Festa dell’Uva di Mosciano, approvata in Commissione la sua valorizzazione
Rossi: "Un passo in avanti per il riconoscimento di un patrimonio culturale profondamente radicato nella storia e nell’identità della nostra regione"
- La Redazione
L'AQUILA - "Ringrazio sinceramente i colleghi della Commissione per aver condiviso e approvato la proposta di legge regionale dedicata al riconoscimento e alla valorizzazione della Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo e delle tradizioni della cultura rurale e contadina abruzzese. È un risultato importante, che ci consente di compiere un ulteriore passo avanti verso il riconoscimento di un patrimonio culturale immateriale profondamente radicato nella storia e nell’identità della nostra regione". Così Marilena Rossi, consigliera regionale e promotrice della proposta di legge, esponente di Fratelli d’Italia, commenta l’approvazione ottenuta in Commissione.
La proposta intende riconoscere la Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo quale espressione significativa della memoria collettiva abruzzese. Una manifestazione la cui origine risale al 1922 e che, dopo oltre un secolo di storia, continua a rappresentare un momento di partecipazione, condivisione e trasmissione intergenerazionale delle tradizioni.
"La Festa dell’Uva non è soltanto un appuntamento enogastronomico – sottolinea Rossi – ma una vera testimonianza vivente della cultura rurale e contadina abruzzese. Attraverso la vendemmia, la lavorazione dell’uva, gli antichi mestieri, la cucina tradizionale, i costumi, i giochi popolari, i canti, i balli, i carri allegorici e il coinvolgimento delle contrade, delle associazioni e dei cittadini, la manifestazione custodisce e tramanda la memoria della nostra comunità".
"Il voto della Commissione rappresenta un momento significativo – prosegue la consigliera – perché riconosce il valore culturale, identitario e sociale di una tradizione che appartiene non solo a Mosciano Sant’Angelo, ma all’intero Abruzzo. Ringrazio tutti i colleghi che hanno contribuito al percorso e sostenuto la proposta, dimostrando che, quando si lavora nell’interesse delle comunità, è possibile raggiungere risultati concreti al di là delle appartenenze politiche".
La proposta prevede inoltre la promozione della documentazione storica relativa alla Festa dell’Uva, attraverso la raccolta e la valorizzazione di fotografie, manifesti, testimonianze orali, registrazioni audiovisive, pubblicazioni e materiali legati alle precedenti edizioni e alle tradizioni locali. Sono previste anche forme di collaborazione con il Comune di Mosciano Sant’Angelo, la Provincia di Teramo, la Pro Loco, le contrade, le associazioni culturali, gli istituti scolastici e gli altri soggetti del territorio.
"L’obiettivo – spiega Rossi – è favorire la conservazione della memoria, il coinvolgimento delle giovani generazioni e la promozione della Festa dell’Uva come evento di interesse culturale, storico, turistico ed enogastronomico. Il tutto senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, utilizzando le risorse e gli strumenti già disponibili. Adesso manca l’ultimo e decisivo passaggio: l’approvazione in Consiglio regionale. Continueremo a lavorare con determinazione affinché questo percorso possa concludersi positivamente e la proposta possa diventare legge".
"È un impegno che ho portato avanti con convinzione – conclude Marilena Rossi – perché la Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo, giunta nel 2026 alla sua 68ª edizione, rappresenta un esempio straordinario di come la cultura popolare possa diventare patrimonio condiviso, strumento di coesione sociale e occasione di promozione del territorio. La Regione può riconoscere, valorizzare e promuovere; sono le comunità, con il loro lavoro e il loro volontariato, a custodire e tramandare queste tradizioni".