FOTO | Cocciniglia tartaruga, confermata la presenza sui pini di Viale Orsini nord

La denuncia del Conalpa Giulianova: "Quattro Comuni della costa stanno già trattando, a Giulianova non risulta ancora un atto"

- La Redazione

FOTO | Cocciniglia tartaruga, confermata la presenza sui pini di Viale Orsini nord

GIULIANOVA - Ringraziamo Alessandra, Maria Paola e Rodolfo, i cittadini della zona nord di Viale Orsini che ci hanno segnalato i pini in sofferenza. Lunedì 31 agosto siamo andati sul posto con il Dott. Agr. Carlo Massimo Rabottini, fitopatologo ed European Tree Technician, che ha confermato la presenza della cocciniglia tartaruga del pino sugli esemplari esaminati. Cosa è cambiato: quella che a luglio segnalavamo come sofferenza compatibile con l'infestazione oggi è infestazione riscontrata sul campo, e l'accertamento ufficiale spetta ora al Servizio Fitosanitario regionale, che è già stato informato.

Cosa fanno gli altri Comuni: Silvi ha trattato da fine giugno tutti gli 800 pini domestici della città sotto la direzione di un dottore forestale incaricato dal Comune, Alba Adriatica ha affidato il servizio il 23 luglio e ha eseguito il trattamento nella pineta di via La Pira, Pineto ha fatto monitorare 712 pini, ne ha classificati 322 come gravemente colpiti, tratta dal 17 agosto e ha trasmesso la relazione al Servizio Fitosanitario regionale, Roseto degli Abruzzi ieri mattina ha aperto in Comune il primo tavolo operativo con gli assessori, l'Ufficio Tecnico, l'agronomo comunale e il Co.N.Al.Pa.

Cosa impone la norma: la cocciniglia tartaruga è regolata dal Decreto del Ministro delle politiche agricole del 3 giugno 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 luglio 2021. L'articolo 4 impone a chiunque venga a conoscenza della presenza, anche solo sospetta, del parassita di darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario regionale. Gli articoli 6 e 7 elencano le misure di eradicazione e di contenimento, tra cui i trattamenti insetticidi con prodotti autorizzati e le operazioni colturali, e stabiliscono entrambi che tali misure sono a carico dei soggetti pubblici o privati proprietari o detentori dei fondi, che ne sostengono gli oneri economici. L'Allegato II esclude potature drastiche e capitozzature. La spesa, quindi, non è una valutazione discrezionale, è parte dell'obbligo che ricade sul Comune in quanto proprietario delle piante. 

La cronologia, e perché è grave: l'11 giugno il parassita risulta noto agli uffici comunali per l'area del Salinello, il 1° luglio la presenza è confermata anche in Piazza Dalla Chiesa, il 23 luglio trasmettiamo al Comune una nota ufficiale chiedendo il monitoraggio e la comunicazione alla Regione, il 26 agosto siamo costretti a formalizzare una diffida ad adempiere, e a oggi non risulta adottato alcun atto, con il programma degli interventi, che la stessa Amministrazione dichiara, ancora in predisposizione. Sono quasi tre mesi nei quali il Comune ha saputo, ha avuto conferma che l'infestazione si stava diffondendo, è stato sollecitato per iscritto due volte e non ha prodotto un provvedimento. Non riusciamo a spiegarcelo, e davanti a un organismo nocivo che si propaga da chioma a chioma e per via aerea questo non è un ritardo amministrativo, è una gravità assoluta, perché ogni giorno perso produce danni che sulle piante non si recuperano.

Da ottanta a cento euro per curare un albero che il Comune valuta da 14.000 a 18.000 mila euro: la nota dell'Amministrazione annuncia che l'endoterapia sarà valutata anche per la sua sostenibilità economica, ma il trattamento costa tra gli ottanta e i cento euro a pianta, mentre il valore degli alberi lo ha già quantificato il Comune stesso. Nella relazione tecnico-valutativa acquisita al protocollo comunale il 22 maggio 2024, il dottore forestale incaricato dall'Amministrazione ha calcolato il valore ornamentale di quattro pini domestici comunali nella concessione dell'Hotel Cristallo, applicando il metodo svizzero previsto dall'Allegato A del Regolamento del Verde di Giulianova, e ha stabilito 17.600 euro per due esemplari e 14.480 euro per gli altri due, per una perdita complessiva di 64.160 euro su quattro alberi. Curare costa meno dell'uno per cento di quanto il Comune riconosce a un proprio pino adulto, e alla spesa non fatta si sommano poi abbattimento, smaltimento e sostituzione.

Cosa chiediamo: il monitoraggio del patrimonio comunale dei pini affidato a un tecnico abilitato, la comunicazione ufficiale al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo come impone il Decreto ministeriale del 3 giugno 2021, l'avvio dei trattamenti sugli esemplari infestati e un cronoprogramma con date d’intervento e le relative zone, restando disponibili da subito a sederci a un tavolo tecnico come sta avvenendo negli altri Comuni.

Dichiara il Presidente Cristiano Gentile: "Non stiamo chiedendo un favore, stiamo chiedendo che venga applicato un decreto ministeriale in vigore dal 2021. E lo diciamo senza giri di parole, quei pini sono patrimonio del Comune e il loro valore lo ha quantificato il Comune stesso, per cui se l'inerzia si tradurrà nella perdita degli alberi non avremo un dispiacere estetico ma una perdita di patrimonio pubblico, e una perdita di patrimonio pubblico prodotta da scelte non fatte si chiama danno erariale. Chi ha deciso, chi non ha deciso e chi non ha fatto nulla dovrà risponderne nelle sedi competenti, compresa quella contabile della Corte dei Conti". - Co.N.Al.Pa. Giulianova ETS, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio -