Eccellenza, occhi puntati sul big match Lanciano-Angolana

La Santegidiese ospita il Montorio dell’ex Cerasi, incroci pericolosi per la salvezza

– La Redazione

Eccellenza, occhi puntati sul big match Lanciano-Angolana

di Stefano Vecellio

TERAMO - La 22° giornata di Eccellenza si apre oggi pomeriggio con l’anticipo del Ruggieri tra Pontevomano e San Salvo. I gialloneri devono cavalcare l’onda del momento arrivata dopo 3 vittorie consecutive per mettere un altro mattone importante per la salvezza, mentre dopo il successo nel derby con la Bacigalupo, ai teatini serve ritrovare continuità per riprendersi la quarta piazza.

Destini intrecciati invece tra le prime 3 della classe. Il big match di domenica sarà quello del Biondi tra Lanciano e Angolana, le due squadre più in forma del campionato: sono 11 le vittorie in fila dei frentani, che non perdono davanti al proprio pubblico dal 5 ottobre scorso, mentre 18 sono le partite che formano la striscia d’imbattibilità dei nerazzurri. Sfida incrociata anche fra i due tecnici, con Pierantoni ex dragone, insieme a bomber Santirocco, e Memmo lancianese doc. In classifica, solo 4 lunghezze dividono i pescaresi dalla capolista, che in caso di bottino pieno metterebbe una serie ipoteca sul campionato, ma guai a fare i conti senza l’oste, perché nonostante lo stop di Villa Torre, la Santegidiese è ancora viva nella lotta al vertice. Con un occhio alla sfida del Biondi, i vibratiani ospiteranno in una sorta di testa-coda il Montorio, reduce dal secondo k.o. di fila e in cerca di ossigeno per risalire la china dalla zona retrocessione. Una gara da non sottovalutare, come ha dichiarata il ds giallorosso Mario Lubrano: “Ci aspetta un match ricco di insidie, il Montorio ha dimostrato di essere una squadra ancora viva, anche se l’approccio contro il Lanciano non è stato adeguato. Hanno cambiato molto sul mercato, prendendo tante buone pedine, ma noi giocheremo per vincere e riprendere il discorso per la vetta da dove si è interrotto”.

Partita particolare per mister Cerasi, che nonostante la squalifica, tornerà per la prima volta a Sant’Egidio dopo l’esonero della scorsa stagione in Promozione: “Non mi sento un ex, la parentesi alla Santegidiese non mi ha lasciato niente, non ho niente da ricordare in quell’ambiente. Sarà una partita molto delicata, insieme a Lanciano ed Angolana sono una squadra che ha speso molto e non può permettersi altri passi falsi se vuole puntare a vincere il campionato. Loro cercheranno perciò di tagliarci subito le gambe, noi stiamo ancora cercando di aggiustarci in mezzo al campo. Domenica rientreranno due pedine importanti come Fidanza e Di Marcello che ci ridaranno equilibrio, ma peserà l’assenza di Padovano.

È a caccia di un poker di successi invece il Mosciano, che ha iniziato il nuovo anno con un en-plein di vittorie. I giallorossi torneranno al Rodi per affrontare il Sambuceto, falcidiato dal Giudice Sportivo, che deve provare assolutamente ad accorciare la distanza dal 13° posto per giocarsi almeno i playout. Saranno infatti incontri pericolosi quelli in programma domani per quanto riguarda la zona calda della classifica, a partire dallo scontro diretto tra Pro Vasto e Ovidiana, dove il neo tecnico aragonese Mecomonaco sfiderà il suo recente passato. Match sulla carta agevole per la Folgore in casa contro il Pianella, ma per i vestini potrebbe essere una delle ultime spiagge per aggrapparsi ancora al sogno salvezza.

Da seguire con attenzione anche la gara del Colangelo tra Penne e Torrese, con i biancorossi in trend positivo da 2 settimane e i teramani, reduci dal tour de force con Lanciano e Santegidiese, che vorranno rilanciarsi dopo più di un mese senza successi. Riscatto è la parola chiave anche di Virtus Cupello e Fucense, che si affronteranno per obiettivi diversi ma con la stessa voglia di portare a casa 3 punti pesanti, mentre al Piccone ci sarà l’esordio di Gigi Di Simone sulla panchina della Bacigalupo contro il Celano. Continua così a regnare l’instabilità a Vasto: dopo il cambio sulla sponda biancorossa, anche per i lupi è arrivato il terzo allenatore della stagione dopo gli addii di Cesario e Palo, che chiude la sua avventura con i biancazzurri senza lasciare il segno sperato, conquistando un solo punto in 5 partite.