Elisoccorso 118, Taglieri: "riparte il teatro dell’improvvisazione"

Il pentastellato: "Questa mattina l’elicottero non c'è. La regione certifica il fallimento della sua programmazione"

- La Redazione

Elisoccorso 118, Taglieri: "riparte il teatro dell’improvvisazione"

L'AQUILA - "Questa mattina alla base di Pescara, l’elicottero del servizio regionale di elisoccorso non c’è. La Regione Abruzzo conosceva perfettamente la scadenza del servizio, sapeva da mesi che alla gara nessuno aveva risposto ed è riuscita ad arrivare a oggi senza il velivolo necessario per garantire un servizio essenziale di soccorso. Adesso, per garantire gli interventi, si sta facendo ricorso alla disponibilità dei Vigili del Fuoco. A loro, così come agli uomini e alle donne della Guardia di Finanza e di tutti i Corpi dello Stato che quotidianamente collaborano con il sistema dell’emergenza, va il nostro ringraziamento per la professionalità e la disponibilità che ancora una volta stanno dimostrando", dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri.

"Non siamo davanti a un imprevisto, né a un’emergenza piovuta dal cielo ma al teatro dell’improvvisazione che ancora una volta va in scena in Abruzzo - spiega Taglieri -. La gara è andata deserta, le procedure successive non hanno consentito di arrivare in tempo a un nuovo affidamento, le proroghe sono terminate e la data di scadenza era conosciuta da tutti. Eppure, stamattina eravamo senza l’elisoccorso regionale a Pescara. Governare significa programmare, anticipare le criticità e costruire le soluzioni prima che il problema esploda. Qui è accaduto esattamente il contrario. E oggi la responsabilità politica di chi governa la sanità regionale è evidente: c’erano il tempo, gli atti e tutti gli elementi necessari per evitare di arrivare a questa situazione".

Per Taglieri non è sufficiente sostenere che il servizio possa essere comunque assicurato ricorrendo alla collaborazione dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza o di altri soggetti: "La Regione deve spiegare con quali accordi, convenzioni e protocolli operativi sta utilizzando questi mezzi e quali garanzie esistano sulla continuità del servizio. Un elicottero dei Vigili del Fuoco non è un taxi da chiamare quando quello previsto dal servizio regionale non è disponibile. I Vigili del Fuoco hanno funzioni istituzionali proprie e possono essere chiamati in qualsiasi momento per un incendio, un soccorso tecnico urgente o un’altra emergenza. Se quel mezzo viene contemporaneamente utilizzato per garantire l’elisoccorso sanitario, bisogna sapere cosa accade qualora debba essere immediatamente destinato a un intervento di competenza del Corpo e quale copertura rimanga, in quel momento, per il personale sanitario e per il territorio".

"Parliamo, inoltre, di un servizio che non può essere ridotto al semplice trasporto di un paziente - aggiunge il capogruppo del M5S -. L’elisoccorso permette di portare personale sanitario altamente specializzato in tempi estremamente rapidi anche in luoghi difficili o lontani, dove un’ambulanza impiegherebbe molto più tempo ad arrivare. Laddove l’elicottero non possa atterrare, il personale sanitario può essere calato con il verricello per raggiungere rapidamente il luogo dell’intervento. Successivamente, quando necessario, può essere individuato un punto di incontro con il mezzo su gomma per proseguire il soccorso e consentire il trasferimento del paziente verso l’ospedale più idoneo. In una regione come l’Abruzzo, con aree interne, zone montane e territori nei quali le distanze incidono pesantemente sui tempi di intervento, perdere anche solo una parte di questa capacità operativa non è un dettaglio. E proprio perché la prima gara era andata deserta, la Regione aveva il dovere di studiare immediatamente anche soluzioni diverse. Se le condizioni del mercato, l’aumento dei costi o altre ragioni economiche rendevano difficile trovare operatori disponibili, una convenzione strutturata con i Vigili del Fuoco meritava certamente di essere approfondita. Non soltanto per l’altissimo livello professionale e operativo del Corpo, ma anche sotto il profilo economico".

"Stiamo parlando di un servizio per il quale sono previsti oltre 9 milioni di euro l’anno, mentre piloti, tecnici e strutture dei Vigili del Fuoco fanno già parte di un’organizzazione pubblica e sono personale dello Stato. Era quindi doveroso verificare, numeri alla mano, se una collaborazione stabile tra amministrazioni pubbliche potesse garantire un servizio di elevatissima qualità e, allo stesso tempo, un utilizzo più efficiente delle risorse. Mezzi, equipaggi, responsabilità, priorità operative e gestione delle emergenze contemporanee avrebbero potuto essere definiti all’interno di un accordo chiaro. Era una possibilità da studiare quando la gara è andata deserta, non una soluzione da utilizzare oggi per mettere una toppa a un problema ormai enorme", aggiunge.

"Questa mattina resta un fatto: l’elicottero previsto dal servizio regionale alla base di Pescara non c’è, dopo mesi nei quali la Regione sapeva esattamente a quale scadenza stava andando incontro. Sulla rete dell’emergenza-urgenza non si può amministrare navigando a vista e confidando, quando qualcosa non funziona, nella disponibilità di qualcun altro. Qui sono in gioco i tempi del soccorso, la copertura del territorio e la possibilità di portare rapidamente professionisti dell’emergenza dove c’è una persona che ha bisogno di assistenza immediata. La Regione chiarisca quali accordi siano oggi in vigore, con quali mezzi e con quali garanzie stia assicurando il servizio e soprattutto spieghi perché, dopo tutto il tempo avuto a disposizione, siamo arrivati fino a questo punto. Perché governare significa essere pronti prima delle scadenze, non cercare una soluzione quando la scadenza è già passata", conclude il Capogruppo M5S, Francesco Taglieri.