Eccellenza play-off, c'è l'esame Spal in gara uno per la Sant

Prestigiosa la gara del "Paolo Mazza" contro tanti ex del calcio abruzzese

- La Redazione

Eccellenza play-off, c'è l'esame Spal in gara uno per la Sant

di Stefano Vecellio

TERAMO - Il tabellone dei playoff nazionali di Eccellenza ha smesso di essere un enigma per la Santegidiese, mettendo davanti al suo cammino un nome già preannunciato ma che forse è l’ostacolo più ostico di questi spareggi, ovvero l’Ars et Labor Ferrara, il cui acronimo nasconde il blasone della gloriosa SPAL.

L'appuntamento con la storia è fissato per domenica 24 maggio, quando si accenderanno i riflettori sul mitico impianto "Paolo Mazza" di Ferrara per il primo round di questa infuocata fase nazionale. Continuare a cullare il sogno Serie D non sarà facile per l’undici di Cappellacci, che di fronte avrà la “nobile decaduta” per antonomasia di quest’Eccellenza: 24 partecipazioni in Serie A, 27 stagioni passate in Serie B e 41 avventure di Serie C sono un palmares che non può essere cancellato neanche dal crack finanziario della controversa gestione targata Tacopina, che ha portato gli spallini nel purgatorio del dilettantismo. Ma l'obbligo di vincere subito ha però trasformato una potenziale passerella trionfale in un cammino decisamente più impervio del previsto: l'ambiente estense ha infatti dovuto masticare amaro tra dure contestazioni della tifoseria, ribaltoni in panchina e restyling in corso della rosa. Turbolenze che hanno fatto scivolare l'Ars et Labor al secondo posto, a -2 dal Mezzolara, che si è infine laureato campione del torneo. Nonostante i passaggi a vuoto, la truppa di Parlato durante la regular season ha messo in cascina 73 punti complessivi, scolpiti attraverso 21 trionfi, 10 pareggi e appena 3 passaggi a vuoto, timbrando il cartellino 57 volte e incassando solo 22 reti, rendendo il Mazza un vero e proprio fortino su cui costruire l'ossatura del proprio successo, racimolando ben 39 punti.

Esclusi dalla promozione diretta, nei playoff regionali i biancocelesti hanno cambiato marcia sbarazzandosi prima dello Young Santarcangelo e poi piegando il Medicina Fossatone, agguantando così il pass per la kermesse nazionale. Sfogliando i quadri dell'Ars et Labor, sembra però quasi di leggere un almanacco del calcio abruzzese. Al timone delle operazioni di mercato c'è infatti una vecchia conoscenza come Sandro Federico, direttore sportivo di lungo corso con un passato importante sulle scrivanie di Giulianova, Teramo e Sambenedettese. Anche sul rettangolo verde i volti noti abbondano, da Federico Moretti (ex San Nicolò, Notaresco e Giulianova) a Nenad Stoskovic (l’anno scorso alla Rosetana), per finire poi all’ex Teramo Gianmarco Piccioni e all’ex Giulianova Paolo Carbonaro, miglior marcatore dei ferraresi con 11 centri. Nel pacchetto figura anche Luca Senigagliesi, che ha incrociato l’Abruzzo in Serie D vestendo le casacche di Sambenedettese e Recanatese: l'esterno offensivo è però uscito anzitempo per infortunio durante la finale dei playoff regionali e la sua presenza contro la Santegidiese è fortemente a rischio.

Se Ferrara fa paura, la Santegidiese risponde sfoggiando uno stato si forma invidiabile e la consapevolezza di avere tra le mani un organico di primissimo livello. I giallorossi arrivano a questa battaglia con il serbatoio pieno grazie a un prolungato periodo di totale riposo. L'ultima apparizione ufficiale è infatti datata 3 maggio, quando la squadra vibratiana ha demolito l'Angolana con un tennistico 0-6 sul prato del Petruzzi di Città Sant'Angelo, conquistando la corona dei playoff regionali da vera underdog, con fattore campo e classifica a sfavore. Mister Cappellacci può contare su frecce devastanti al proprio arco: i gol di Dal Cason, capocannoniere del torneo abruzzese con 25 reti stagionali, le incursioni di Quirino, l'arma a centrocampo da 11 reti complessive, che ha completamente smaltito i fastidi muscolari accusati nell’ultima sfida contro i dragoni, e jolly di lusso come Arboleda e D’Egidio, che esattamente come il "sesto uomo" sul parquet del basket, sanno spaccare in due le partite, come dimostrano i 7 gol messi a segno da ciascuno finora. Last but not the least, l’ottima tenuta difensiva recente, capace di incassare appena 2 reti nelle ultime 4 uscite, con Pastore che da braccetto nella linea a 3 riesce anche a sganciarsi facilmente supportando la fase offensiva. In panchina siede poi il valore aggiunto di Roberto Cappellacci, un autentico fattore per queste sfide da dentro o fuori, capace di fare la differenza con la sua enorme esperienza. Il tecnico evoca dolci ricordi alla tifoseria giallorossa, avendo già guidato la Sant in Serie D esattamente vent'anni fa, e soltanto nella scorsa stagione ha centrato il salto in quarta serie sulla panchina del Giulianova.

L'obiettivo dichiarato nell'ambiente vibratiano è chiaro: ripercorrere il virtuoso cammino compiuto lo scorso anno dal Castelnuovo, che vinse la fase nazionale conquistando la promozione diretta in Serie D, ma per farlo, bisognerà superare indenni l'inferno del Mazza, un’arena da oltre sedicimila posti capace di garantire una spinta incessante ai padroni di casa. Il popolo giallorosso non ha però intenzione di fare un passo indietro, anzi: dopo aver risposto a gran voce sugli spalti del Petruzzi, i supporters vibratiani si stanno preparando al meglio per la trasferta emiliana, preannunciando un clima rovente, sul rettangolo verde e sugli spalti. Chi uscirà indenne da questo confronto, inizierà poi a guardare al tabellone, dove incrocerà la vincente del duello tra i laziali dei Monti Prenestini e i toscani del Grassina. La scalata è dura, ma la Santegidiese ha fame di futuro: road to Ferrara is loading.