Eccellenza, Montorio come nelle favole: è a -3 dalla vetta

Quattro vittorie consecutive lanciano i gialloneri nell’olimpo della classifica: la piazza sogna e inneggia a Cerasi

- La Redazione

Eccellenza, Montorio come nelle favole: è a -3 dalla vetta

di Stefano Vecellio

TERAMO - C'è un vento nuovo che soffia sull'Eccellenza e porta con sé i colori gialloneri del Montorio. Una vera e propria favola sportiva che, in questo avvio di stagione, sta sovvertendo le gerarchie del campionato: quarto posto in classifica a sole tre lunghezze dalla vetta e un entusiasmo travolgente che ha definitivamente spazzato via i fantasmi del passato. Soltanto pochi mesi fa, infatti, l'ambiente festeggiava una soffertissima salvezza strappata in extremis ai playout, oggi invece, dopo un avvio choc costato due sconfitte consecutive, la narrazione si è ribaltata.

La scintilla è scoccata con la vittoria terapeutica sul San Giovanni Teatino, vero e proprio spartiacque di un filotto impressionante di quattro successi consecutivi, che ha visto cadere in sequenza anche Francavilla, Virtus Cupello e Pontevomano. Proprio il derby di domenica scorsa ha regalato l'istantanea perfetta di questa cavalcata: una vittoria di "corto muso" decisa dalla rete di Scacchioli. Un gol dal sapore cinematografico, considerando che l'eroe di giornata era stato letteralmente strappato alla Torrese dopo pochissimi giorni di ritiro estivo, ritrovandosi quasi per caso a indossare una maglia di cui ora è protagonista.

Dietro al miracolo giallonero, tuttavia, non c'è il caso, bensì la lucidità di una società che ha saputo gettare basi solide, confermando la fiducia alla guida tecnica e allo zoccolo duro dello spogliatoio. La chimica è letale: da un lato l'esperienza e l'attaccamento dei senatori rimasti (D’Egidio, Mosca, Fidanza, Mataloni, Tempestilli, Di Marcello), dall'altro la linfa vitale garantita da innesti giovani e di grande qualità come lo stesso Scacchioli, Colistra, Palma e Cissè. Il grande architetto di questo meccanismo è mister Luciano Cerasi. Reduce dalle ferite lasciate in eredità dalle esperienze sulle panchine di Giulianova e Santegidiese, il tecnico ha trovato a Montorio una nuova oasi felice, supportato da un popolo calcistico ormai perdutamente innamorato di lui. La sua impronta è tangibile in un'identità tattica moderna e sfrontata: possesso palla, spiccata verticalità e ripartenze fulminee, il tutto supportato da una fase difensiva ermetica e organizzata che, con appena 6 reti subite in altrettante giornate, risulta la terza migliore del torneo.

Sebbene l'attacco, privo del peso specifico dell'infortunato Toni Di Pasquale, debba ancora scaldare del tutto i motori (8 gol all'attivo), Cerasi ha già trovato contromisure efficaci, come l'intuizione di avanzare il raggio d'azione di Mataloni per non lasciare isolato Cissè. Ma è il legame viscerale tra la squadra e la piazza il vero carburante di questo sogno. “Per me è bellissimo sentir cantare il mio nome ad ogni partita”, ha confessato Cerasi, tracciando la rotta emotiva del suo gruppo. “Penso sia fondamentale coinvolgere tutto il paese, creare una simbiosi con la squadra. Sono contento per i nostri tifosi, che hanno sempre dimostrato passione, ma soprattutto per i ragazzi perché se lo meritano. Venivamo da una settimana complessa, segnata da tanti piccoli infortuni, e qualcuno ha veramente stretto i denti: questi giocatori danno sempre tutto per la maglia e i risultati ci stanno premiando”.

L'ordine di scuderia, in ogni caso, impone di mantenere il basso profilo: “Lavoriamo bene in settimana, poi vedremo cosa dirà il campo domenica per domenica. Dobbiamo stare sereni, tranquilli, lavorare a testa bassa e cercare di fare il meglio possibile”. Un banco di prova cruciale arriverà già nel prossimo turno contro il Montesilvano, un avversario costruito per puntare in alto ma finora deludente, contro cui il Montorio misurerà la reale consistenza delle proprie ambizioni. Il miracolo giallonero è solo all'inizio.