica italiana.

La finalissima riunisce Irene Grandi, Giordana Angi, Mauro Ermanno Giovanardi, Filippo Graziani, Caroline Pagani, Alverio Cau e i Tenore Usùsule di Siniscola. A condurre la serata è Martina Martorano di Rai Radio 2, mentre la resident band è diretta da Tommaso Graziani. Il programma affianca dunque artisti con percorsi differenti, mantenendo al centro il rapporto con la musica di Ivan Graziani e con una manifestazione che guarda contemporaneamente alla memoria e al futuro della canzone d’autore.

Al centro del Premio rimane infatti il concorso per cantautori. La selezione è partita nei mesi scorsi con le candidature online e con il lavoro di una giuria composta da professionisti provenienti da diversi settori dell’industria musicale. Dopo la fase di selezione, il passaggio alle audizioni dal vivo rappresenta il momento in cui i progetti incontrano direttamente artisti, operatori e addetti ai lavori.

Non si tratta soltanto di una competizione. Tra le opportunità legate al Premio figurano una residenza artistica di tre giorni dedicata alla scrittura musicale, un percorso facoltativo e gratuito di consulenza manageriale con Doc Music della durata di un anno e tre opening live per artisti del roster IMARTS. Sono inoltre previste le targhe dedicate al miglior testo e alla miglior performance, legate rispettivamente a SIAE e NUOVO IMAIE, secondo quanto annunciato dall’organizzazione.

L’edizione 2026 arriva inoltre in un momento significativo per la memoria di Ivan Graziani. Il legame del cantautore con Teramo si intreccia infatti con quello con Alghero, città di origine materna, e proprio nel corso dell’estate le due amministrazioni hanno formalizzato un Patto di amicizia per rafforzare la collaborazione e promuovere la memoria artistica e umana di Graziani attraverso iniziative culturali, musicali e altri progetti condivisi.

È un legame che amplia ulteriormente il significato del Premio: da una parte la città che ha dato i natali a Ivan Graziani, dall’altra una comunità profondamente legata alle sue radici familiari e artistiche. In mezzo, la musica come strumento per mantenere vivo quel patrimonio e, allo stesso tempo, per permettere a nuovi interpreti e autori di costruire il proprio percorso.

Ora il conto alla rovescia è terminato. Il 3 ottobre saranno le nuove proposte a prendersi il centro della scena con le audizioni; il 4 ottobre, invece, la finalissima riunirà sul palco gli artisti ospiti e i protagonisti del concorso, fino alla proclamazione del vincitore o dei vincitori dell’edizione 2026.

Un doppio appuntamento che prova ancora una volta a tenere insieme due dimensioni apparentemente diverse ma profondamente legate: il ricordo di un artista che ha lasciato un segno nella musica italiana e la ricerca di quelle nuove voci chiamate a raccoglierne, ciascuna a modo proprio, l’eredità. - Fabio Chiodi -

Programma

PREMIO PIGRO — IVAN GRAZIANI 2026

Teramo, 3 e 4 ottobre 2026

Il Premio Pigro — Ivan Graziani 2026 si sviluppa a Teramo nelle giornate del 3 e 4 ottobre, attraverso un progetto articolato che unisce valorizzazione della canzone d'autore, sostegno ai nuovi talenti, formazione, confronto con gli operatori professionali della musica e memoria dell'opera artistica di Ivan Graziani.

L'edizione 2026 amplia in particolare la dimensione del Premio dedicata agli artisti emergenti, trasformando il concorso ìn un percorso che non si limita alla sola esibizione dal vivo, ma offre ai partecipanti occasioni di incontro, ascolto e crescita professionale.

Il progetto coinvolge 24 artisti semifinalisti provenienti da diverse regioni italiane, una giuria composta da professionisti provenienti dai principali ambiti dell'industria musicale e gli studenti dell'Università degli Studi di Teramo, coinvolti attraverso uno specifico percorso formativo.

