Elisoccorso, per Blasioli "gestione della vicenda imbarazzante"

Accesso agli atti, interpellanza in Consiglio regionale e interrogazione parlamentare per fare chiarezza sull'affidamento e la qualità del servizio

- La Redazione

Elisoccorso, per Blasioli "gestione della vicenda imbarazzante"

PESCARA - Giovedì, la Regione Abruzzo annunciava di aver trovato la soluzione emergenziale per colmare il vuoto lasciato dalla scadenza del contratto con la società che attualmente gestisce il servizio elisoccorso: solidarietà dalle Regioni vicine, che ringrazio anch’io, proroga di parte del servizio della ditta uscente e, soprattutto, il supporto prezioso di Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

Nessuna voce della politica si è però sentita in merito al caos a cui si è arrivati. Com’è stato possibile questo ritardo che ha messo a rischio la salute e sicurezza dei cittadini? Chi paga per questi anni di errori? Quante giornate è mancato il servizio? Quali penali sono state irrogate?

Nessuna risposta, e nessuna risposta neanche sulla richiesta di valutare l’utilizzo dei 3 elicotteri dei Vigili del Fuoco presenti all’aeroporto di Pescara, già adeguati e molto performanti. Sempre giovedì avevo chiesto alla Regione di verificare la fattibilità di rendere permanente e strutturale questo supporto. Facendo un approfondimento rispetto a questa possibilità, abbiamo verificato che la Regione Liguria ha una convenzione attiva fin dagli anni ’90, recentemente rinnovata per tutto il 2026, che da quello che ci risulta non solo sarebbe meno costosa, ma avverrebbe anche con personale di ausilio specializzato e con mezzi di ultimissima generazione, molto sicuri e molto tecnologici. Insomma, sarebbe davvero un’ottima scelta, non solo per l’emergenza. E, soprattutto, sarebbe una via percorribile dal punto di vista amministrativo, come denota il precedente ligure.

Perché non lo ha fatto anche l’Abruzzo, dopo averli sperimentati in questi giorni e soprattutto dopo averli trovati particolarmente performanti? Questo lo chiediamo al Presidente Marsilio, ma con i nostri parlamentari lo chiederemo anche al Ministro dell’Interno e al sottosegretario Prisco, che ci risulta essere stato sollecitato per questa situazione.

Nella notte tra giovedì e venerdì però, Areacom, in tutta fretta e non sappiamo se e con quale indirizzo politico, ma lo accerteremo, ci ha messo una pezza come al solito peggiorativa e della quale chiederemo conto con l’accesso agli atti che abbiamo già depositato, oltre che con una interpellanza in Consiglio Regionale e una interrogazione parlamentare.

Con la pubblicazione della Determina n. 29/2026 a firma del Direttore Cavallo, scopriamo intanto già diverse cose. Areacom, con una nuova procedura, ha chiesto a sei operatori la disponibilità a svolgere il servizio tramite un affidamento diretto. Tra gli operatori interpellati c’erano quelli che avevano già risposto alla manifestazione d’interesse dell’11 marzo ma poi avevano fatto andare deserta la procedura negoziata che ne era seguita, indetta solo il 28 agosto, per giunta dopo i richiami della Regione nei confronti di Areacom per i ritardi accumulati.

Alla nuova procedura ha risposto solo la società “Elitaliana s.p.a.”, cui Areacom ha pertanto affidato il servizio per tre anni a partire dal prossimo 21 settembre, in via d’urgenza (rinviando quindi i tempi per la verifica dei requisiti di legge).

Il servizio affidato sarà svolto con due elicotteri da destinare alla Base di L’Aquila, presso l’Aeroporto dei Parchi di Preturo (AQ) e alla Base di Pescara, presso l’Aeroporto d’Abruzzo. Nulla viene detto nella determina sugli eventuali costi: nella procedura del 28 agosto, andata deserta, il costo a base d’asta era di circa 25 milioni per il triennio. Per il momento, possiamo solo fare previsioni, in attesa della risposta all’accesso agli atti che faremo per verificare come si è svolta questa procedura e se ci siano responsabilità in merito al fallimento della precedente. Se la ditta, una di quelle che non ha partecipato alla gara precedente, questa volta ha accettato, visto che le offerte si basano su presupposti economici e tecnici, possiamo (per ora) solo ipotizzare che: o sono aumentati i costi, oppure è diminuita la qualità e il numero dei servizi richiesti a bordo dei mezzi (vetustà dei mezzi, minori ausili tecnologici) e se fosse così questo certo non aiuterebbe un servizio così delicato come i soccorsi in emergenza sanitaria. Lo scopriremo all’esito dell’accesso agli atti.

Leggendo la Determina del Direttore Cavallo, si scopre anche che alla ditta uscente è stata richiesta il 15 settembre una ulteriore proroga tecnica, diffidandola dall’interruzione di servizio. La società Avincis, tuttavia, ha dato disponibilità a svolgere solo un mero supporto straordinario, negando la disponibilità a prorogare il servizio pieno, e chiedendo comunque che il tutto avvenisse fuori dal contratto vigente.

La Regione, tramite Areacom, da quello che si legge nella Determina, avrebbe praticamente rifiutato tale supporto “se non per il tempo strettamente necessario ad individuare un nuovo contraente che dia garanzia di completa e puntuale gestione del servizio senza interruzioni di sorta”. Quindi, una versione che sembrerebbe sconfessare in parte il comunicato della Regione di ieri, dalla quale si evinceva un coinvolgimento maggiore dell’operatore uscente.

A questo punto, dal 21 settembre, a seguito dell’avvio del servizio della nuova ditta, dobbiamo presumere che cesserà anche il supporto dei Vigili del Fuoco. Ci auguriamo che i mezzi che saranno utilizzati, a seguito del nuovo affidamento, saranno più performanti e meglio equipaggiati dei precedenti, sia dell’operatore uscente che dei Vigili del Fuoco, altrimenti tutta questa vicenda gestita in maniera imbarazzante dalla struttura regionale, nel pieno silenzio della parte politica, Assessore Verì e Presidente Marsilio, avrà solo il significato di un enorme passo indietro nei servizi di emergenza della Regione Abruzzo, che potrebbe voler dire meno efficienza ed efficacia nel salvare vite.

Una cosa non da poco, della quale chiederemo conto, alla parte politica e tecnica che governa la Regione da ormai più di 7 anni. - Il Vicepresidente del Consiglio Regionale Antonio Blasioli -