“Elezioni & Ambiente”, a Chieti incontro-dibattito del WWF tra i 4 candidati alle elezioni suppletive

L’incontro, moderato da Dante Caserta del WWF Italia, ha permesso ai quattro candidati di confrontarsi su cinque temi

- La Redazione

“Elezioni & Ambiente”, a Chieti incontro-dibattito del WWF tra i 4 candidati alle elezioni suppletive

CHIETI - Ieri, giovedì 5 novembre, nella sala del Consiglio della Provincia di Chieti, si è svolto l’incontro, “Elezioni & Ambiente” promosso dal WWF Abruzzo e con la partecipazione dei quattro candidati alle elezioni suppletive per il Collegio di Chieti della Camera dei deputati: Mario Colantonio (centrodestra), Luciano D’Amico (centrosinistra e campo largo), Massimo Pasqualone (Dimensione Bandecchi) e Danilo Ranieri (Italia Domani).
L’incontro, moderato da Dante Caserta del WWF Italia, ha permesso ai quattro candidati di confrontarsi su cinque temi: cambiamento climatico, consumo di suolo e dissesto idrogeologico, Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, spopolamento delle aree interne e perdita dei servizi, riforma della caccia in discussione in Parlamento.
“Siamo consapevoli che tra rischio astensione e durata del mandato, queste elezioni possano sembrare marginali”, dichiara Dante Caserta che per il WWF Italia ha moderato l’incontro. “Ma è invece importante organizzare un confronto come quello di Chieti perché è utile sapere come i partiti e i nostri rappresentanti intendano muoversi sulle tematiche ambientali. Lo consideriamo un anticipo del confronto che ci sarà nel 2027 alle elezioni politiche generali. Abbiamo ascoltato le tesi dei quattro candidati: alcuni aspetti dei programmi che abbiamo ascoltato non ci hanno affatto convito, ma crediamo che il confronto abbia permesso di avere un quadro chiaro di quelle che sarebbero le posizioni dei vari schieramenti politici su temi importanti come quelli ambientali”.
I dati più recenti dei sondaggi Eurobarometro dell’Unione europea evidenziano come l’interesse e la preoccupazione degli elettori in Europa per i temi ambientali rimangono a livelli molto alti, pur registrando una parziale rimodulazione delle priorità politiche immediate per le recenti tensioni geopolitiche ed economiche. Secondo lo Speciale Eurobarometro 565 sulla transizione climatica realizzato nel 2025, l’85% dei cittadini europei ritiene che i cambiamenti climatici rappresentino un problema grave per il Pianeta e in Italia la sensibilità è persino leggermente superiore, toccando l’86%. L’85% degli intervistati concorda poi sul fatto che la lotta al cambiamento climatico debba essere una priorità assoluta per migliorare la salute pubblica e la qualità della vita di tutti i giorni. L’81% degli europei (e l’84% degli italiani) sostiene attivamente l’obiettivo dell'Unione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l’opinione pubblica è ampiamente consapevole dei risvolti finanziari: il 77% concorda sul fatto che il costo dei danni generati dall’inazione climatica sia di gran lunga superiore agli investimenti necessari per completare la transizione a zero emissioni nette. Inoltre, l’88% supporta l’incremento delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. L’interesse verso la tutela ambientale è poi particolarmente radicato nelle nuove generazioni: nei sondaggi mirati alla fascia giovanile (15-30 anni), il clima e l’ambiente si posizionano costantemente come la seconda preoccupazione principale (33%), subito dietro alla difesa dei diritti umani (34%), e rappresentano il motore primario dell’attivismo e della partecipazione sociale dei giovani elettori.
“I dati dell’Eurobarometro dovrebbero spingere i partiti ad impegnarsi maggiormente contro il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l’inquinamento degli ecosistemi: ed è un impegno che va chiesto a tutti i partiti in tutte le competizioni elettorali, dalle più piccole alle più grandi”, conclude Dante Caserta.