Festival della Laga: l'agricoltura di montagna tra innovazione e cambiamento

Appuntamento sabato 19 a Villa Vallucci e Case Vernesi di Montorio al Vomano e domenica 20 a Poggio Valle di Torricella Sicura

- La Redazione

Festival della Laga: l'agricoltura di montagna tra innovazione e cambiamento

TERAMO - Continuano nel fine settimana gli apprezzati appuntamenti della Rassegna culturale diffusa ideata dall’associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV allo scopo di ridare voce alle piccole Comunità dei Monti della Laga.

Sabato 19 settembre di scena un particolare viaggio tra nella memoria della frazione Villa Vallucci nel Comune di Montorio al Vomano e di tre frazioni contigue, legate al culto delle Sette Madonne Sorelle l'antica e affascinante tradizione di devozione popolare assai diffusa nell'Alta Valle del Vomano, accompagnati dai racconti orali e dai contributi scritti di un prezioso autore locale: Alfredo Manili. Un facile itinerario escursionistico guidato dagli accompagnatori FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps consentirà inoltre di raggiungere la vicina frazione di Case Vernesi, dove in occasione della settimana di avvio del nuovo anno scolastico, non poteva mancare un doveroso omaggio alla mai dimenticata “Maestra Rita” e un coinvolgimento dei deliziosi bambini residenti, simbolo di continuità e di vita delle comunità restanti dei Monti della Laga, protagonisti di affascinanti Murales e nei divertenti giochi di un tempo.

L'innovazione agricola in montagna è invece il tema dell’evento di domenica 20 settembre che si terrà nella frazione di Poggio Valle nel Comune di Torricella Sicura, chiave strategica per garantire la permanenza dell'uomo nelle terre alte, contrastare lo spopolamento e adattare le produzioni tradizionali ai cambiamenti climatici. Si inizierà con una passeggiata alla scoperta di alcune piante sperimentali di Castagno curate dall’Azienda Agricola Pomanti Flavio, che consentirà di osservare anche le greggi al pascolo dell’Azienda Agricola Tassoni Ivan, custodite dai fedeli cani pastori. Da un’azienda all’altra, si passerà nella proprietà dell’Azienda Agricola Serafini, per ammirare una Quercia monumentale e un vigneto di altura espressione di una viticoltura “eroica” coltivata a 1.030 metri di altitudine all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a cui farà seguito la visita di una tartufaia, con dimostrazione della ricerca del prezioso fungo sotterraneo. Il percorso proposto permetterà di osservare degli esempi di applicazione di nuove pratiche agricole compatibili, in grado di trasformare i territori marginali in veri e propri laboratori di sostenibilità.