Ex Moma, Giulianova non va lottizzata ma programmata

Il gruppo NOS-NOI sulla variante dell’area da alberghiera a residenziale: il lungomare diventerà un dormitorio

2026-02-28T11:11:00+01:00 - La Redazione

Ex Moma, Giulianova non va lottizzata ma programmata

GIULIANOVA - C’è qualcosa che non torna nella gestione dell’area “Ex Moma” e, come NOS-NOI/cOltura politica, abbiamo deciso di vederci chiaro. Pertanto, abbiamo depositato un’interrogazione, al fine di chiedere conto di una scelta che ci sembra un vero e proprio autogol per il futuro della città.

Ecco i fatti in breve: vi è un'area di 6.000 metri quadri in prima fila sul Lungomare Nord. Un tesoro per il nostro turismo. Eppure, la Giunta ha approvato una variante per trasformare quest’area da alberghiera a residenziale. In pratica: meno posti letto per i turisti, più cemento per esosi appartamenti privati.

Inoltre, proprio pochi mesi fa, l’Assessore Di Carlo dichiarava che a Giulianova servirebbero 20 nuovi hotel per crescere. E allora la domanda giunge spontanea: se mancano gli hotel, perché cancelliamo le aree dove essi dovrebbero sorgere?

Non è tutto. Abbiamo sollevato dubbi tecnici sul rispetto delle distanze minime tra i palazzi. Se il progetto non fosse a norma, chi pagherebbe i danni di eventuali ricorsi? Del resto, ci risulta il fatto che la Sovrintendenza abbia già espresso perplessità e raccomandazioni in relazione alle altezze.

Qual è il vero vantaggio per i cittadini in questa operazione? Perché sacrificare il turismo per il residenziale (un residenziale per pochi "eletti", che non offre risposte alla crisi abitativa)? Sono state verificate le distanze legali prima di dare il via libera?

Giulianova non ha bisogno di essere "lottizzata"; ha bisogno di essere programmata. Non possiamo permettere che il nostro lungomare diventi un quartiere dormitorio. Vogliamo una città che coltiva il futuro, non una città che lo vende, o meglio, che lo svende! - Daniele Di Massimantonio, capogruppo consiliare NOS-NOI/cOltura politica -