FOTO | Città metropolitana di Pescara, Sottanelli: è un'opportunità per tutto l’Abruzzo

Il parlamentare di Azione: la proposta di legge non sostituisce né contraddice il percorso di fusione

- La Redazione

FOTO | Città metropolitana di Pescara, Sottanelli: è un'opportunità per tutto l’Abruzzo

PESCARA – “La proposta di legge per istituire la Città metropolitana di Pescara non sostituisce né contraddice il percorso della Nuova Pescara, ma rappresenta un provvedimento aggiuntivo, complementare e di più ampio respiro. È una grande opportunità non solo per Pescara, ma per l’intero Abruzzo: significa avere più strumenti, più risorse, più capacità di pianificazione e una centralità politica oggi indispensabile in un contesto nazionale ed europeo sempre più competitivo”. Lo dichiara il deputato di Azione Giulio Sottanelli, proponente del disegno di legge sulla “Città metropolitana di Pescara”, in occasione dell’audizione convocata per oggi, venerdì 15 maggio, dalla Commissione “Statuto – Regolamenti – Nuovo Comune di Pescara”, presieduta da Luigi Albore Mascia.

“La Città metropolitana di Pescara – spiega Sottanelli – nascerebbe dalla trasformazione dell’attuale Provincia, comprendendo tutti i 46 Comuni del territorio provinciale, senza sopprimere i Comuni e senza cancellarne identità e prerogative. La fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore riguarda la nascita di un nuovo Comune; la Città metropolitana, invece, è un ente di area vasta che coordina, pianifica e rafforza i servizi su scala provinciale. Sono due percorsi diversi, che possono procedere parallelamente”.

Sottanelli chiarisce anche il profilo giuridico della proposta: “Non serve una legge costituzionale. È sufficiente una legge ordinaria dello Stato, come previsto dalla legge Delrio. Inoltre, non sono necessarie particolari dotazioni finanziarie aggiuntive, perché la Città metropolitana andrebbe a sostituire l’attuale Provincia, ereditandone patrimonio, personale e funzioni. Per questo, se ci fosse la volontà politica della maggioranza e dell’opposizione, il Parlamento potrebbe approvare la proposta in tempi relativamente brevi”.

Il deputato di Azione sottolinea poi il valore strategico dell’iniziativa: “Oggi in Italia ci sono 15 Città metropolitane. Sul versante adriatico, tra Bologna e Bari, manca un polo metropolitano riconosciuto. Pescara e l’Abruzzo non possono restare fuori da questa geografia istituzionale. Entrare nel circuito delle Città metropolitane significa avere un rapporto più diretto con Governo, Unione europea e altre aree urbane europee, oltre ad acquisire un peso maggiore nelle grandi scelte infrastrutturali e strategiche”.

Particolare attenzione viene rivolta ai piccoli Comuni e alle aree interne. “Questa proposta – aggiunge Sottanelli – non penalizza i piccoli Comuni, ma li rafforza. Tutti i sindaci parteciperebbero alla Conferenza metropolitana, contribuendo all’approvazione del bilancio e alla pianificazione strategica. Inoltre, la Città metropolitana potrebbe agire come stazione appaltante, supportare i Comuni con minore personale tecnico, migliorare i servizi sociali, il trasporto pubblico locale e la gestione delle infrastrutture. È uno strumento concreto anche contro lo spopolamento delle aree interne”.

Sul piano finanziario, la memoria depositata in audizione richiama i principali canali di finanziamento riservati o privilegiati per le Città metropolitane, tra cui il Programma Nazionale Metro Plus 2021-2027, i Piani urbani integrati del PNRR, le risorse europee per l’agenda urbana e i fondi nazionali per Province e Città metropolitane.

“Negli ultimi anni – conclude Sottanelli – miliardi di euro sono stati programmati per le Città metropolitane. L’Abruzzo, non avendo una Città metropolitana, rischia di restare fuori da risorse decisive per infrastrutture, mobilità, rigenerazione urbana, digitale, servizi e inclusione sociale. La Città metropolitana di Pescara non è una proposta contro qualcuno, ma una proposta per i cittadini, per i Comuni e per l’intera regione. È il momento di cogliere questa opportunità”.