Eccellenza, teramane poco convincenti e da rivedere
Beffate Torrese e Rosetana: il pagellone di ekuonews
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - La seconda giornata di Eccellenza non fa sconti. Per le formazioni teramane, sotto la lente d'ingrandimento, è stato un turno avaro di sorrisi e gravido di rimpianti. Tra vittorie sfumate sul gong e blackout generali, il bilancio generale ci consegna l'immagine di un cantiere ancora aperto: c'è chi deve urgentemente scacciare gli spettri di classifiche da incubo, chi pecca di cinismo pur tenendo in mano il pallino del gioco e chi, invece, sta pagando lo scotto dell'inesperienza pur mostrando segnali di risveglio. Ma nessun dramma, sia chiaro: siamo solo ai blocchi di partenza e la strada è ancora lunghissima. Ecco il nostro pagellone del weekend: i bocciati, i rimandati e chi, stringendo i denti, inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel.
Mosciano (4.5)
Buon fraseggio, ma poca consistenza. Contro il San Giovanni Teatino la squadra di Guido Di Fabio tiene il ritmo partita, ma davanti è evanescente: meno fioretto e più sciabola. In difesa ancora da oliare la coppia Scognamiglio-Sensi, in costante difficoltà con il tridente pesante di Bonati Arboleda-Farias-Ranieri. Le qualità per ripartire ci sono, ma per una squadra che vuole puntare il bersaglio grosso, si deve fare di più.
Montorio (5)
Al Piccone gialloneri insidiosi soprattutto nella prima mezz’ora di match, ma Mosca e Tempestilli mancano di cinismo per il sorpasso. Nella ripresa si spegne la lampadina: D’Egidio è ancora il migliore in campo, il che la dice lunga sulla gara degli uomini di Cerasi. Lo zero in classifica evoca ancora i fantasmi dello scorso anno, ma ci sono le basi per vedere la luce in fondo al tunnel.
Pontevomano (5)
Sfortuna, calo fisico, errori grossolani: un mix letale che ha affondato i vomanesi nella prima casalinga. I gialloneri hanno pagato a caro prezzo le leggerezze contro un San Salvo non impeccabile. Lavoro sarà la parola chiave della stagione per Monaldi, chiamato all’arduo compito di creare una squadra in un periodo di transizione dopo il quadriennio di Cifaldi e la svista Manoni. Non sarà facile, ma alla fine il Pontevomano ha sempre centrato l’obiettivo.
Torrese (5.5)
Sufficienza che sfuma sul fotofinish, così come i tre punti. Nonostante la pesante assenza di Gobbo Carrer davanti, la squadra di Del Grosso domina la Virtus Cupello, ma manca il colpo del k.o. e viene punita dal dischetto all’ultimo minuto. Tanti expected gol, ma se non si gonfia rete è come corteggiare senza mai dichiararsi. Resta il rammarico di aver perso 2 punti, ma comunque si muove la classifica. La strada è quella giusta.
Rosetana (6)
Un 6 di incoraggiamento per i ragazzi di Lamedica, che davanti al proprio pubblico flirtano con la prima vittoria stagionale fino alla beffa della Bacigalupo al 90’. La squadra è ancora un work in progress, in settimana dovrebbero arrivare un difensore e un attaccante, ma dopo il debutto horror si sono visti evidenti passi in avanti nel gioco e nella tenuta. Welcome to Eccellenza.