Eccellenza: Mosciano show, bagarre salvezza e il campionato s'infiamma

I giallorossi sognano la D Avezzano e Pro Vasto permettendo: in coda Pontevomano e Rosetana cercano la scossa

- La Redazione

Eccellenza: Mosciano show, bagarre salvezza e il campionato s'infiamma

di Stefano Vecellio

TERAMO - Alla soglia delle prime otto tappe di regular season, l'Eccellenza smette i panni del cantiere aperto e regala una prima fotografia nitida del torneo. Non è più tempo di esperimenti: i numeri raccontano trend definiti, gerarchie marcate e dinamiche tattiche che stanno indirizzando la corsa alla Serie D e alla salvezza. In testa al gruppo c’è un’assoluta dominatrice: il Mosciano. Con 21 punti su 24 disponibili e 6 vittorie consecutive messe a referto, la capolista sta tenendo una media da promozione diretta. Un ritmo da “schiacciasassi” anche in assenza del ruolo, che per la prima volta ha abbandonato, per cause naturali, la massima serie regionale.

A impressionare non è soltanto il margine di vantaggio sulle inseguitrici (+4 sulla seconda), ma la completezza dei numeri: con 20 reti realizzate (media superiore ai 2 gol a partita), il reparto offensivo dei teramani si conferma il più devastante dell'intero lotto. Anche la retroguardia concede pochissimo (1 gol nelle ultime 4), trovando un equilibrio chirurgico tra fase di possesso e copertura preventiva. Un altro dato riguarda la continuità di marcia: tra le mura amiche il Mosciano viaggia a punteggio pieno, ma è il rendimento esterno (9 punti su 4 partite), confermato anche dall’ultimo blitz a Vasto contro la Bacigalupo, ad aver scavato il solco cruciale rispetto alle dirette concorrenti, Avezzano e Pro Vasto su tutte.

Alle spalle del battistrada giallorosso, infatti, la classifica resta viva grazie alle risposte cruciali che lupi e aragonesi hanno saputo trovare nei momenti chiave. I biancoverdi occupano la seconda piazza in solitaria, dimostrandosi maturi negli scontri diretti, nonostante qualche scivolone. Il successo di misura nel derby contro il Chieti, dopo il fragoroso ko con la Torrese, ha mostrato una squadra umile, capace di ribaltare i momenti di difficoltà con cinismo e temperamento. Il "Dei Marsi" è per ora un fortino inespugnabile e la difesa è la migliore del torneo (a pari merito con quella della capolista): segnali che non possono non mettere i marsicani tra i protagonisti del duello per la D. Discorso simile ma solo a tratti, per la Pro Vasto. Vivere la pressione di essere una delle favorite al bersaglio grosso, ha probabilmente destabilizzato l’avvio biancorosso, ma dopo il Mosciano, la truppa di Piccioni è la realtà più in salute del momento, con 4 risultati utili consecutivi, conditi da 3 vittorie e un pareggio. Con un rullino di marcia impreziosito da 9 punti su 12 in esterna, i vastesi vantano uno dei dati più interessanti in fase di transizione offensiva, con Finizio e Maroto finalmente capaci di incidere sugli esterni. L'impatto dei propri riferimenti d'attacco sta garantendo quella concretezza che spesso fa la differenza tra un piazzamento playoff e una reale candidatura al titolo.

Proprio nella fascia centrale, tra sogni playoff e incubo zona rossa, si concentra il nucleo più dinamico del campionato. A guidare la carovana c’è la Torrese, che si inserisce con forza al quarto posto dopo tre successi consecutivi. L’ultima vittoria pirotecnica contro l’ex Cristofari ha etichettato la formazione giallorossa come mina vagante del torneo, definizione già proposta lo scorso anno e che conferma come lo stile di gioco e la spregiudicatezza degli uomini di Del Grosso siano rimaste intatte anche in questo primo scorcio di stagione. Dietro, Folgore Delfino Curi e Ovidiana Sulmona rappresentano equilibrio tattico e pragmatismo. Entrambe poggiano su strutture difensive solide e su un rendimento casalingo costante, pur pagando a volte qualche passaggio a vuoto nei dettagli dei singoli episodi.

Campionato finora da incorniciare anche per Montorio e Celano, che hanno scacciato i fantasmi del passato a suon di gol e prestazioni convincenti: le api giallonere hanno trovato in Cerasi l’uomo giusto per la rinascita e i sei risultati utili consecutivi dimostrano la crescita di un gruppo che non vuole smettere di stupire. Rossi a Celano sta dimostrando invece che dell’eterno “Pablito” non ha solo il cognome, ma anche il fiuto del gol, 8 in 8 giornate, che lo hanno consacrato bomber del torneo e totem offensivo dei castellani: i 12 punti in classifica portano la sua firma.

Momento positivo anche per il San Giovanni Teatino, che tolto l’Avezzano, è la migliore tra le neopromosse. Cose semplici, ma fatte bene: la squadra di Bonati esprime l’essenza del gioco senza rivoluzioni o astrattismi tattici. Il mix di giovani e veterani sta pagando i giusti dividendi per una matricola che potrebbe sognare anche qualcosa di più di una salvezza. Ma se in vetta la marcia del Mosciano prova a creare il primo strappo, la coda della graduatoria vive in un equilibrio sottilissimo, raccolto in un fazzoletto di punti. Il Montesilvano si trova in un limbo impensabile se si guardano ai nomi della rosa a disposizione di Di Camillo, ma le figurine completano un album e non fanno una squadra. L’infortunio di Massetti, le condizioni off limits di Amadio e Mantini e la chimica non ancora sbocciata tra Foglia e Cancello sono solo alcune delle problematiche dei pescaresi, delusi dalla classifica dopo un mercato stellare.

Ma l’abito non fa il monaco, così come la classifica non è sempre lo specchio del campo. Lo sa bene il San Salvo, che forse avrebbe meritato qualcosa di più per quanto fatto vedere sul rettangolo verde: i 9 punti in 8 giornate relegano la squadra di Epifani nei bassi fondi della lega, con una forbice di appena 5 lunghezze dalla coppia di coda Pontevomano e Francavilla. Disattenzioni difensive sul finale e scarsa incisività negli ultimi metri sono per ora il prezzo da pagare per il magma dei playout. A ciò si aggiungono anche la pochezza del fattore campo, quasi mai sfruttato, o vicende extra campo, come nel caso del Chieti, che hanno avuto un peso specifico sul rendimento. I neroverdi hanno vissuto l’illusione della partenza, ma dopo lo sprint iniziale la benzina ha scarseggiato.

Fucense, Bacigalupo e Cupello stanno provando invece ad invertire la rotta, a piccoli passi, mentre per Rosetana, Pontevomano e Francavilla la situazione si fa sempre più buia. I vomanesi hanno cercato la scossa con il cambio in panchina, ma De Amicis dovrà fare più di una magia per risollevare gli animi dei gialloneri, mentre sembrano essere ancora un work in progress le due matricole, ma la risalita in classifica resta comunque ampiamente alla portata. La sensazione è quella di un’Eccellenza viva fino alla fine: tra bagarre e colpi di scena, la strada è ancora tutta da scrivere.