FOTO | Da Macron a Pineto: mostra di Clet e dei suoi famosi cartelli stradali

Il progetto “Sentire la strada” è un'installazione che mette in mostra di pezzi unici, cartelli in serie e serigrafie dello street artist francese

- La Redazione

FOTO | Da Macron a Pineto: mostra di Clet e dei suoi famosi cartelli stradali

PINETO - In occasione della stagione estiva 2026, l'associazione culturale Uovo alla Pop propone a Pineto una mostra di Clet, lo “street artist” che opera sui cartelli stradali italiani, europei e internazionali con azioni clandestine di sticker art e installazioni urbane. La mostra avrà inizio il giorno 13 giugno “26 alle 18.30 presso l’Hotel la Pineta nella stanza delle mostre. Poco prima alle 18.00 presso la struttura accanto, ex granaio, si terrà una presentazione con Clet aperta ai giornalisti e visitatori per incontrare l’artista e spiegare il percorso creativo sui cartelli stradali che lo porta a Pineto. L’ evento è patrocinato dal Comune di Pineto.

Il progetto, dal nome “Sentire la strada”, è un'installazione che prevede la messa in mostra di pezzi unici, cartelli in serie e serigrafie dell'artista francese. L'obiettivo comune tra Clet e la galleria è quello di presentare evento di street art e una mostra temporanea nella galleria dell’Hotel la Pineta, con un taglio pop e seriale cercando di dare l'impressione di essere nella strada di una città, non una comune, ma una strada dove ogni giorno prende forma l'arte spontanea dettata da una spinta al cambiamento e alla libertà grazie ai molteplici significati delle sue opere realizzate in tutto il mondo.

"In quanto artisti e promotori di arte, ci appropriamo delle vie e insieme serviamo il paesaggio con la volontà irrazionale di comunicare il proprio sentire. Ancora un modo per rendere accessibile la street art, farla conoscere, sentirla", affermano gli organizzatori.

Tantissimi comuni nel mondo hanno le opere di Clet nelle loro strade. Nel giro di pochi anni, infatti, l’artista ha lasciato la sua impronta in diversi paesi del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, e si è inserito in modo originale nella storia del movimento “street art”. Fa parte di alcune delle più importanti collezioni di settore; il suo omino è giunto fino alle pareti dell’ufficio di Macron.