Eccellenza finale, Di Antonio: "Il destino è nelle nostre mani"
Domani (16:30) il primo round contro il Grassina in trasferta: diretta televisiva su Super J
- Walter Cori
di Stefano Vecellio
TERAMO - Countdown agli sgoccioli per la finale nazionale dei playoff di Eccellenza.
Domani alle 16:30 – con telecronaca in diretta su Super J – la Santegidiese sarà di scena al “Pazzagli” di Ponte a Naccheri per giocarsi la prima mano per la Serie D sul rettangolo verde del Grassina. Sarà un’atmosfera delle grandi occasioni sui colli fiorentini: sono 750 i biglietti messi a disposizione per i locali, mentre non sarà la marea giallorossa che ha colorato il Fadini la scorsa settimana, ma si faranno comunque sentire i 250 supporters vibratiani che accorreranno in Toscana per accompagnare la loro squadra nella penultima tappa di questo cammino.
A fare eco all’entusiasmo della piazza e a tracciare la linea in casa giallorossa è il direttore generale Giuseppe Di Antonio, che fotografa così il momento e l'ambiente: “Qui tutti parlano della squadra e questo ci rende profondamente orgogliosi del lavoro svolto finora. Affronteremo un avversario che conosciamo poco, per cui dovremo concentrarci soprattutto su noi stessi: siamo i padroni del nostro destino. Andremo in Toscana per fare la partita, sempre con il massimo rispetto per i rivali. La squadra ha qualità importanti e sono certo che in campo ci faremo valere, proprio come nelle ultime uscite. Si respira un'atmosfera splendida a Sant'Egidio alla Vibrata e c'è un grande entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto niente: manca l'ultimo tassello. Dobbiamo giocare la finalissima con la massima concentrazione e al meglio perché nel calcio nulla è scontato. Siamo consapevoli della nostra forza e il supporto dei tifosi domani sarà un’arma in più, nonostante le limitazioni legate alla capienza dell’impianto del Grassina, che purtroppo non ci consentirà di avere al seguito tutto il pubblico che avremmo voluto".
Dopo aver imbrigliato la vecchia e gloriosa Spal, Roberto Cappellacci potrebbe ridisegnare ancora una volta il suo scacchiere tattico in quel di Firenze. Iovino tra i pali e il trittico difensivo Pastore-Scognamiglio-Pastafilia sembrerebbero le uniche certezze del tecnico tortoretano, che in panchina dovrà fare a meno del suo fedele scudiero Andrea Censori, espulso nel match di ritorno contro gli estensi. Recuperato invece dalla squalifica l’eroe di Ferrara Coulibaly, l’ivoriano dovrebbe riprendere il proprio posto nell’undici titolare, con Quirino pronto a subentrare in corso d’opera. Cappellacci però ci ha abituato alle sorprese a centrocampo: altra soluzione potrebbe essere infatti quella di riproporre Massetti esterno a tutta fascia, mossa che ha pagato bene i suoi dividendi a Giulianova, ma che rischia di non essere praticabile per tutti i 90 minuti. Ferraioli e Diambo vivono uno stato di grazia e sembrano intoccabili, così come Dal Cason ed Idoyaga in avanti. Gli under Maiga Silvestri e Ciaccia potrebbero essere delle alternative solo dalla panchina, dove D’Egidio e Arboleda scalpitano per trovare più minuti in campo e per spaccare il ritmo della partita.
Il Grassina - Nonostante il record di segni “X” in campionato, ben 12, i padroni di casa di mister Cellini hanno sempre trovato i successi nel momento giusto. Squadra solida (solo 19 gol subiti in 30 partite di regular season), ma che in post season sta concedendo di più (5 gol in 6 gare tra playoff regionali e nazionali). In casa i toscani non perdono dal 7 febbraio e arrivano dall’ottima prestazione contro i laziali dei Monti Prenestrini, condita dal poker che ha permesso di staccare il pass per la finale. I rossoverdi potrebbero riconfermare la stessa formazione della scorsa settimana, con un 3-4-3 speculare a quello vibratiano. In porta continua il ballottaggio Di Cicco-Bartoli, con il primo che sembra favorito a partire dal 1’; linea difensiva che dovrebbe essere composta dall’ex Arezzo e Pistoiese Maloku, il canterano Castaldo e Calzolai, incalzato dall’ex Fiorentina Arcadipane; chiavi del centrocampo affidate a Fabiani e Dini, sempre più decisivo con 3 centri all’attivo in questi playoff, sugli esterni spazio a Meazzini e Corsi, mentre in avanti non ci dovrebbero essere dubbi sul tridente composto da Frezza, Borghesi e capitan Simoni, 28 reti in tre, con Menga pronto a subentrare. Velocità, verticalità e calcio offensivo: questi i presupposti del match di domani, dove si affronteranno anche i due migliori attacchi di Abruzzo e Toscana. Ma se lo stile di gioco appare simile, alcuni numeri fanno la differenza: 60 gol in 34 gare per il Grassina e i 77 in 37 per la Sant dimostrano un plus di 17 per i vibratiani che ne aumenta in maniera esponenziale la pericolosità sotto porta, rimarcata dai 26 gol stagionali di Guido Dal Cason, che da one man show ha nelle corde quasi tutti i centri del tridente d’attacco toscano, in cui spicca capitan Simoni con “solo” 14 reti.
Sulla gestione strategica del doppio confronto e sull'importanza della gara di ritorno tra le mura amiche, il DG Di Antonio mette in guardia l'ambiente dal considerare la pratica già archiviata: “Giocare in casa il ritorno può essere un fattore solo se domani faremo un buon risultato. Dobbiamo approcciare bene alla gara e al ritorno cogliere i frutti dell’andata, con il vantaggio di avere il nostro pubblico molto caloroso a supporto. Se ci sarà da rincorrere lo faremo, se dovremo da mantenere il risultato alzeremo l’asticella per raggiungere l’obiettivo. Non dobbiamo pensare di avere già la vittoria in tasca solo perché giocheremo l’ultimo round a casa nostra: sarà una sfida che si gioca in 180 minuti e dovremo saper gestire bene il doppio confronto”.
A dirigere l’incontro sarà il fischietto di Matera Carmine Laudadio, coadiuvato dagli assistenti Gabriele Federico di Agropoli e Orazio Nicodemo di Sapri, con Leonardo Cipolloni di Foligno come quarto uomo. Gli ingredienti per un grande spettacolo ci sono tutti: ora sarà il campo a decretare il primo verdetto.