Ferito un alpinista sul Corno Piccolo, soccorso anche in Valle Giumentina
L’infortunato, che ha riportato diversi traumi, e i due compagni sono rimasti nel canalino, a una quota di circa 2.300 metri, in attesa dei soccorsi
- La Redazione
L'AQUILA - Prosegue l’attività del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. Dopo i numerosi interventi che hanno impegnato i tecnici nel corso della giornata, nel tardo pomeriggio è scattata una nuova missione di soccorso sul Corno Piccolo, lungo la via Marco Florio sulla parete nord, per un alpinista precipitato durante la progressione in parete.
L’uomo, capocordata di una cordata composta da tre alpinisti, si trovava in sosta e stava recuperando i due compagni quando l’ancoraggio di sosta ha ceduto, provocandone la caduta per circa 30 metri all’interno di un canalino detritico, in prossimità degli altri due componenti della cordata. L’infortunato, che ha riportato diversi traumi, e i due compagni sono rimasti nel canalino, a una quota di circa 2.300 metri, in attesa dei soccorsi.
La Centrale Operativa ha attivato l’elisoccorso con campo base a Prati di Tivo. Sul posto sono stati verricellati il Tecnico di Elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’équipe sanitaria del 118, che hanno raggiunto l’infortunato, provvedendo alla sua stabilizzazione, all’immobilizzazione in barella e alla preparazione per il recupero.
Ultimate le operazioni sanitarie, l’alpinista è stato recuperato a bordo dell’elisoccorso insieme ai due compagni di cordata e trasportato all’ospedale di Teramo per le cure del caso.
Una seconda rotazione dell’elisoccorso ha consentito il recupero del Tecnico di Elisoccorso impegnato nelle operazioni e il successivo rientro alla base dell’Aquila.
Contemporaneamente, un nuovo intervento ha impegnato il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo in Valle Giumentina, dove un escursionista, durante la fase di rientro, è stato colto da un malore. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso decollato da Pescara, con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’équipe sanitaria del 118. Dopo aver raggiunto il paziente, i soccorritori hanno provveduto alla sua stabilizzazione e all’assistenza sanitaria del caso.