Esplodenti Sabino, interrogazione di Daniela Torto
"La sicurezza sul lavoro venga prima di tutto" afferma
- Walter Cori
ROMA - «L'ennesima tragedia nello stabilimento di Casalbordino impone risposte immediate e soprattutto un'assunzione di responsabilità da parte del Governo. Per questo ho presentato un'interrogazione ai ministri del Lavoro e dell'Interno affinché venga fatta piena luce sulle cause dell'incidente, sul rispetto delle norme di sicurezza e sull'efficacia dei controlli in uno stabilimento classificato a rischio di incidente rilevante». Lo dichiara Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, dopo il gravissimo fatto avvenuto il 10 luglio nello stabilimento già Esplodenti Sabino, costato la vita a un lavoratore.
«Lavoro e sicurezza devono essere inscindibili. Sono intervenuta su questa vicenda già negli anni scorsi con atti parlamentari, chiedendo verifiche, risposte e garanzie concrete sulla sicurezza dello stabilimento di Casalbordino. A quelle richieste è seguito un silenzio inaccettabile e, soprattutto, nessun cambiamento evidente. Oggi siamo costretti, ancora una volta, a piangere un altro lavoratore. Sette morti in sei anni nello stesso stabilimento non possono essere archiviate come una tragica coincidenza. Quando gli incidenti si ripetono con questa frequenza, il problema non riguarda più soltanto il singolo evento: riguarda il sistema dei controlli, della prevenzione e delle responsabilità».
Con l'interrogazione parlamentare, Torto chiede al Governo di riferire quali verifiche siano state avviate dagli organi ispettivi competenti, se siano state rispettate tutte le prescrizioni previste dalla normativa sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, quali interventi siano stati effettivamente realizzati dopo l'acquisizione dello stabilimento da parte di Arca Defence Italy avvenuta nell'autunno del 2025 - anche in relazione agli annunciati investimenti da circa 100 milioni di euro destinati al miglioramento della sicurezza degli impianti e alla riduzione del rischio per i lavoratori - e se siano in corso richieste di autorizzazione per nuove produzioni o ampliamenti che rendano necessarie ulteriori verifiche preventive.
«Il Governo ha il dovere di dire ai cittadini e ai lavoratori se tutte le prescrizioni previste dalla normativa sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante siano state rispettate, se i piani di emergenza siano stati aggiornati, se i controlli siano stati adeguati e se gli investimenti annunciati abbiano realmente prodotto un innalzamento degli standard di sicurezza», afferma la deputata Torto. «Non mi fermerò alle parole di circostanza. Con una nuova interrogazione parlamentare chiederò che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che siano adottate tutte le misure necessarie affinché nessun'altra famiglia debba pagare con la perdita di una persona cara il prezzo di eventuali omissioni o carenze. Il lavoro deve essere sinonimo di dignità, non di morte».