Eccellenza, stasera i calendari e domenica i primi verdetti della Coppa

La Torrese ospita il Chieti, attesa per il derby Mosciano-Montorio. Avezzano e Montesilvano chiamate alle rimonte

- La Redazione

Eccellenza, stasera i calendari e domenica i primi verdetti della Coppa

di Stefano Vecellio

TERAMO - Stasera il calcio abruzzese indosserà l’abito migliore per dare forma alla nuova stagione. Dalle 18:30 il “Foro Boario” di Chieti Scalo diventerà infatti il palcoscenico della presentazione dei calendari 2026/2027 per l’Eccellenza maschile e femminile, Promozione, Prima e Seconda Categoria, campionati giovanili e Calcio a 5. Un appuntamento che, come da tradizione, mette intorno allo stesso tavolo società, dirigenti e istituzioni e che quest’anno assume anche il significato di un vero e proprio fischio d’inizio per il nuovo anno calcistico.

Confronto, partecipazione e sostenibilità: queste le parole d’ordine della serata. A ribadirlo anche il presidente della LND Abruzzo Concezio Memmo, che considera la presentazione dei calendari un passaggio concreto verso la nuova stagione e un’occasione per rafforzare il dialogo con le società. Ma mentre il campionato aspetta ancora il suo copione, la Coppa Italia è già entrata nel vivo. Ogni dettaglio può fare la differenza: domenica 30 agosto arriveranno i primi verdetti, con il ritorno del primo turno che promette di essere molto più di una semplice formalità.

Dopo il k.o. nel primo round, Avezzano, Montesilvano e Chieti dovranno dimostrare di sapersi rialzare e combattere fino all’ultimo gong. A partire con un peso maggiore sulle spalle è probabilmente la squadra di Pagliarini, che al Tomeo di San Salvo è chiamata a ribaltare lo 0-1 del Dei Marsi. Dopo un precampionato da big, il crollo della scorsa settimana ha minato le certezze dei lupi, apparsi spenti e spaesati contro un San Salvo cinico e quadrato. Ritrovare ritmo e idee sarà fondamentale per i marsicani, ma di contro i teatini non faranno le comparse: difendere il vantaggio, senza cadere nella tentazione di giocare novanta minuti con il freno a mano tirato sarà la ricetta biancazzurra. La qualificazione è appesa a un filo, distante in egual modo da entrambe le squadre: ora il pallone pesa e peserà anche all’Aragona per il Montesilvano. La campagna acquisti faraonica dei pescaresi ha dimostrato ancora una volta una legge non scritta del calcio: non si vince con le figurine. I gialloblu devono dimostrare di essere squadra, nel vero senso della parola, anche se l’ostacolo sembrerebbe quasi insormontabile. Lo 0-2 dell’andata in favore degli uomini di Piccioni, infatti, sarà una fatica erculea da rimontare. Dopo anni di sofferenza, la Pro Vasto quest’anno si candida ad essere una delle protagoniste della stagione e, se il buongiorno si vede dal mattino, tutto sembra presagire che sia così. Allo Speziale gli aragonesi hanno dimostrato di saper gestire bene e leggere i momenti della gara, puntando su una gara paziente, senza concedere al Montesilvano la possibilità di trasformare l’impatto iniziale in un’onda lunga. Gli adriatici, però, non hanno alternative: servirà una partenza forte, quasi feroce. Un gol presto potrebbe riaprire tutto e trasformare la sfida in una partita completamente diversa. Domenica sarà una di quelle giornate in cui il primo quarto d’ora può valere quanto un tempo intero.

