Eccellenza play-off: le sette finali per la D. Sant'Egidio in fermento

Domenica le partite di andata delle finali nazionali: trasferta in gara uno a Grassina per la Santegidiese

- La Redazione

Eccellenza play-off: le sette finali per la D. Sant'Egidio in fermento

di Stefano Vecellio

TERAMO - Per 7 squadre di Eccellenza mancano solo due gradini per tagliare il traguardo della Serie D. Dopo una strada lunga e tortuosa, le 28 squadre ai nastri di partenza degli spareggi nazionali si sono dimezzate dopo aver superato l’imbuto del primo turno. Come nei gironi danteschi, ora le superstiti si affronteranno per l’ultimo atto dei playoff, in un doppio confronto tra la gara di andata del 7 giugno e il ritorno del 14: le 7 vincitrici raggiungeranno così le 28 squadre già promosse attraverso la regular season.

Sorteggiati gli accoppiamenti dalla LND, a tenere alto il vessillo dell’Abruzzo c’è sempre la Santegidiese, che ha spezzato le resistenze dell’Ars et Labor Ferrara con un doppio “corto muso”, efficace per imbrigliare l’ex SPAL in quella che per gli addetti ai lavori poteva già essere una finale anticipata. La squadra di Cappellacci invece dovrà giocarsi l’ultima mano di gioco contro i toscani del Grassina, avversario che in questa stagione ha dimostrato più volte di essere avvezzo a ribaltare i pronostici dei bookmakers. Dopo aver chiuso il girone B della Toscana al terzo posto, a -6 dal Rondinelle promosso, i rossoverdi hanno superato brillantemente i playoff regionali, battendo prima la Colligiana con un pirotecnico 3-2 e poi superando 0-2 il più quotato Sansovino nonostante il fattore campo e la classifica a sfavore.

Negli spareggi nazionali, l’undici di Cellini si è trasformato da underdog a certezza, dimostrando una maturità tattica da vera big nella doppia sfida contro i Monti Prenestrini, altra mina vagante del tabellone, capace di eliminare nel Lazio le blasonate Pomezia e Rieti. Dopo l’equilibrio nel 2-2 dell’andata, il ritorno è un monologo dei fiorentini, che in Toscana strapazzano 4-1 i laziali. Un percorso che ha fatto rimandare le vacanze a Bagno a Ripoli, che domenica alle 16:30 ospiterà il primo round contro la Sant tra le mura amiche. I toscani non perdono in casa dal 7 febbraio, ma i vibratiani, che per l’occasione recuperano anche Coulibaly dalla squalifica, sono reduci da 6 vittorie consecutive in trasferta, l’ultima prestigiosa al Mazza di Ferrara: gli ingredienti per una super sfida ci sono tutti, con i giallorossi che cercheranno di emulare le gesta del Castelnuovo di Del Zotti nella scorsa stagione.

Nel tabellone finale tante sorprese e qualche conferma: tra le novità c’è l’Ilvamaddalena, che dopo l’1-1 iniziale ha superato 4-1 il Viareggio, portando la Sardegna a sognare in grande. Sulla strada degli olbiesi ci sarà adesso il Pietralunghese, che ha staccato il pass della finale in una partita a cardiopalma contro la Fermana: dopo il successo per 2-0 all’andata, i marchigiani si fanno rimontare in terra umbra, con i perugini che strappano il passaggio del turno solo ai calci di rigore, eliminando una delle favorite alla vittoria. È stato un Davide contro Golia anche l’incontro tra Fezzanese e Nuova Pordenone, con la squadra spezzina che si è dimostrata non vittima sacrificale, ma carnefice dei friulani, surclassandoli 0-2 e 3-1 in un confronto senza storia. I liguri avranno sul loro cammino i torinesi del Lascaris, capaci di fermare il Cavarzano Belluno grazie allo 0-1 nell’overtime del ritorno. Vittorie di misura anche per Solbiatese e Soncinese: i varesini passano 0-1 e 2-1 contro il Fossano, mentre i cremaschi si sbarazzano dell’Ambrosiana solo grazie all’1-0 del ritorno. Le due lombarde si affronteranno ora in un derby in finale, stessa sorte toccata alle siciliane Kamarat e Avola. Gli agrigentini hanno avuto bisogno del dischetto per avere la meglio sul Trebisacce, che dopo il 2-0 dell’andata, va k.o. 3-1 in Sicilia nei regolamentari, arrendendosi poi 7-6 dagli 11 metri. Tutto facile per l’Avola, che supera Oppido con un 3-0 all’andata e un 1-1 al ritorno. Tutto facile anche per i casertani del Gladiator, che saltano l’ostacolo Matese (3-2 all’andata e 1-2 al ritorno): i campani se la vedranno ora contro un Taranto alla ricerca dei fasti di un tempo dopo gli ultimi fallimenti. A chiudere il quadro la sfida tra Certosa e Levico Terme: dopo aver battuto la gloriosa Fiorenzuola, la squadra di Centocelle vuole portare la periferia al centro delle cronache, mentre i trentini proveranno a mettersi sulla mappa calcistica dell’Alto Adige sulle orme di Trento e Sudtirol.

Finali spareggi nazionali, gare di andata, domenica 7 giugno, ore 16:30

Certosa (Lazio) - Levico Terme (Trentino Alto Adige)

Fezzanese (Liguria) - Lascaris (Piemonte)

Gladiator (Campania) - Taranto (Puglia)

Grassina (Toscana) - Santegidiese (Abruzzo)

Ilvamaddalena (Sardegna) - Pietralunghese (Umbria)

Kamarat - Avola (Sicilia)

Solbiatese - Soncinese (Lombardia)