FOTO | Classici, teatro contemporaneo, impegno civile ed emozioni: via alla stagione di Atri

Da Pirandello a De Filippo, dalla memoria di Marcinelle alla commedia contemporanea nel cartellone firmato Strabioli

- La Redazione

FOTO | Classici, teatro contemporaneo, impegno civile ed emozioni: via alla stagione di Atri

ATRI - Sei spettacoli, sei modi di raccontare l'essere umano e le contraddizioni del suo tempo. Il Teatro Comunale di Atri presenta la Stagione di Prosa 2026-2027, diretta da Pino Strabioli, un percorso artistico che attraversa i grandi classici del teatro italiano, le inquietudini della contemporaneità, la memoria collettiva e il potere liberatorio della comicità. Dal 7 dicembre 2026 al 22 aprile 2027, il palcoscenico atriano ospiterà interpreti affermati e produzioni di rilievo, componendo un cartellone che mette al centro il teatro come luogo di incontro, riflessione e partecipazione culturale. Un programma capace di alternare profondità e leggerezza, storie individuali e vicende collettive, domande universali e temi di stringente attualità. Ad aprire la stagione, lunedì 7 dicembre, in occasione della Notte dei Faugni, sarà “Sei personaggi in cerca d'autore” di Luigi Pirandello, con Primo Reggiani, Jane Alexander e un numeroso cast. Un capolavoro che continua a interrogare il rapporto tra realtà e finzione, identità e rappresentazione, affidando al teatro stesso il compito di mettere in discussione le nostre certezze.

Gli altri spettacoli in cartellone sono: il 13 gennaio 2027 “Il sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo, con Geppy Gleijeses, Pino Micol e Ciro Capano, per la regia di Geppy Gleijeses. Una delle opere più significative del repertorio eduardiano, nella quale il tema della giustizia si intreccia con quello della legalità, della responsabilità individuale e del confine, spesso problematico, tra legge e coscienza. Il 19 febbraio andrà in scena “23 ore e mezza” di Carey Crim, con Giorgio Marchesi, Deniz Ozdogan, Elisa Lucarelli, Tommaso Bernabeo e Mattia Giordani Tozzi. Una storia contemporanea affidata all'intensità degli interpreti e alla regia di Davide Sacco, con musiche di Davide Cavuti. Un appuntamento che si inserisce nel dialogo della stagione con le fragilità, le tensioni e le dinamiche della vita di oggi. Sabato 27 febbraio il cartellone proseguirà con “Quando scende la notte” di Hanif Kureishi, interpretato da Stefania Rocca e Franco Castellano, con la regia di Franco Però. La scrittura dell'autore britannico, attenta alle contraddizioni dell'individuo e alla complessità dei rapporti umani, offre lo spunto per un confronto teatrale intimo e incisivo, nel quale le relazioni diventano uno spazio di rivelazione e di conflitto.  Sabato 20 marzo, in occasione del 70esimo anniversario dalla tragedia, sarà il momento di “Marcinelle, storia di minatori”, testo e regia di Ariele Vincenti, in scena insieme a Francesco Cassibba, Vincenzo Tosetto, Sarah Nicolucci e Giacomo Rasetti. Lo spettacolo, con musiche e rumori di Tiziano Gialloreto e scene di Alex Chiti, è prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo in coproduzione con Alt Academy Produzioni. La tragedia di Marcinelle diventa materia teatrale per restituire voce e dignità ai minatori, alle loro famiglie e a una pagina fondamentale della storia dell'emigrazione italiana. Un racconto di lavoro, sacrificio e memoria che richiama il valore della testimonianza e il dovere di non dimenticare.

