Economia: Magnacca, per Banca d’Italia Abruzzo attrattivo e capace di innovare
E' la sintesi del rapporto diffuso sull’economia regionale abruzzese nell’anno 2025
- La Redazione
PESCARA - “Un Abruzzo in buona salute con redditi pro capite in crescita, con una occupazione in aumento e un livello di benessere migliore rispetto alla media nazionale. A dirlo il rapporto annuale sull’economia di Banca d’Italia che ci consegna una regione che conferma i suoi segnali positivi di crescita, a dimostrazione di una indubbia capacità attrattiva e di saper innovare. Un’analisi confortata dall’aumento dell’occupazione, dall’indice positivo dei dati sull’export e del Pil”. Ad affermarlo l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca nel commentare la fotografia dell'economia abruzzese secondo il rapporto diffuso questa mattina a L’Aquila da Banca d'Italia che analizza il quadro complesso dell’economia regionale dell’anno 2025. “Conforta la lettura effettuata da Miriam Sartini, capo della filiale regionale dell'Aquila della Banca d'Italia, che ha evidenziato come l’Abruzzo registri nel 2025 la crescita reale dei redditi delle famiglie sostenuta all'aumento dell'occupazione, che conseguentemente ha spinto i consumi e quindi sostenuto l’economia. E’ la rappresentazione di uno stato di benessere complessivo, migliore rispetto alla media nazionale ma di gran lunga superiore se rapportato al Mezzogiorno d’Italia” aggiunge l’assessore.
“Note positive dell’economia abruzzese pur nella consapevolezza, come si legge nella relazione della dottoressa Santini, per riflettere sul futuro dell’Abruzzo che potrebbe risentire del quadro geopolitico, a causa delle incertezze legate ai conflitti che tendono a deteriorare il complessivo clima di fiducia. La Regione Abruzzo – conclude l’assessore Magnacca – ha messo in campo una serie di iniziative per sostenere l’occupazione, per essere al fianco dei giovani e delle donne, e per aver avviato la riforma del mercato del lavoro, oltre all’impegno di sostenere le aziende cuore pulsante dell’economia abruzzese”.