Emergenze maltempo, le preoccupazioni di Abruzzo Insieme

Il decreto di Marsilio affida piena centralità all’Agenzia regionale di Protezione Civile: preoccupano le aperture a strutture esterne

- La Redazione

Emergenze maltempo, le preoccupazioni di Abruzzo Insieme

L'AQUILA - La lista civica regionale “Abruzzo Insieme” esprime forte preoccupazione rispetto alle modalità organizzative adottate dalla Regione Abruzzo nella gestione delle attività emergenziali connesse agli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio regionale.

Con decreto del presidente della Regione Marco Marsilio, adottato in attuazione dell’OCDPC 1189/2026, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, è stato nominato soggetto responsabile del coordinamento delle attività emergenziali.

Dal testo del decreto emerge con chiarezza che il presidente-commissario individua nell’Agenzia regionale di Protezione Civile e nella struttura S.M.E.A. i soggetti deputati allo svolgimento delle attività operative, amministrative e tecniche connesse all’emergenza.

All’Agenzia vengono infatti affidati:

  • la predisposizione del piano degli interventi urgenti;
  • la gestione della contabilità speciale;
  • la ricognizione degli oneri;
  • le procedure di reclutamento del personale necessario;
  • il coordinamento delle attività emergenziali.

Nel provvedimento non compare alcun riferimento a Sogesid S.p.A. o ad altre strutture esterne alla Protezione Civile regionale.

Per questo destano sorpresa le successive comunicazioni pubbliche che prospettano il coinvolgimento operativo di una società esterna specializzata prevalentemente in ambiti ambientali, bonifiche e gestione della risorsa idrica, attività certamente rilevanti ma differenti rispetto alla gestione diretta delle emergenze di protezione civile.

La questione non riguarda il direttore Scelli sul piano personale o professionale, ma una precisa scelta politica della Regione Abruzzo che appare non coerente con l’impianto del decreto commissariale, il quale attribuisce piena centralità operativa all’Agenzia regionale di Protezione Civile e alla S.M.E.A.

Comprendiamo la necessità di garantire supporto ai Comuni maggiormente in difficoltà, così come la complessità delle attività da affrontare, dalla gestione della frana di Silvi Paese fino alla realizzazione dei moduli scolastici temporanei. Proprio per questo sarebbe necessario rafforzare la struttura pubblica regionale invece di alimentare un progressivo processo di esternalizzazione di funzioni strategiche.

In questa prima fase emergenziale, inoltre, le attività prioritarie appaiono prevalentemente legate alla ricognizione dei danni, alla gestione amministrativa delle procedure e all’erogazione dei ristori a favore delle amministrazioni comunali, delle famiglie e delle attività economiche colpite dagli eventi atmosferici. Per questo motivo appare legittimo chiedersi quale sia il valore aggiunto operativo derivante dal coinvolgimento di una società esterna come Sogesid S.p.A. rispetto a competenze già presenti all’interno della struttura regionale di Protezione Civile.

Ulteriore elemento di preoccupazione riguarda i costi dell’eventuale affidamento. È necessario chiarire con trasparenza se le spese per il coinvolgimento di Sogesid saranno sostenute direttamente dalle risorse stanziate dal Governo per l’emergenza oppure dal bilancio della Regione Abruzzo. Nel primo caso vi sarebbe il rischio concreto di ridurre il plafond economico disponibile per i ristori ai territori, ai Comuni e ai cittadini danneggiati; nel secondo caso si tratterebbe comunque di risorse regionali sottratte ad altri interventi pubblici prioritari.

I dipendenti dell’Agenzia regionale di Protezione Civile rappresentano un patrimonio tecnico, amministrativo e operativo costruito attraverso anni di esperienza diretta nella gestione di terremoti, dissesti idrogeologici ed emergenze complesse. Un patrimonio che rischia oggi di essere progressivamente indebolito dalla cronica carenza di organico e dalla mancata valorizzazione delle professionalità interne.

Abruzzo Insieme ribadisce la necessità di investire sul rafforzamento dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, attraverso nuove assunzioni, valorizzazione delle competenze esistenti e pieno recupero dell’esperienza maturata negli anni dal personale regionale.

Le emergenze richiedono istituzioni forti, personale stabile e strutture pubbliche autonome. L’Abruzzo non può permettersi di disperdere competenze costruite in anni di esperienza sul campo. - Abruzzo Insieme Lista civica regionale -