A chiudere la stagione, giovedì 22 aprile, sarà “L'arte della truffa”, di Toni e Augusto Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, con Biagio Izzo, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Ciro Pauciullo, Arduino Speranza e Adele Vitale, per la regia di Augusto Fornari. Una commedia che promette ritmo, equivoci e situazioni esilaranti, affidando all'ironia il compito di smascherare debolezze, convenzioni e ambiguità del comportamento umano. Il percorso dei sei spettacoli restituisce così l'immagine di un teatro vivo, capace di custodire la tradizione senza rinunciare a interrogare il presente. Dalla ricerca pirandelliana sull'identità alla riflessione eduardiana sulla giustizia, dalla memoria civile di Marcinelle alle tensioni delle relazioni contemporanee, fino alla comicità, il cartellone invita il pubblico a riconoscersi nelle storie portate in scena, a lasciarsi emozionare e a guardare la realtà da prospettive differenti.

“La Stagione di Prosa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della vita culturale della nostra città - dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri Domenico Felicione -. Con il cartellone 2026-2027 vogliamo offrire al pubblico un percorso di qualità, capace di coniugare i grandi autori della tradizione teatrale con temi contemporanei, memoria storica e intrattenimento. Il Teatro Comunale è un patrimonio culturale da vivere durante tutto l'anno, un luogo in cui la comunità può ritrovarsi e crescere attraverso l'esperienza dell'arte. La presenza di interpreti di primo piano e la varietà delle proposte confermano la volontà dell'Amministrazione di promuovere una cultura accessibile, partecipata e attenta alla pluralità degli interessi del pubblico. Desidero ringraziare il direttore artistico Pino Strabioli per il lavoro svolto nella costruzione del cartellone, la Regione Abruzzo e la Fondazione Tercas per il prezioso sostegno e quanti contribuiscono, con professionalità e impegno, a rendere il nostro teatro un punto di riferimento per Atri e per il territorio”.

“Mi piace pensare al teatro come a uno spazio in cui storie diverse riescono a parlarci da vicino, anche quando sono lontane nel tempo o appartengono ad altri mondi. Per questa stagione - afferma Pino Strabioli, direttore artistico della Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Atri - abbiamo scelto sei spettacoli che attraversano linguaggi, sensibilità e registri differenti: la forza dei classici, le domande della drammaturgia contemporanea, il valore della memoria e la capacità della commedia di sorprenderci e farci sorridere. Pirandello ed Eduardo continuano a essere straordinariamente attuali; le storie contemporanee ci mettono di fronte alle nostre fragilità e alle contraddizioni del presente; “Marcinelle, storia di minatori” ci ricorda quanto sia importante mantenere viva la memoria. E poi c'è la risata, che è parte essenziale dell'esperienza teatrale. Il mio auspicio è che il pubblico possa trovare in ogni appuntamento una ragione per emozionarsi, riflettere e tornare a teatro, perché il teatro è un'esperienza condivisa che acquista il suo significato più profondo proprio nell'incontro con gli spettatori”.

Da venerdì 30 ottobre a sabato 7 novembre 2026 gli abbonati potranno confermare il proprio posto recandosi al botteghino del Teatro, aperto tutte le mattine dalle 10 alle 12,30, con il vecchio abbonamento della stagione 2025-2026. La vendita degli abbonamenti si aprirà poi domenica 8 novembre 2026 sulla piattaforma online I-ticket. Gli abbonamenti costano 180 euro per il primo settore, 145 euro per il secondo settore e 105 euro per il Loggione. I biglietti per ciascuno spettacolo costano rispettivamente 35, 27 e 20 euro. È prevista una riduzione del 10% su abbonamenti e biglietti per gli studenti di età inferiore ai 18 anni. Informazioni sulle modalità di acquisto dei biglietti e degli abbonamenti saranno comunicate dal Comune di Atri sulla Pagina Facebook del Teatro Comunale.

Anche quest’anno la stagione di Prosa sarà affiancata dalla rassegna “Racconti d’Inverno. A teatro con mamma e papà” e la Stagione dei Concerti a cura dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Il programma dettagliato di questi due cartelloni sarà comunicato nei prossimi giorni.