Emergenza cocciniglia tartaruga: Roseto pronta ad avviare i trattamenti sulle piante
Il Comune di Roseto si è mosso celermente: in pochi giorni è stato infatti definito l'iter operativo
- La Redazione
ROSETO DEGLI ABRUZZI – L’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi passa all'azione nella lotta alla diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis). Sulla scorta dell'incontro del 31 agosto scorso e sulla base delle indicazioni strategiche emerse in quell'occasione, il Comune si è mosso celermente: in pochi giorni è stato infatti definito l'iter operativo che porterà all’affidamento dell’intervento e che consentirà, già nei prossimi giorni, di far partire i primi trattamenti mirati sulle piante colpite presenti sul territorio comunale.
Un’azione che conferma l’attenzione dell’ente sul tema. Già lo scorso 31 agosto si era svolto nella sede comunale un primo vertice operativo finalizzato a fare il punto sulla situazione e a definire il percorso tecnico immediato. A quel tavolo avevano preso parte il Vicesindaco Angelo Marcone, l’Assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti, i rappresentanti rosetani del CONALPA, i rappresentanti dell'Ufficio Tecnico - II Settore e l’Agronomo del Comune.
In continuità con questa programmazione locale e nell'ottica di una sinergia comprensoriale, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti ha preso parte nella giornata di ieri, al tavolo di confronto istituzionale convocato a Villa Filiani dal Comune di Pineto.
Il vertice ha visto la partecipazione degli amministratori dei sette comuni della costa teramana, della Provincia di Teramo e dell’AMP Torre del Cerrano ed è stato convocato con l’obiettivo di fare rete e coordinare le strategie d'intervento sul litorale. Durante i lavori, il Servizio Fitosanitario Regionale ha confermato la propria disponibilità a supportare i Comuni, offrendo indicazioni tecniche e assicurando il coordinamento per uniformare le azioni sul territorio.
Un altro tema cruciale affrontato ha riguardato la calendarizzazione dei trattamenti: le operazioni, come da cronoprogramma regionale, possono essere eseguite nel periodo attuale (da agosto-settembre fino alla prima metà di ottobre), per poi essere riprese in aprile. Anche per questo motivo, il Comune di Roseto ha deciso di muoversi in tempi stretti con gli interventi necessari.
Infine, sul fronte economico e finanziario, gli amministratori locali hanno evidenziato come la portata dell’emergenza e i costi dei trattamenti rendano imprescindibile un coinvolgimento diretto e un sostegno concreto della Regione Abruzzo, non potendo i Comuni sostenere da soli nel lungo periodo gli oneri di questa complessa gestione.
Una richiesta che è stata già avanzata dal Capogruppo Regionale di Azione Enio Pavone che, già lo scorso 1° settembre, ha chiesto alla Regione Abruzzo di costruire rapidamente un sistema di sostegno economico destinato ai Comuni interessati. Nello specifico Pavone ha chiesto all’assessore competente di attivarsi da subito per costruire un piano finanziario straordinario che permetta alle amministrazioni di affrontare i costi degli interventi senza compromettere altre attività e servizi comunali.
“Desideriamo ringraziare il Comune di Pineto e il suo Sindaco Alberto Dell’Orletta per aver promosso e organizzato questa iniziativa – affermano il Sindaco Mario Nugnes e l’Assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti - Condividiamo pienamente tutto quanto è emerso dal tavolo di confronto: fare rete tra i comuni della costa teramana è la chiave vincente per affrontare un’emergenza di questa portata. Allo stesso tempo facciamo un plauso all’iniziativa del Consigliere Regionale Pavone che ha portato la necessità di reperire i fondi necessari all’attenzione della Regione, dimostrando attenzione per tutti i territori colpiti. Come Amministrazione di Roseto, nel frattempo, ci siamo mossi con grande rapidità, forti anche del proficuo confronto avuto lo scorso 31 agosto con il CONALPA, e siamo pronti a far partire i trattamenti già nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, ribadiamo la necessità di un forte e concreto sostegno economico da parte della Regione Abruzzo, perché l'impegno dei singoli comuni, per quanto massimo, rischia di non essere sufficiente nel tempo di fronte a una problematica così vasta”.