Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, appuntamento con la 162^ edizione

Dopo lo stop dello scorso anno per la blue tongue torna la manifestazione più longeva della provincia di Teramo dedicata a una filiera di eccellenza

- La Redazione

Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, appuntamento con la 162^ edizione

CROGNALETO - Si svolgerà nei giorni 4, 5 luglio 2026 la 162^ edizione della Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, manifestazione sostenuta finanziariamente e fortemente voluta dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e dai Comuni di Crognaleto e Cortino. L'iniziativa è organizzata dal Comitato Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, composto dai rappresentanti di Camera di Commercio e dei Comuni di Crognaleto e Cortino, che si avvale della collaborazione di un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti delle associazioni di categoria del settore agricolo, del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, dell’Associazione Regionale Allevatori, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise, dell’Università degli Studi di Teramo, della ASL servizi veterinari. La manifestazione ha il sostegno economico dell’Assessorato Regionale alle Politiche Agricole della Regione Abruzzo e del BIM Teramo.

Lo scorso anno la manifestazione non si è tenuta a causa della diffusione del virus Blue Tongue. La precedente edizione del 2024 ha visto la partecipazione di 43 aziende zootecniche che hanno messo in mostra le proprie greggi e 30 produttori di prodotti tipici e dell’artigianato agricolo.

“La Camera di Commercio da oltre trent'anni sostiene l’organizzazione della manifestazione più longeva della provincia di Teramo, con la consapevolezza che solo attraverso il sostegno alle imprese ed all’economia locale è possibile arginare l’emorragia di popolazione che colpisce incisivamente le aree montane e l’allevamento ovino rappresenta ancora un segmento economico fondamentale per l’economia di tali aree", sostiene Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia.

“Le aree interne necessitano di interventi concreti finalizzati a creare microeconomie sul territorio che possano consentire ai giovani di restare e lavorare nei luoghi di nascita – sostiene Orlando Persia, sindaco di Crognaleto -. La pastorizia ancora esprime potenzialità quale comparto in grado di produrre prodotti di eccellenza, occupazione e reddito, quindi deve essere sostenuta per scongiurare un ulteriore marginalizzazione di tali territori”.

“L’allevamento ovino è stato per secoli la prima fonte di reddito e lavoro dei nostri territori – sostiene Marco Tiberii, sindaco di Cortino - e nonostante il ridimensionamento numerico ancora rappresenta un'attività importante per l’auto impiego e per la produzione di reddito. E’ necessario valorizzare la qualità dei prodotti della filiera per garantire opportunità di lavoro e reddito in quanto tali produzioni rappresentano l’identità del territorio da utilizzare anche ai fini della promozione turistica”.