Emorragia di giovani: "Detassiamo l'Irpef per gli under 35"
Gileno e Di Lorenzo (GD): “Il diritto a restare deve diventare la priorità dell’Abruzzo"
- Walter Cori
PESCARA - “I nuovi dati ISTAT di ieri confermano ciò che denunciamo da tempo: la fuga dei giovani continua a rappresentare una delle più grandi emergenze dell’Abruzzo e del Mezzogiorno, bilanciato, per un minimo, dai giovani stranieri laureati a conferma che l’intercultiralità in questo Paese molto spesso mette le pezze ai buchi creati da questo Governo. Ancora oggi decine di migliaia di giovani lasciano il Sud per costruire altrove il proprio futuro e, per l’Abruzzo, una delle principali destinazioni resta il Lazio, insieme alle grandi regioni del Centro-Nord. È un’emorragia di competenze, lavoro e speranze che non possiamo più considerare inevitabile” Lo dichiarano Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo e coordinatore nazionale della Segreteria dei Giovani Democratici, e Annachiara Di Lorenzo, Presidente regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo.
“Per questo – proseguono – il diritto a restare e il diritto a tornare sono da sempre una battaglia centrale dei Giovani Democratici. Li abbiamo ricordati anche in Abruzzo con il nostro tour Nel Paese Reale, facendo tappa a Castiglione Messer Raimondo per confrontarci proprio con chi vive quotidianamente lo spopolamento delle aree interne. Oggi quella battaglia è diventata anche una proposta di legge nazionale del Partito Democratico con l’on. Marco Sarracino, che mette al centro lavoro stabile, sostegno ai giovani, imprese innovative, diritto allo studio, casa, mobilità e servizi per creare finalmente le condizioni perché i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nati e, per chi è partito, di poter tornare.
“Ma serve anche un cambio di passo immediato in Abruzzo. Alla luce delle nuove risorse disponibili, la prima scelta dell’assestamento di bilancio deve essere la nostra proposta di detassazione dell’IRPEF regionale per gli under 35. Dopo il fallimento delle politiche della destra contro lo spopolamento, certificato anche dal Comitato per la legislazione sulla legge regionale 32 del 2021, non servono più misure occasionali o bonus una tantum. Servono politiche strutturali che rendano conveniente vivere, lavorare, fare impresa e mettere su famiglia in Abruzzo. La vera sfida non è gestire il declino, ma restituire ai giovani il diritto di scegliere di restare e di tornare nella propria terra” - Partito Democratico Abruzzo -