3 OTTOBRE — SEMIFINALI, AUDIZIONI E FORMAZIONE

Il 3 ottobre rappresenta la giornata dedicata alla selezione e alla formazione dei giovani artisti e costituisce una delle principali novità dell'edizione 2026 del Premio Pigro.

Il pomeriggio: le audizioni dei 24 semifinalisti

Nel pomeriggio, presso la sala del Conservatorio di Teramo, si svolgono le audizioni dal vivo dei 24 semifinalisti, selezionati tra le candidature provenienti da tutta Italia:

Nicola Girella (Lazio), Luca Sigismondi (Abruzzo), Giulia Mangiaracina (Sicilia), Francesco Verrone (Campania), Francesco Picciano (Emilia-Romagna), Fabrizio Russo (Campania), Cristina Di Falco (Sicilia), Aurora Foti (Calabria), Elena Calaudi (Abruzzo), Enrico Garattoni (Emilia-Romagna), Gianmatteo Nasca (Toscana), Ivo Roberto Mancino (Campania), Lavinia Lucia Di Ferdinando (Abruzzo), Luca Di Martino (Sicilia), Alice Burani (Marche), Ginevra Bencivenga (San Marino), Letizia Silviani (Marche), Cobalto Band (Umbria), Jacopo Cappelletti (Piemonte), Dr. Furia (Marche), Giorgio Risi (Piemonte), Giulia Vestri (Toscana), Assai (Abruzzo) e Jo (Abruzzo).

Le audizioni sono condotte da Francesca Martinelli, cantante e conduttrice abruzzese d'adozione, recentemente nominata Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che accompagna la presentazione degli artisti e i diversi momenti della selezione.

I semifinalisti sí esibiscono davanti alla giuria professionale del Premio Pigro, composta da personalità provenienti dai principali settori dell'industria musicale italiana: discografia, editoria musicale, management, live, produzione e comunicazione.

Tra i professionisti coinvolti nell'edizione 2026 figurano Mauro Ermanno Giovanardi, Renato Tanchis, Francesco Cattini, Alessandra Valenzano, Michele Pecora, Enrico Melozzi e Mario Lavezzi.

Ogni semifinalista ha la possibilità di presentare il proprio progetto e di esibirsi dal vivo davanti alla giuria. LE audizioni sono concepite non soltanto come una selezione concorsuale, ma anche come un'occasione concreta per portare giovani autori e interpreti a diretto contatto con professionisti che operan quotidianamente nel settore musicale.

La collaborazione con l'Università degli Studi di Teramo

Una parte significativa della giornata è realizzata in collaborazione con l'università degli Studi di Teramo attraverso il coinvolgimento e la selezione di un gruppo di studenti che partecipa al Premio all'interno di un
Una parte significativa della giornata è realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Teramo, percorso formativo sul campo.

Gli studenti hanno la possibilità di seguire direttamente le diverse fasi della manifestazione, entrando in contatto con l'organizzazione, gli artisti e le professionalità che compongono la filiera musicale.

Una rappresentanza degli studenti costituisce inoltre una giuria popolare universitaria, che segue le audizioni dei 24 semifinalisti e affianca il percorso di valutazione della giuria professionale, portando all'interno del Premio anche il punto di vista delle nuove generazioni.

L'esperienza assume quindi una duplice funzione: da una parte avvicinare gli studenti alle professioni della musica e dell'organizzazione culturale; dall'altra creare un confronto diretto tra giovani pubblico, artisti emergenti e operatori professionali.

Ore 19:00 - Incontro formativo e performance del Maestro Mario Lavezzi

L'incontro vede protagonista il Maestro Mario Lavezzi, autore, compositore, musicista e produttore tra i protagonisti della musica italiana, che mette la propria esperienza a disposizione dei giovani partecipanti attraverso un momento di racconto, confronto e dialogo.

L'incontro è completato da una performance musicale di Mario Lavezzi, creando un momento nel quale formazione, testimonianza professionale e musica dal vivo si incontrano.

Al termine del percorso del 3 ottobre vengono individuati i tre artisti finalisti che accedono alla serata conclusiva del Premio Pigro del giorno successivo.

