Elezioni: 700.000 firme per presentarsi?

Il numero di firme è più alto di quello necessario per richiedere un referendum

- Walter Cori

Elezioni: 700.000 firme per presentarsi?

PESCARA - Rifondazione Comunista denuncia il carattere antidemocratico e liberticida dell’emendamento della senatrice Zedda di FdI che innalza a più di 700.000 il numero delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni per i partiti attualmente non rappresentate in parlamento.

È assurdo che venga richiesto un numero di firme più alto di quello necessario per richiedere un referendum.

L’emendamento sembra scritto per impedire a Rifondazione Comunista o altre formazioni di presentarsi alle prossime elezioni. Le destre vogliono impedire che si costruisca un fronte costituzionale che possa sconfiggerle nelle urne.

È una norma folle perchè è evidente che impone una soglia irraggiungibile mentre i partiti già presenti in parlamento dal 2025 sono esentati.

L’attentato alla democrazia costituzionale, in particolare al principio di uguaglianza formale davanti alla legge, si completerebbe con il favor castae perché dalla raccolta firme sarebbero totalmente o parzialmente esentati i partiti presenti in Parlamento.

Chiediamo che questo emendamento venga ritirato per la sua palese incostituzionalità dato che crea una barriera illogica all’esercizio dei diritti democratici e per il palese contrasto con i diritti sanciti dagli articoli 48 e 51 della Costituzione - Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Gianluca Schiavon, responsabile giustizia e istituzioni, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Europea -