Festival Sociale, Santangelo: raccontiamo l'Abruzzo migliore

Marsilio: la persona al centro delle nostre politiche e ora raccogliamo i risultati di un percorso eccezionale

- La Redazione

Festival Sociale, Santangelo: raccontiamo l'Abruzzo migliore

L'AQUILA - “Siamo qui per raccontare l’Abruzzo migliore e quanta strada abbiamo fatto negli ultimi due anni”. Con queste parole l’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, ha aperto la prima edizione del Festival del sociale "Insieme" inaugurato alla presenza del vicepremier e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e la viceministra del Lavoro e le Politiche sociali Maria Teresa Bellucci. Il Parco del Castello all’Aquila ospita la manifestazione che permette a 60 associazioni regionali di esporre, grazie ad un piccolo spazio espositivo messo a disposizione dalla Regione, l’attività che portano avanti.

“Insieme è la chiave di lettura e la nostra idea di welfare – ha ribadito l’assessore durante il suo intervento – perché abbiamo molte storie da raccontare e molte best practice da presentare e lo vogliamo fare su un palcoscenico nazionale, lo stesso al quale la Regione ha partecipato negli ultimi mesi girando le diverse esperienze nazionale e raccogliendo l’invito del Ministro Locatelli”.

L’assessore ha insistito sul senso e il valore di un festival che per la prima volta mette insieme il mondo del sociale, così variegato e diversificato. “Abbiamo fatto della consultazione e del confronto gli strumenti imprescindibili per programmare – ha aggiunto – per questo ritengo che il festival sia un punto di approdo ma anche un punto dal quale ripartire per la futura programmazione, con la differenza rispetto al passato, che questa volta gli attori del sociale si sono confrontati”.

Tra i diversi segnali positivi raccolti per la prima edizione del Festival del sociale, spicca quello del presidente del Formez, Giovanni Anastasi, tra gli enti che insieme alla Regione Abruzzo ha organizzato la manifestazione. Il presidente Anastasi ha parlato di appuntamento importante dedicato al confronto sui temi dell’innovazione, della coesione sociale e delle trasformazioni che interessano il mondo del lavoro e del sociale. In linea del resto con la collaborazione che Formez e Regione Abruzzo hanno avviato da qualche anno e che si sta materializzando con il progetto Hub delle Competenze.

“Negli ultimi anni la Regione ha cambiato strategia nelle politiche sociali mettendo al centro la persona e ora raccogliamo i risultati di un percorso eccezionale”, ha detto il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, intervenendo alla cerimonia di apertura del Festival. “Il Festival è un momento importante di confronto – ha aggiunto – perché in questa sede abbiamo la possibilità di conoscere dalla voce delle associazioni e delle famiglie e reali bisogni e portare sul terreno della programmazione interventi e programmi coerenti”.

Il cambio di registro nel campo delle politiche sociali ha coinciso anche con un incremento dell’offerta sul territorio. “Nel 2019 – ha aggiunto Marsilio – in Abruzzo non c’erano strutture ricettive nel campo dell’assistenza alle persone colpite da spettro autistico, ora sul territorio regionale operano oltre 30 strutture di questa natura e molte altre sono destinate a nascere anche in campo di assistenza diversi. È il segnale di un mondo in continuo movimento che abbiamo il dovere di interpretare e portare avanti”.

Ma nel suo intervento il Presidente Marsilio ha sollevato un altro importante problema: la sostenibilità economica e finanziaria del sistema welfare. “Il sistema del welfare in Italia così come concepito produce costi che rischiano di essere non sostenibili; da qui l’appello al governo a lavorare insieme per la previsione di maggiori risorse finanziarie che permettano agli enti locali di rispettare gli impegni economici per il sostentamento delle strutture di assistenza e cura. L’offerta di assistenza – ha aggiunto Marsilio – in linea generale è cresciuta e migliorata ma le tariffe attualmente in essere sono troppo basse per la remunerazione di tutti i costi e questo comporta che le imprese in fase di gara operino dei tagli per rimanere nel budget dei costi e e vincere la gara d'appalto”. (REGFLASH)