Eccellenza play-off, cresce l'attesa per la prima finale della Sant
Al “Pazzagli” di Bagno a Ripoli (FI) domenica andrà in scena il primo atto per la serie D. Telecronaca diretta su Super J
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - L’attesa sta per finire in casa Santegidiese, chiamata agli ultimi 180 minuti della stagione per completare il disegno della Serie D. Più che notti magiche, saranno pomeriggi magici quelli che vorranno vivere in Vibrata, inseguendo un sogno che a Sant’Egidio manca da 14 lunghi anni.
La tappa finale del cammino nei playoff nazionali d’Eccellenza racconta una storia di rinascita e resilienza nei verdi colli fiorentini, quella del Grassina, piccola frazione di Bagno a Ripoli, a sud di Firenze. Una squadra che dopo aver respirato l’aria di Serie D per 3 stagioni consecutive, nel 2021 è tornata in Eccellenza, aprendo una ferita sportiva conclusasi con la retrocessione diretta in Promozione. Dopo la doppia caduta, è arrivata però la risalita, farcita dal ritorno nel massimo campionato regionale grazie alla vittoria nei playoff contro i rivali storici dell’Antella e che si concluderà nella doppia sfida degli spareggi nazionali. Calcio di periferia che torna al centro del villaggio, stesso storytelling della Sant: dalla decadenza in Promozione viziata da una crisi economica-sportiva, alla rinascita in Eccellenza, fino all’onirismo della Serie D. Le affinità si riscontrano anche nei due percorsi in campionato: un terzo posto a poche lunghezze di distanza dalla vetta (-6 del Grassina sulla Rondinella, -7 della Sant sul Lanciano), secondo miglior attacco del torneo, playoff regionali dominati contro la favorita dei bookmakers. Le somiglianze finiscono qui.
Il Grassina ha chiuso la regular season con poca brillantezza, risvegliandosi solo negli spareggi, ma i rossoverdi di Cellini stanno crescendo partita dopo partita, come dimostra il netto 4-1 con cui si sono sbarazzati dei Monti Prenestini dopo il 2-2 dell’andata. Discorso inverso per la Sant, che dopo un periodo di flessione e di adattamento alle nuove metodologie di mister Cappellacci, ha trovato la giusta costanza di gioco e risultati, chiudendo il campionato con 3 vittorie di fila e disputando finora una post season impeccabile, evidenziata dalle prove magistrali contro la Renato Curi Angolana e l’Ars et Labor Ferrara e dallo zero in casella in gol subiti. Un dato impronosticabile vedendo le statistiche della stagione regolare, con la tenuta difensiva da sempre fil rouge delle difficoltà vibratiane. Di contro, il Grassina ha perso quella stabilità nella retroguardia che l’aveva incoronata miglior difesa del girone, subendo 5 reti nelle ultime 4 gare, ritrovando però un feeling col gol che ha permesso ai toscani di diventare il miglior attacco dei playoff nazionali con 6 centri nel primo turno.
Tra Toscana e Abruzzo il destino si ripete: se nello scorso tabellone il Castelnuovo spazzò via i senesi del Valentino Mazzola in semifinale prima di trionfare in finale con i laziali del Montespaccato, quest’anno invece il duello deciderà l’ultimo posto in Paradiso. Il primo round sarà al Pazzagli di Bagno a Ripoli, dove i rossoverdi non perdono dal 7 febbraio: occhio però ai numeri da trasferta dei vibratiani, che avanzano un ruolino di marcia da 6 vittorie consecutive. L’esodo giallorosso sarà “limitato” dalla capienza dell’impianto fiorentino, che ha messo a disposizione solo 250 tagliandi ai supporters ospiti, ma l’ultimo atto si giocherà al Comunale di Sant’Egidio, dove ad attendere il Grassina ci sarà un paese intero.