FOTO e VIDEO | Guerra in Iran, famiglia teramana bloccata a Dubai sulla nave Msc Euribia
Paura in crociera: la Msc Euribia bloccata a Dubai con 5mila passeggeri: tra questi c'è una famiglia di Bisenti. Luciano Scocchia presidente della locale pro loco ci ha rilasciato una testimonianza
2026-03-01T14:15:00+01:00 - La Redazione
DUBAI - In vacanza per festeggiare il compleanno, i 50 anni, rimangono bloccati a causa della guerra in corso in Iran. Luciano Scocchia, geometra di 51 anni e presidente della Pro Loco Bisenti, conosciutissimo in tutta la provincia di Teramo, si trova a Dubai, impossibilitato a muoversi. E' con la sua famiglia, la moglie Rosanna e i figli, Andrea e Giulia, di 18 e 16 anni rispettivamente. Attualmente trovano sulla nave da Crociera MSC Euribia. La nave, in pratica da ieri mattina, è intrappolata nel porto di Dubai a causa dei bombardamenti e degli attacchi in corso in Iran e in tutto il medio oriente. Sulla nave ci sono attualmente 5mila passeggeri increduli, tra questi 4 teramani: mentre a bordo si cerca di mantenere la calma, garantendo ancora animazioni e spettacoli, dalla città si vedono alzarsi le colonne di fumo nero provocate dai bombardamenti. In cielo tracce di missili e contraerea. Luciano Scocchia è preoccupato, dato che ha visto trasformarsi una crociera da sogno nell'incubo di una guerra. "Una settimana meravigliosa, organizzata per festeggiare i primi 50 anni di mia moglie Rosanna - ci racconta al telefono Luciano - e ora, purtroppo, è diventato un incubo. Eravamo partiti sabato scorso da Bisenti, preso l'areo a Roma e arrivati a Doha domenica. Proprio a Doha ci attendeva la nave da crociera e, dopo diverse tappe nel golfo, siamo giunti a Dubai due giorni fa, per rimanerci un paio di giorni prima di ripartire. La nave era attraccatta venerdì mattina, rimanendo parcheggiata. Poi ieri mattina abbiamo saputo che era in corso un bombardamento in Iran, nonostante questo sulle prime non eravamo preoccupati e poi ci avevano detto di stare tranquilli. Ieri pomeriggio, però, ci hanno detto che dovevamo rimanere in loco e che eravano bloccati. In pratica è accaduto mentre stavamo preparando le valigie. Questa mattina, secondo cronoprogramma, dovevamo ripartire per Doha per poi prendere l'aereo per Roma. Sembrava tutto a posto, poi ci hanno detto che avevano bombardato l'aeroporto di Dubai" e che era tutto bloccato. Luciano al telefono racconta anche di aver sentito alcuni boati nella giornata di ieri. Non ci sentiano ovviamente al sicuro - dice ancora -. Ora stiamo aspettando altre comunicazioni in serata da parte del comandante, per capire se e quando potremmo ripartire. Il personale di bordo non ci ha ancora detto nulla. Per ora la situazione sembra tranquilla anche se dai volti di tutti non si può nascodere una certa preoccupazione". La Msc ha fornito ieri pomeriggio la comunicazione alla Farnesina. "Io mi sono mosso di mio pugno inviando personalmente una email al Ministero e ho allertato anche la questura di Teramo".
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