Eccellenza, giochi aperti tra vetta e salvezza
Prosegue il duello Mosciano-Avezzano, è bagarre per i playoff: Pontevomano e Francavilla scuotono la zona bassa della classifica
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Se è vero che la commedia riserva sempre un dolce finale, allora la decima giornata di Eccellenza è stata l’apoteosi della progenie di questo genere teatrale. Passando dal San Marco per finire al Dei Marsi: l’arte calcistica del massimo campionato regionale ha attraversato tutto l’Abruzzo, facendo tappa a Pescara e Avezzano per stanare il duello in vetta tra Mosciano e Forza e Coraggio. Il rigore a 9 minuti dal triplice fischio di Giglio e la doppietta di Lucero a 90° inoltrato sono stati gli epiloghi di una domenica vissuta sulle montagne russe per quelle che sembrano essere le uniche due vere pretendenti alla promozione diretta. Come da copione, contro Folgore e Montorio, Mosciano e Avezzano soffrono, ma sul gong riescono a strappare tre punti che saldano lo status quo di classifica.
Due successi che rispecchiano il trend ben definito dal percorso fatto finora in stagione: se i giallorossi si confermano infatti incarnazione del corsaro, depredando sistematicamente gli avversari tra le proprie mura, di contro i lupi continuano a mantenere intatto il loro fortino, ancora incrollabile nonostante i tumulti dei nemici. Miglior record in trasferta e miglior record casalingo sono per ora due facce della stessa medaglia, segno dell’incertezza che domina un’Eccellenza sempre più volubile e sfuggevole.
Ma il rebus del campionato passa anche dai playoff, dove si muove compatto un gruppo di ben 9 squadre racchiuse in soli 3 punti. La cabala dei numeri premia per ora la Torrese, capace di raggiungere il terzo posto dopo aver totalizzato 4 vittorie nelle ultime 5: un bottino fatto di sudore, sacrificio e “corto muso” (tolto il tris con l’Avezzano), che ha visto gli uomini di Del Grosso aprire il mese in crescendo, confermando le calde ambizioni estive anche nel freddo di novembre. Alle spalle del podio sgomitano Pro Vasto e Montesilvano, due che con i sogni dell’estate hanno finora solo flirtato, senza mai concludere davvero. Se le mura amiche hanno annebbiato le prestazioni, per aragonesi e pescaresi le ansie si riducono notevolmente in esterna, dove i gialloblu sono ancora imbattuti e i biancorossi hanno scritto 10 dei 17 punti totali. Se Di Camillo sta recuperando pedine importanti dopo l’intasamento in infermeria, Piccioni deve recuperare invece almeno un tempo a partita, con le statistiche che vedono i vastesi come la squadra che ha perso più punti in situazioni di vantaggio. A pesare sulla Pro anche l’addio di Maroto, con Finizio e Cesario che dovranno prendersi sulle spalle l’attacco biancorosso.
La caparbietà non manca invece al San Salvo, autore di una remuntada degna di Kimi Antonelli. Partito dalle retrovie, l’undici di Epifani ha saputo costruirsi gioco e identità ben riconoscibili: una squadra senza mezze misure, come testimonia lo zero nella casella dei pareggi. Certezze e punti pesanti sono invece gli ingredienti di Folgore, Ovidiana e Celano, un trittico che sta dipingendo il sogno di poter volare vicino al sole senza scottarsi. Se Cristofari ha assemblato un gruppo giovane e sfacciato, ricostruendo dalle fondamenta dello scorso trionfo in Coppa Italia, Di Marzio sta dimostrando che a Sulmona si può tornare a rivivere un campionato che vale più di una semplice salvezza, mentre il Celano è una favola con il Piccone immacolato e Rossi capocannoniere.
Inaspettato ma quanto mai voluto è invece il percorso del Montorio: per togliersi di dosso i fantasmi del passato, Cerasi ha orchestrato una formazione che suona all’unisono il suo spartito, da vero underdog di quest’inizio corsa. Aver tenuto testa all’Avezzano per 90 minuti è il manifesto della tempra delle api di quest’anno, che oltre a difendere, sanno anche come pungere all’occorrenza. La bagarre prosegue anche in chiave salvezza, con le sabbie mobili dei playout che hanno inghiottito anche il blasone del Chieti. La partenza veloce dei teatini si è scontrata con il muro dei risultati, portando a una crisi da 5 ko nelle ultime 6 uscite, con l’ultima vittoria che risale al 23 settembre contro il Pontevomano.
Prova a sorridere invece la Fucense, che con l’ultimo successo a Vasto Marina è tornata a riveder le stelle dopo due mesi di buio pesto, mettendo però a serio rischio la posizione della Bacigalupo. I lupi vastesi continuano infatti a vivere su una girandola di emozioni, a seconda di come gira la ruota, un destino simile a quello della Rosetana, ancora un cantiere aperto e sempre a secco di vittorie casalinghe. Tra le neopromosse spicca solo il San Giovanni Teatino, a 3 punti dalla terza piazza, ma fresco di esonero di mister Bonati, ai saluti dopo la disfatta di Pontevomano. Proprio il sussulto di domenica contro i biancoverdi ha esaltato la truppa di De Amicis, che potrà contare sull’esperienza di un gruppo che ha dimostrato più di una volta di saper uscire dai momenti critici. Nonostante l’ultima vittoria, la classifica non sorride ai gialloneri, ma i segnali per uscire dalla crisi ci sono.
Mattone dopo mattone anche il Francavilla sta costruendo la sua salvezza: il successo nello scontro diretto contro la Virtus Cupello è simbolo di resilienza giallorossa, mentre il ko rossoblù è da annoverarsi tra le tante sfortune che hanno colpito la squadra di Carlucci, incapace di raccogliere quanto seminato sul rettangolo verde. È vero che siamo a quasi un terzo del cammino, ma i conti si fanno al traguardo.