FOTO e VIDEO | Franco Gabrielli a Teramo tra la sicurezza democratica e il "Campo aperto"
L'ex Capo della Polizia che ha aderito a "Più Uno" ha presentato il libro "Contro la paura - Manifesto per una sicurezza democratica". Si punta a voler costruire un'Italia migliore
- La Redazione
TERAMO - Pomeriggio teramano per l'ex capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli in città per presentare il suo libro "Contro la paura - Manifesto per una sicurezza democratica", scritto con il giornalista Carlo Bonini.
"La sicurezza è diventata il terreno su cui questa destra ha costruito egemonia politica. Un campo simbolico e materiale abbandonato troppo a lungo dalle forze progressiste, consegnato a una narrazione semplificata, muscolare, fondata sulla paura e sulla costruzione del nemico. Ma è davvero inevitabile che sicurezza significhi repressione, esclusione, riduzione dei diritti?", Carlo Bonini e Franco Gabrielli iniziano così e l'ex capo della Polizia a Teramo ha parlato della sicurezza democratica, l’unica in grado di tenere insieme libertà e protezione, diritti e ordine, coesione sociale e legalità.
Il tema è stato affrontato nella tavola rotonda all'interno della Sala Ipogea. Dopo i saluti istituzionali dell’assessora alle Politiche Sociali del Comune Stefania Di Padova, del presidente della Provincia Camillo D’Angelo e dell'introduzione del Sindaco Gianguido D’Alberto, è stato avviato il dibattito, moderato dal Procuratore capo Ettore Picardi. Erano presenti, oltre al Prefetto Gabrielli, il Giudice del Tribunale di Teramo Roberto Veneziano, il Deputato PD Luciano D’Alfonso, la Vicepresidente FISU – Forum italiano per la sicurezza urbana e assessora alla Sicurezza urbana integrata del Comune di Modena, Alessandra Camporota.
Di seguito un'intervista realizzata nel pomeriggio con il prefetto a Teramo, che ha parlato anche di politica, del campo largo, del partito "Più Uno", il nuovo movimento politico di centrosinistra fondato da Ernesto Maria Ruffini che domani mattina, a Roma, lo presenterà ufficialmente. Gabrielli ha aderito a Più Uno mettendo "la sua esperienza e la sua credibilità al servizio di un progetto che vuole provare ad allargare la partecipazione e costruire un’idea di Paese più giusto e più uguale". Non si parla più di "Campo largo" ma di "Campo aperto", di area progressista riformista.
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