Una sfida di scacchi, tra mosse e contromosse: si prospetta un gioco mentale quello che attende Torrese e Chieti a Castelnuovo. Forti della remuntada per 1-2 dell’Angelini, i giallorossi di Del Grosso avranno il privilegio di ragionare con due risultati utili e potrebbero anche scegliere di abbassare i giri, aspettare il momento giusto e colpire negli spazi. I neroverdi, però, non hanno più molto margine per prendere le misure: serviranno cuore, grinta e ripartenze per provare a infilarsi nella verticalità dei teramani. Chi riuscirà a governare meglio la pressione, probabilmente, avrà in mano il pass per il turno successivo. L’esperienza di una vecchia volpe come Vagnoni potrebbe essere l’arma in più dei teatini, anche se la presenza dell’ex Notaresco in panchina è ancora un rebus da decifrare viste le persistenti difficoltà societarie.

Caos allenatori che ha colpito anche Pontevomano e Bacigalupo Vasto Marina, che si sono affrontate nell’infrasettimanale di ieri, valido per la seconda giornata dei triangolari, ancora senza la certezza della guida tecnica. Altro risultato utile per Monaldi, promosso al timone dei vomanesi dopo la separazione con Manoni: in terra vastese Ciutti firma una doppietta, quindi Colucci e Flarà completano il poker per l’1-4 finale. La rete di Sall per i lupi serve solo per il tabellino, ma per la Bacigalupo ora la strada si fa davvero in salita: sarà decisivo lo scontro con la Fucense, mentre il Pontevomano con 4 punti è vicinissimo agli ottavi.

Nell’altro raggruppamento, invece, il Francavilla ha sfruttato l’occasione superando 1-0 il Celano grazie al gol di Ferrini, mettendo tutto in equilibrio: dopo l’1-1 che aveva aperto il triangolare tra castellani e l’Ovidiana Sulmona, ora i peligni si giocheranno il match point per il primato proprio contro la matricola giallorossa. E a proposito di debuttanti, il San Giovanni Teatino è a un passo dal vincere la sfida tra new entry contro la Rosetana. Dopo il 3-1 della Cittadella, la squadra di Bonati si prepara al ritorno del Fonte dell’Olmo con i crismi della favorita. Gli ospiti hanno un vantaggio consistente, ma non blindato: la Rosetana dovrà giocarsi l’all in, probabilmente aumentando ritmo e pressione fin dalle prime battute. Il punto interrogativo è capire se riuscirà a farlo senza esporsi troppo: un’altra rete biancoverde potrebbe trasformare una montagna nell’Everest. La formazione biancoverde, al contrario, ha tutto l’interesse a non farsi trascinare in una partita isterica e a sfruttare gli spazi che inevitabilmente si apriranno.

La gara più elettrica del turno sarà invece il derby teramano tra Mosciano e Montorio. Se le api giallonere si presenteranno al Rodi con il 2-1 dell’andata, un risultato prezioso conquistato da outsider, i giallorossi di casa dovranno inevitabilmente aumentare le marce al motore per cambiare qualcosa. Fattore campo e voglia di rivincita: facile immaginare la squadra di Di Fabio pronta ad azzannare la partita fin dalle prime battute, con l’obiettivo di ribaltare subito l’inerzia. Il Montorio, invece, è chiamato a quella prova di maturità tanto agognata da Cerasi: intensità, duelli e nervi saranno le chiavi per decriptare il match, con entrambe le compagini che hanno voglia di arrivare fino in fondo alla competizione.

Obiettivo raggiunto la scorsa edizione solo dalla Folgore Delfino Curi Pescara, detentrice del torneo. I biancazzurri di Cristofari ripartiranno al San Marco dallo 0-0 contro la Virtus Cupello. Tradotto: domenica non sarà ancora tempo di fare calcoli con la calcolatrice in mano, ma di giocare con quella sensazione tipica delle sfide senza domani. C’è chi dovrà difendere un vantaggio, chi dovrà inseguire una rimonta e chi dovrà dimostrare che il primo colpo non è stato un episodio.

La Coppa Italia è già entrata nel territorio dell’adesso o mai più. E mentre stasera il calcio abruzzese svelerà il percorso del campionato, la Coppa ha già acceso la luce: domenica si scoprirà chi avrà davvero il diritto di continuare ancora a sognare.