FOTO e VIDEO | La Fiera dell'Agricoltura guarda al futuro e a orizzonti più vasti
Lo spazio del Parco Fluviale ha raggiunto la massima potenzialità, ora si pensa alla crescita sul piano nazionale
- La Redazione
TERAMO - Il Parco Fluviale ha raggiunto la sua massima potenzialità di accoglienza e, mentre si pensa a come soddisfare ancora qualche richiesta la Fiera dell'Agricoltura di Teramo si interroga sul futuro e allarga i suoi orizzonti guardando alla fiera nazionale. Oltre 200 gli espositori dell'edizione 2026, con l'ampliamento dell'area Abruzzo, della convegnistica di settore (con un importante riferimento all'enogastronomia locale) e di partecipazioni dalle altre regioni. Sempre vasta la varietà di prodotti, attrezzature e servizi del settore, dai macchinari all'area florovivaistica alla zootecnia e animali produttivi e da cortile (con qualche escursione commerciale nell'esotismo) e una vasta area di agrifood che si è cercato di regolamentare ulteriormente.
Ci sono tutti gli ingredienti per fare della Fiera, anche quest'anno, un punto di riferimento per le migliaia di visitatori attesi, ma "stiamo pensando a un piano di sviluppo organico che consenta all'evento di guardare e ambire a risultati ancora più importanti - ha dichiarato Antonio Filipponi, Coordinatore organizzativo dell'evento -. Questo è l'anno della conferma di alcune modifiche fatte negli anni passati, guardando a novità importanti ogni anno sempre pensando alla crescita della Fiera".
ASCOLTA ANTONIO FILIPPONI