Export, Abruzzo al secondo posto in Italia: +23,5% nel primo trimestre
Magnacca: è un dato epocale, in arrivo legge quadro e brand regionale
- La Redazione
PESCARA - Un export da record che proietta l’Abruzzo ai vertici nazionali e la nascita di una cornice normativa dedicata per tutelare e promuovere il tessuto produttivo fuori dai confini nazionali. Sono stati questi i temi al centro della riunione del Tavolo regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, svoltasi questa mattina nella sede della Regione, a Pescara, e presieduta dall’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca. Al confronto hanno preso parte attiva i rappresentanti delle associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA), i vertici della Fira, delle Camere di Commercio ed i Poli di innovazione.
I lavori si sono aperti con l’analisi dei dati del primo trimestre 2026, che certificano una crescita del +23,5% per le esportazioni abruzzesi. Questo dato consolida lo straordinario traguardo del 2025, anno che si è chiuso oltre il tetto dei 10 miliardi di euro con un incremento del +6,9% (superiore sia alla media nazionale sia a quella del Mezzogiorno).
“L’ultimo dato Istat ha un valore epocale – ha dichiarato l’assessore Tiziana Magnacca – perché posiziona l’Abruzzo al secondo posto assoluto tra le regioni italiane per export, subito dopo la Toscana e davanti alla Liguria. Un risultato incredibile per una realtà di un milione e trecentomila abitanti. Nonostante lo scenario geopolitico complesso e lo spettro dei dazi negli Stati Uniti, - ha proseguito- siamo la prima regione italiana per export verso gli USA, e registriamo una forte e continua richiesta di qualità anche dai Paesi arabi”.
Per rendere strutturale questo trend, il tavolo ha approfondito i due pilastri su cui la Regione sta concentrando gli sforzi: una legge quadro regionale per dare continuità alle strategie estere (supportata da un'analisi di contesto scientifica affidata a una società specializzata) e la nascita del brand ombrello 'Made in Abruzzo' per promuovere oltre i confini l'autenticità della manifattura artigianale e industriale locale. “Saper competere fuori oggi non è più un'opzione – ha concluso l'assessore Magnacca – ma significa conquistare fette di futuro a cui l'Abruzzo non può e non vuole rinunciare”.
Nuovi strumenti finanziari a supporto delle piccole e medie imprese, un bando per l'incoming che unisce commercio e turismo e una fitta agenda di appuntamenti globali, da Belgrado fino a Riad 2030. Sono le misure operative emerse dal Tavolo.
Sul fronte del supporto al credito, la Giunta regionale ha approvato un protocollo d'intesa a quattro con Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti, che diventerà operativo entro la fine dell'anno. “Questi enti offrono strumenti straordinari che spesso le Pmi non conoscono – ha spiegato l’assessore Magnacca –. Il nostro compito è ricondurli ad unità e creare sportelli di prossimità sul territorio per mettere la finanza agevolata a immediata disposizione degli artigiani e degli industriali abruzzesi”.
Durante l'incontro, dopo aver tracciato il bilancio positivo del recente bando internazionalizzazione di Fira (risorse esaurite e ottimo riscontro dei voucher per gli export manager), è stata annunciata una nuova misura strategica che introdurrà il finanziamento per l’incoming. L'obiettivo è sostenere le imprese quando sono capaci di portare i partner internazionali direttamente in Abruzzo. “Vogliamo che un acquirente estero non compri solo un prodotto d'eccellenza, come lo zafferano, ma viva l’esperienza del territorio e della Piana di Navelli, legando l'economia manifatturiera alla valorizzazione culturale e paesaggistica”, ha evidenziato l'assessore.
Infine, la proiezione sui mercati globali. Proprio oggi, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, l'Abruzzo avrà il via libera definitivo al protocollo con l'ambasciatore italiano in Serbia in vista dell'Expo di Belgrado a maggio 2027, un mercato che viaggia a ritmi di crescita del 5% annuo. Continuano, inoltre, i proficui rapporti con il Giappone: il Ministero delle imprese del made in Italy (Mimit) ha preso l'Abruzzo come modello e ha promosso un evento di ricognizione bilaterale che si terrà a settembre. Lo sguardo della Regione è stato infine rivolto, in modo strutturato, verso la grande vetrina dell'Expo di Riad 2030 in Arabia Saudita per l'attrazione di capitali e investimenti esteri nel territorio. (REGFLASH)