4 OTTOBRE - LA FINALE DEL PREMIO PIGRO

Il 4 ottobre è dedicato alla fase conclusiva del Premio e culmina nella serata finale, nella quale i tre artisti selezionati il giorno precedente si esibiscono davanti al pubblico, alla giuria e agli operatori musicali presenti.

La finalissima è presentata da Martina Martorano di Rai Radio 2 e vede la partecipazione della resident band diretta da Tomaso Graziani.

Accanto ai tre finalisti partecipano alcuni importanti artisti e interpreti della scena musicale italiana: Irene Grandi, Giordana Angi, Mauro Ermanno Giovanardi, Filippo Graziani, Caroline Pagani, Alverio Cau e i
Tenore Ususule di Siniscola.

La compresenza di artisti affermati, giovani cantautori e musicisti provenienti da esperienze e territori differenti rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: il Premio non viene inteso soltanto come celebrazione della figura di Ivan Graziani, ma come occasione per mettere la sua eredità artistica in relazione con la musica contemporanea e con le nuove generazioni.

Nel corso della serata vengono presentati e premiati i tre progetti finalisti, con l'obiettivo di offrire loro non soltanto un riconoscimento, ma concrete opportunità di prosecuzione del percorso professionale.

Tra le opportunità previste figurano una residenza artistica di tre giorni dedicata alla scrittura musicale, un percorso facoltativo e gratuito di consulenza manageriale della durata di un anno con Doc Music, la possibilità di realizzare tre opening live con artisti del roster IMARTS, attività di promozione e visibilità professionale e l'assegnazione di targhe NUOVO IMAIE.

IL LEGAME CON IL TERRITORIO E IL PATTO DI AMICIZIA TERAMO-ALGHERO

L'edizione 2026 rafforza inoltre il rapporto tra il Premio Pigro e i territori che hanno avuto un ruolo significativo nella vita e nell'identità di Ivan Graziani.

In questo contesto si inserisce il Patto di Amicizia tra il Comune di Teramo e il Comune di Alghero, nato nel segno del cantautore e del rapporto che unisce le due città alla sua storia personale e artistica.

Teramo, città natale di Ivan Graziani, e Alghero, città alla quale era legato attraverso le proprie origini familiari, costruiscono attraverso il Patto un percorso di collaborazione finalizzato alla valorizzazione della sua memoria e allo sviluppo di iniziative culturali condivise.

Il rapporto tra le due città si traduce in una prospettiva di scambio culturale e musicale, coinvolgimento delle nuove generazioni e costruzione di progettualità comuni, facendo della figura di Ivan Graziani un elemento di connessione tra Abruzzo e Sardegna.

La partecipazione al Premio di Alverio Cau e dei Tenore Ususule di Siniscola contribuisce inoltre a rappresentare concretamente questo dialogo con la Sardegna all'interno della programmazione artistica
dell'edizione 2026.

UN PREMIO TRA MEMORIA, FORMAZIONE E NUOVE GENERAZIONI

Il Premio Pigro 2026 consolida una formula che affianca alla dimensione celebrativa una funzione concreta di scoperta, formazione e accompagnamento dei nuovi talenti.

Le due giornate costruiscono un percorso unitario: il 3 ottobre porta a Teramo 24 giovani progetti provenienti da tutta Italia, li mette a confronto con una giuria di professionisti, coinvolge direttamente gli studenti universitari e completa la selezione con un momento di formazione e musica dal vivo; il 4 ottobre porta questo percorso sul palco della finale, mettendo i tre artisti selezionati in relazione con il pubblico e con alcuni protagonisti della musica italiana.

Al centro rimane la figura di Ivan Graziani, non soltanto attraverso la memoria del suo repertorio e della sua storia, ma attraverso la volontà di proseguirne idealmente il percorso di ricerca, originalità e libertà espressiva, offrendo spazio e opportunità a una nuova generazione di autori e interpreti.

ASCOLTA ANNA BISCHI