FOTO e VIDEO | Le assistenti educatrici della scuola chiedono il sostegno del Comune
Presidio sotto il Palazzo di via Carducci: "ogni istituzione faccia la sua parte per il riconoscimento dei nostri diritti"
- La Redazione
TERAMO - Educatori e assistenti scolastici sul piede di guerra per la condizione di estrema criticità nella quale svolgono il loro lavoro: "...una crisi non solo contrattuale, ma strutturale, figlia di una sistematica riduzione delle risorse destinate al welfare a vantaggio di altre priorità di spesa che finiscono per erodere i servizi essenziali per i cittadini" sostiene l'Usb, che questa mattina ha raccolto in presidio sotto il Comune di Teramo gli educatori scolastici addetti alla comunicazione ed alla autonomia dei minori con disabilità e gli operatori domiciliari per l’assistenza a soggetti fragili.
"A Teramo ci si accinge anche al nuovo bando di appalto di tali servizi e per questo abbiamo convocato un presidio dei lavoratori sotto il palazzo Comunale", spiega l'Unione Sindacale di Base che rivendica maggiori garanzie con il riconoscimento di diritti oggi negati.
La battaglia è nazionale e riguarda principalmente l’internalizzazione di 50.000 lavoratori nella scuola pubblica, "...ma in prima battuta bisogna assolutamente che ogni livello istituzionale faccia la propria parte per migliorare i servizi a disposizioni dei ragazzi disabili e delle loro famiglie, ma anche dei lavoratori che meritano rispetto e dignità", hanno ribadito sindacato e lavoratori nel richiedere un incontro con l'assessore competente del Comune di Teramo.
Una delegazione dell'Usb, tra cui il responsabile regionale Romeo Pasquarelli e Colomba Sacco, Rsa del sindacato e assistente educativa nelle scuole, è stata quindi ricevuta dall'assessora Stefania Di Padova.
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