FOTO e VIDEO | Buon compleanno Gianni De Mattheis

Il tributo degli artisti teramani al maestro, musicista e produttore scomparso lo scorso febbraio a 57 anni

- La Redazione

FOTO e VIDEO | Buon compleanno Gianni De Mattheis

TERAMO – C'erano tutti ieri sera nell'Aula Magna dell'Università per celebrare, nel giorno che sarebbe stato il suo 58° compleanno, Gianni De Mattheis, per onorare la memoria e l'eredità artistica del musicista e produttore che ha formato tra i più brillanti strumentisti del territorio, allargando i suoi orizzonti anche oltreoceano. C'erano i suoi allievi, i colleghi, i compagni di band, ovviamente la moglia Gabriella e persino Gino Vannelli, uno dei grandi artisti di cui Gianni era stato produttore, con un videomessaggio dall'America, nella serata denominata “Artieri”, promossa dall'associazione Artualità, per mettere insieme i diversi mondi che hanno caratterizzato la ricerca musicale di De Mattheis e la solidarietà. “Quando l'arte diventa cura”, infatti, era il sottotitolo della manifestazione caratterizzata dalla raccolta di fondi da donare all'Oncologia Pediatrica di Teramo, con l'obiettivo di “unire la comunità teramana per trasformare la musica in speranza e il ricordo di Gianni in cure concrete per i più piccoli”, ha spiegato dal palco l'ottimo Federico Castagna, bassista “prestato” alla conduzione, nel presentare una serata non facile, fatta di grandi emozioni e commozione nel ricordare il grande musicista e  l'uomo dietro l'artista.

Una serata che ha voluto rappresentare le tante anime di Gianni e che ha mostrato, soprattutto, la vivacità artistica e le eccellenze del territorio teramano, di cui forse a volte non ci accorgiamo o dimentichiamo (nessuna autorità presente e nessun rappresentante delle istituzioni, peccato).

C'era l'ensemble d'archi della “Benedetto Marcello” che ha aperto la serata sulle note di Bach (“perché dove vai senza Bach?” usava ripetere De Mattheis ai suoi allievi) seguito dall'eleganza di Paolo Di Sabatino che ha accompagnato la sorella Raffaella De Mattheis e la giovanissima figlia Stella in alcuni standard jazz, “la casa della maturità dopo le origini rock”. E poi ancora il suo allievo Matteo Pellegrini al piano e il gruppo composto da Arturo Valiante al piano, Gianluca Caporale al sax, Maurizio Rolli al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria in una grande performance preceduta da una poesia di Walt Whitman interpretata dall'attore Roberto Di Donato, accompagnato dal basso di Castagna e dalle coreografie di giovanissime danzatrici.

Quindi il ritorno alle origini: il rock, con l'omaggio di una band di 6 elementi di cui 4 allievi di De Mattheis e del piccolo Matteo, 12 anni, indomabile al pianoforte; il ricordo della Jsb Band con cui Gianni suonò per 6 anni e la prima hard rock band teramana da lui fondata, la Def killer band.

Gran finale con Federico Castagna tornato ad imbracciare il basso con la “Bad Attitude tribute Guns N' Roses” e i saluti finali affidati alle dolci note di “Knockin' on Heaven's Door” di Bob Dylan. Per chi ama la musica una serata memorabile.

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