FOTO | Bomba ecologica in via Marcozzi: l'associazione ad Alta Voce preannuncia esposto
Le foto scattate in via Marcozzi a Teramo documentano una situazione esplosiva: il tema centrale e più allarmante è la presenza di lastre di eternit (amianto)
- La Redazione
TERAMO - Non si tratta più "solo" di inciviltà e degrado, ma di una gravissima ed imminente minaccia per la salute pubblica.
Le immagini di via Marcozzi a Teramo documentano una situazione esplosiva: il tema centrale e più allarmante è la presenza di lastre di eternit (amianto) che, a seguito dei recenti interventi di taglio e sfalcio delle canne nella zona, sono state letteralmente tritate e frantumate . L’associazione "Ad alta voce" di Teramo lancia un grido d'allarme rosso e invia questa denuncia a tutti gli organi di stampa e alle autorità competenti. La frantumazione meccanica dell'eternit cancella la compattezza del materiale e ne disperde le fibre nell'aria, esponendo residenti, passanti e gli stessi operatori a un rischio micidiale di inalazione. “Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che supera il livello del semplice abbandono di immondizia” – denunciano con forza i rappresentanti dell'associazione – “I frammenti di amianto spezzati e sminuzzati durante la pulizia delle canne sono ora esposti agli agenti atmosferici e al vento, pronti per essere respirati. Questa polvere killer rappresenta un'emergenza sanitaria assoluta che richiede una mappatura e una perimetrazione immediata dell'area”. A corollario di questo disastro principale, la situazione è resa ancora più insostenibile da altre gravissime criticità ambientali:
• Contaminazione di una sorgente d'acqua: Nelle immediate vicinanze dell'accumulo è presente una sorgente d'acqua naturale che scorre e viene a diretto contatto con la massa dei rifiuti, assorbendone le sostanze tossiche e trasportando l'inquinamento a valle.
• Inquinamento dei pozzi e degli orti: Le sostanze nocive rilasciate da questa massa di rifiuti e dal percolato stanno penetrando nel terreno, contaminando e inquinando l'acqua dei pozzi che i contadini della zona utilizzano quotidianamente per innaffiare i propri orti nelle immediate vicinanze, con il rischio concreto che i veleni finiscano sulla catena alimentare locale.
• Cunette stradali completamente ostruite: Le cunette destinate al regolare deflusso delle acque piovane sono state interamente riempite e sommerse da cumuli di rifiuti di ogni genere Ad alta voce — Comunicato stampa(sacchi neri, plastiche, vecchi elettrodomestici e tubi catodici), annullando qualsiasi drenaggio e creando un ristagno tossico. L'associazione "Ad alta voce" esige un piano straordinario e immediato che non può più essere rimandato alla normale programmazione:
• Messa in sicurezza e bonifica speciale dell'amianto: L'attivazione istantanea delle procedure d'urgenza per la rimozione controllata dell'eternit friabile e triturato da parte di ditte autorizzate, per bloccare la dispersione aerea.
• Tutela delle acque, svuotamento delle cunette e analisi dei pozzi: L'isolamento immediato della sorgente dai rifiuti, la pulizia totale dei canali di scolo stradali e un campionamento urgente delle acque sotterranee e sorgive da parte di ASL e ARTA per tutelare la salute pubblica e i coltivatori della zona.
• Videosorveglianza stretta: Il posizionamento di fototrappole per stanare gli ecofurbi che continuano a conferire illegalmente materiale in via Marcozzi. "Chiediamo al Sindaco di Teramo, quale massima autorità sanitaria locale, un'ordinanza ad horas prima che quelle polveri di amianto continuino a essere respirate e che le risorse idriche della zona vengano irrimediabilmente compromesse", conclude la nota di "Ad alta voce".
L'associazione fa sapere che, in assenza di un riscontro visibile e della perimetrazione dell'area contaminata entro le prossime 48 ore, procederà a depositare un formale esposto presso la Procura della Repubblica per reati ambientali e pericolo per la salute pubblica - Associazione Ad alta Voce, Il presidente pro tempore Anna Capponi -