Eccellenza, vertice e salvezza: verdetti da scrivere
Lanciano e Angolana per la serie D. Tremano i playoff della Sant: Montorio all'ultimo respiro
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Eraclito sosteneva che tutto scorre e che non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. Se adattassimo l’essenza del panta rei a questo rush finale dell'Eccellenza, probabilmente il filosofo greco avrebbe aggiunto che la corrente di questo campionato è in grado di travolgere anche i giganti più solidi.
A sole 3 giornate dalla fine, ogni partita apre adesso una linea temporale diversa, dove le certezze del mattino diventano i rimpianti della sera. Mentre il Lanciano cerca di non affogare nella sua stessa pressione, l'Angolana agisce come un predatore che ha fiutato la preda, restando con il fiato sul collo dei frentani. Il 5-0 inflitto al Pianella non è solo una vittoria, è un manifesto di potenza: la squadra di Memmo sembra aver ritrovato una fluidità offensiva quasi scientifica, con il record di 84 gol messi a referto in 31 gare, confermandosi l'unica vera minaccia al primato frentano.
Nonostante l’ansia delle grandi, il Lanciano ha però dimostrato di avere i nervi saldi: dopo lo spavento iniziale contro la Pro Vasto, la capolista ha saputo reagire al tradimento della propria difesa, la migliore del torneo insieme a quella della Torrese, ribaltando il match sul 3-1 e inviando un segnale di maturità alle inseguitrici. Con soli due punti di distacco, ogni errore d'ora in avanti peserà come un macigno sulla bilancia del destino, il cui ago saranno le “piccole”: Virtus Cupello, Fucense Trasacco e Ovidiana Sulmona i nomi delle ultime fatiche dei rossoneri, mentre Sambuceto, Torrese e Montorio saranno gli avversari dell’Angolana. Se sulla carta i dragoni sembrano avere un calendario più soft, di contro è vero che giocheranno contro compagini ancora in cerca del proprio fato, come Montorio e Sambuceto, appese al filo del baratro. Saranno ostacoli più alti in classifica invece quelli del Lanciano, ma già con la salvezza scritta sulla propria mano, ormai sazi di questa stagione.
Se la lotta al vertice resta ancora apertissima, i playoff stanno diventando un rebus intricato. Dietro le due fuggitive, il clima si è fatto improvvisamente gelido, con la Santegidiese che ha vissuto un rientro dalle vacanze pasquali da incubo. La sconfitta interna contro la Folgore in un rocambolesco 3-4 non ha solo interrotto una striscia di tre successi, ma ha aperto un interrogativo inquietante sulla postseason giallorossa. Le montagne russe di questa stagione rischiano infatti di lasciare strascichi importanti sulla salute della Sant, ora lontana 7 punti dal secondo posto. Una red flag da non sottovalutare per la truppa di Cappellacci, che ancora una volta ha evidenziato i limiti della propria tenuta difensiva subendo il gol del k.o. di Del Moro sul gong della partita. L’obiettivo è adesso quello di restare nei limiti consentiti per le “acque sicure” dei playoff, navigando a vista già nel prossimo match dell’Aragona contro la Pro Vasto, capace di dare filo da torcere anche al Lanciano. Cupello e Fucense saranno infine gli ultimi bersagli per scoccare la freccia decisiva sul campionato, per cullare ancora la flebile speranza del salto di categoria. Un possibile outsider potrebbe essere il Mosciano, che nonostante un’infermeria affollata, ha espugnato Penne con un secco 0-2. La matematica concede ancora un piccolo lumicino di gloria, ma la distanza dalla zona nobile resta un abisso difficile da colmare in sole 3 giornate per la squadra di mister Di Fabio.
Se la vetta è una questione di centimetri, nella coda della classifica la lotta per la sopravvivenza ha assunto i toni cupi di un survival movie alla The Last of Us. Il match tra Montorio e Sambuceto è stato il vero spartiacque della stagione. Tra pali, traverse, rimonte e rigori sbagliati, le api giallonere hanno infine estratto il coniglio dal cilindro al 90’, trovando un 3-2 che profuma di liberazione. Questa vittoria scava un solco di 9 punti sul penultimo posto, mettendo il Sambuceto con le spalle al muro: ai gialloblu servirebbe un miracolo sportivo per evitare la retrocessione immediata, ma nel calcio, si sa, mai dire mai. Gli addii dei veterani come Valdes e Iacobucci non hanno scalfito lo spirito dei giovani rimasti: a parità di punti, infatti, ci sarebbe ancora uno spareggio per decidere le sorti dell’ultimo posto playout. In questo scenario, con il Montorio che corre al quinto risultato utile consecutivo, Penne e Pontevomano osservano con ansia: le 3 sconfitte nelle ultime 5 partite sono un campanello d’allarme per Montani e Cifaldi, chiamati a risollevare le proprie squadre da una spirale pericolosa proprio sul traguardo. Il sipario su questa stagione sta per essere calato, ma i verdetti sono ancora tutti da scrivere e qualcuno ha già iniziato a impugnare la penna.