Edith Bruck incontra gli studenti di Teramo e di Castelfiorentino nelle sale dello Smeraldo

Venerdì 20 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.30 dialogo aperto dopo la visione del film “Andremo in citta”

- Walter Cori

Edith Bruck incontra gli studenti di Teramo e di Castelfiorentino nelle sale dello Smeraldo

TERAMO - Il Centro di cultura delle donne “H. Arendt”, impegnato con la Scrittrice, poeta, regista e sceneggiatrice  Edith Bruck a mantenere viva la Memoria della Shoah, organizza un incontro virtuale interregionale  con le Scuole secondarie di primo e secondo grado di Teramo e di  Castelfiorentino.

L’evento si svolgerà nelle Sale di Smeraldo Cinema il prossimo venerdì 20 marzo 2026, in collaborazione con il Comune di Teramo, il Comune di Castelfiorentino, l’ANPI di Teramo, l’ANPI di Castelfiorentino, la CGIL di Teramo, il Liceo “G. Milli”, il  Liceo Scientifico “A. Einstein”, il Convitto Nazionale "Delfico”, l’Istituto Comprensivo e l’ ISIS “Enriques” di Castelfiorentino. Media partner la testata giornalistica online “Noidonne”.

Le studentesse e gli studenti dialogheranno con l’amata Scrittrice sopravvissuta ad Auschwitz, dopo la visione del film Andremo in città, diretto nel 1966 da Nelo Risi, ispirato all’omonimo racconto di Edith Bruck, moglie di Risi. Il  poeta, regista e documentarista, scomparso nel 2015, ha dedicato parte delle sue importanti opere alla Resistenza, all'antifascismo e alla memoria della deportazione. Il suo impegno civile ha trovato una delle espressioni più alte nella collaborazione con il Museo al Monumento del Deportato di Carpi, per il quale ha curato la selezione e la trascrizione dei testi, tratti dalle Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, che ne rivestono le pareti. Il film Andremo in città, sceneggiato da Cesare Zavattini insieme alla stessa Edith Bruck ed altri autori, con protagonisti Geraldine Chaplin e Nino Castelnuovo, segue l'esperienza di consulenza della scrittrice per la realizzazione di Kapò (1960), diretto da Gillo Pontecorvo e candidato all'Oscar.

Andremo in città narra la tragica storia di Lenka, una giovane donna ebrea, e del fratellino cieco Mischa, nella Jugoslavia occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Rimasti soli, i due sopravvivono grazie all'aiuto di alcuni amici e all'amore di Lenka per Ivan, un giovane partigiano. Lenka, per proteggere Mischa, gli descrive una realtà trasfigurata, promettendogli una nuova vita in città e un'operazione che gli ridarà la vista. Ma, le SS, avviano senza scampo, sorella e fratello su un treno diretto ai campi di sterminio.

La Scrittrice, vincitrice nel 2021 del Premio Viareggio-Repaci e dell’ottava edizione del Premio Strega Giovani, con il libro autobiografico Il pane perduto, è stata testimone diretta nei campi di sterminio del genocidio compiuto in Europa dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. La sua testimonianza è scelta etica e dovere morale verso coloro che non sono tornati e atto di responsabilità verso le giovani generazioni.  “Io non so cosa sia l’odio e non lo voglio sapere”, questa sua potente dichiarazione contro ogni guerra, azioni e sentimenti distruttivi campeggia nel francobollo di cui è stata omaggiata a Budapest  nel 2025, nel contesto del festival “Dante al centro dell’Europa”.

Ai giovani, che incontra da oltre sessant’anni trasmette la memoria:  "pane" quotidiano per vigilare  e per non permettere al male "eterno”  dei nazionalismi, antisemitismo e razzismo di abbattersi di nuovo sull'Europa.

Edith Bruck è stata insignita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Inoltre, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra essi le lauree honoris causa   conferitele dai prestigiosi Atenei di Roma Tre (2018), Macerata (2021), Sassari (2023). L’ Università degli Studi di Teramo le ha conferito, nel 2018, l’ onorificenza di Ateneo “Guido II degli Aprutini”. Con Papa Francesco  ha vissuto un profondo legame di amicizia e dialogo interreligioso tra ebraismo e cristianesimo culminato nel libro  Sono Francesco.

Nel corso della sua lunga e intensa attività letteraria, giornalistica, televisiva e cinematografica, ha diretto tre film Improvviso (1979), Un altare per la madre (1986), Quale Sardegna (1983), e ha pubblicato più di 30 libri di memoir, raccolte poetiche e romanzi, ripubblicati di recente dalla Nave di Teseo.

Venerdì 20 marzo nelle sale di Smeraldo cinema, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Edith Bruck dialoga con le studentesse e gli studenti  di Teramo e Castelfiorentino, dopo la visione del film “Andremo in citta”, diretto da Nelo Risi, 1966.

Saluti di Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo; Francesca Giannì, Sindaca di Castelfiorentino; Dino Mastrocola, Rettore Emerito dell' Università degli Studi di Teramo; Marco Cappellini, Anpi Castelfiorentino; Giuuseppe Casalena, Anpi Teramo; Pancrazio Cordone, CGIL Teramo

Coordina  Guendalina Di Sabatino, Presidente Centro di cultura delle donne “H.Arendt”.

Si ringraziano Tiziana Bartolini, direttora di "NoiDonne" On line,  le Dirigenti Scolastiche e il DS: Daniela Di Baldassarre, Barbara Degli’Innocenti, Manuela Divisi, Eleonora Magno, Salvatore Picerno.