FOTO | Certamen dantesco, premiati i vincitori del concorso interregionale
Al centro della prova le capacità di analisi e di interpretazione delle tematiche dantesche da parte degli studenti di oggi
- La Redazione
TERAMO - Mercoledì 29 aprile, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “A. Einstein” di Teramo, si è tenuta la Cerimonia di premiazione del XI Certamen dantesco interregionale (Abruzzo, Marche e Lazio), categoria letteraria del Premio Celommi, organizzato dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS, in collaborazione con il Liceo “A. Einstein”, nell’ambito della rete di scopo di Istituti scolastici denominata “Arti in formAzione”. Il Concorso ha l’obiettivo di diffondere una conoscenza approfondita, personale e critica dell’opera di Dante Alighieri negli studenti delle scuole secondarie di II grado e, altresì, intende promuovere una interpretazione autonoma del complesso mondo ideologico-valoriale e delle peculiarità linguistiche di un’opera fondamentale della nostra lingua e della nostra tradizione letteraria. L’XI edizione del Certamen dantesco ha ricevuto prestigiosi patrocini: Società Dante Alighieri, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Città e Provincia di Teramo, Fondazione Tercas, BIM.
La Premiazione si è svolta alla presenza di studenti, docenti, professori universitari e dantisti. La Prof.ssa Stefania Pompeo, membro del comitato organizzativo della Fondazione Pasquale Celommi, ha avviato la cerimonia presentando il coro del Liceo “A. Einstein” che, diretto dal Maestro Ettore Sisino, si è esibito in quattro brani: “That Lonesome Road” di James Taylor, “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André, “La uve e li fiquere” di Coccioli Adalgiso (musiche) e di Cameli Guglielmo (testi), e infine “Estate” del gruppo Negramaro. Per i saluti istituzionali sono intervenuti il Prof. Viriol D’Ambrosio, Presidente della Fondazione Pasquale Celommi e la Dirigente Scolastica del Liceo “A. Einstein”, Prof.ssa Eleonora Magno, entrambi e tutti i relatori della giornata hanno speso due parole per ricordare il prof. Luigi Ianni scomparso il giorno precedente alla premiazione.
A seguire il Prof. Mario Cimini, Ordinario di Letteratura Italiana all’Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara ha esposto il suo intervento intitolato “Il San Francesco di Dante, figura dell’Alter Christus”, seguito dal Prof. Luigiaurelio Pomante, Ordinario di Storia della Pedagogia presso l’Università degli Studi di Macerata che ha messo in luce la straordinaria attualità del pensiero dantesco, evidenziando come le sue riflessioni continuino a interrogare il presente nella sua riflessione “Dante Alighieri e il nostro tempo: un dialogo ancora aperto”.
Dopo gli interessanti interventi dei membri della giuria, si è aperta la fase delle premiazioni, presieduta sempre dalla Prof.ssa Stefania Pompeo che ha chiamato a premiare i relatori, così come la Prof.ssa Anna Di Antonio coordinatrice dell’ XI Certamen dantesco e la Prof.ssa Buongrazio, docente referente del Certamen Dantesco per il Liceo “A. Einstein”. Sono state consegnate prima le menzioni speciali e i premi in libri.
Quindi, sono stati proclamati i vincitori: Marta Candeloro, studentessa dell’I.I.S. “A. Torlonia – B. Croce” di Avezzano, ha ottenuto il primo premio; Marica Pisegna, alunna del Liceo Scientifico “Vitruvio – Pollione” di Avezzano si è aggiudicata il secondo premio; il terzo premio è andato a Foschi Maia, studentessa dell’I.S.S. Peano – Rosa di Nereto.
La prova, tenutasi il 25 marzo presso il Liceo “A. Einstein”, consisteva nella comprensione, analisi intratestuale, interpretazione di uno dei seguenti passi: Purgatorio, XXX, vv.100-145; Paradiso, XVI, vv. 1-41. La Commissione, formata dai Proff. Anna Di Antonio, Mario Cimini, Luigiaurelio Pomante, e Luigi Ianni, ha individuato 4 candidati meritevoli di premi in libri, poiché nella prova hanno dimostrato un’apprezzabile conoscenza delle tematiche dantesche, affrontate con una buona capacità di analisi e di interpretazione:
La commissione ha altresì individuato diversi candidati meritevoli di menzione per l’impegno dimostrato nell’analisi e nell’interpretazione sostanzialmente corrette del passo proposto: