Filiera del tessile, flessione delle imprese locali del -12,4%

Presentato il dossier del Centro studi Tagliacarne, in Val Vibrata e in provincia di Teramo la maggiore concentrazione produttiva

- La Redazione

Filiera del tessile, flessione delle imprese locali del -12,4%

PESCARA - Si è tenuto a Pescara, nella sala Favetta del museo delle Genti d’Abruzzo, l'incontro di presentazione del dossier elaborato dal Centro Studi Tagliacarne in merito alla filiera del Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero (TAC) in Abruzzo.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati i dati statistici regionali relativi al periodo 2019-2025, che evidenziano una flessione delle imprese locali del -12,4% a fronte del -17,4% registrato a livello nazionale. Per quanto riguarda l'internazionalizzazione, l'export del comparto si attesta a 482 milioni di euro, con un saldo commerciale positivo di 23 milioni di euro, mentre il distretto della Val Vibrata e la provincia di Teramo mantengono la maggiore concentrazione produttiva.

L'assessore regionale alle Attività Produttive e al Lavoro, Tiziana Magnacca, intervenendo all'evento, ha richiamato l'attenzione sui dati emersi dallo studio, ponendo l'accento in particolare sul fabbisogno di personale delle aziende.

“L'analisi presentata - ha dichiarato l'assessore Tiziana Magnacca - fotografa con precisione la situazione attuale del comparto manifatturiero regionale. Tra gli elementi critici evidenziati vi è la difficoltà di reperimento di personale qualificato, che interessa il 62,8% delle figure ricercate a fronte di circa 2.300 assunzioni programmate. È necessario proseguire il lavoro di raccordo tra le politiche regionali di formazione e le reali esigenze produttive delle imprese, sostenendo al contempo i processi di transizione e digitalizzazione del settore”. (REGFLASH)