Eccellenza, è un Mosciano da sogno ma Ciccorelli fa il pompiere

Ci va cauto il D.G. ma ci sta nel gioco delle parti, in fondo sogna il prossimo mese di Aprile nell'anno del centenario...

- Walter Cori

Eccellenza, è un Mosciano da sogno ma Ciccorelli fa il pompiere

di Stefano Vecellio

TERAMO - Sei vittorie su sette partite, quattro punti di vantaggio sulle inseguitrici e il primato solitario in Eccellenza: la mini fuga del Mosciano porta la firma e la regia anche di Elio Ciccorelli.

Il D.G. giallorosso, artefice di un progetto quinquennale basato su continuità e programmazione, viaggia ad alta quota nell'anno speciale del Centenario della società. Un momento magico che il dirigente analizza a 360 gradi, tra la gestione del gruppo, il valore della svolta mentale e i prossimi impegni decisivi. 

  • Direttore, partiamo dall'excursus di questo avvio di stagione: sei vittorie in sette gare. Vi aspettavate un inizio così sprint? 

“Ad essere sinceri no, soprattutto considerando le difficoltà quotidiane con cui conviviamo a causa degli infortuni. È vero che abbiamo una rosa ampia, ma la maggior parte dei ragazzi si sta sacrificando giocando anche con qualche acciacco. Questo dimostra l'eccezionalità di un gruppo nato appena due mesi e mezzo fa. I nuovi arrivati ci stanno dando una grande mano, i giovani crescono bene: la strada intrapresa cinque anni fa è quella giusta e vogliamo seguirla pensando solo domenica dopo domenica”. 

  • Guardando indietro, la sconfitta contro il San Giovanni Teatino è stata la vera scossa per l'ambiente? 

“Sì, anche perché pur facendo un'ottima prestazione, fallimmo 7 o 8 occasioni da gol. In un gruppo con personalità forti come il nostro, un ko del genere ha fatto male. Ma la reazione mentale ha fatto la differenza. La squadra sta crescendo molto sotto il profilo tecnico-tattico: i ragazzi ci stanno mettendo testa e fisico, andando oltre il semplice orgoglio o il sentimento di rivincita per quella partita”. 

  • I numeri parlano chiaro: siete il miglior attacco del torneo con 18 reti e avete ritrovato anche i gol di Africani. È un segnale forte per le concorrenti? 

“La cosa che ci rende più orgogliosi, oltre a essere il miglior attacco, è l'aver mandato in goals 12 giocatori diversi. Questo dato la dice lunga sia sulla qualità della rosa sia sul coinvolgimento di tutti i componenti in un momento complicato sul fronte infermeria. Gestiamo le risorse partita dopo partita, lavorando con chi è a disposizione e valutando i tempi di recupero senza fretta, dato che siamo solo all'inizio della stagione”. 

  • A proposito di prospettive: quale potrà essere il periodo chiave per decidere la corsa al titolo? Fino a quando dovete mantenere questa posizione per mettere l'obiettivo sul binario giusto? 

“Per me la data chiave è il 23 aprile, ovvero l'ultima giornata di campionato. Se arrivassimo a giocarci la vetta ad aprile sarebbe un vero miracolo sportivo, un sogno che per ora deve rimanere tale. Dobbiamo rimanere concentrati esclusivamente sul prossimo impegno: il mercato è sempre aperto e le concorrenti si rinnoveranno. Ricordiamo che l'anno scorso il Lanciano ha mantenuto da novembre ad aprile la stessa posizione. In questo campionato tutti possono vincere e perdere contro chiunque, perciò facciamo bene a focalizzarci solo sugli obiettivi a breve termine”. 

  • Il prossimo ostacolo si chiama Bacigalupo: che gara vi attende? 

“La Bacigalupo credo sia la peggior squadra da affrontare ad oggi. È una compagine ferita all'inizio, che dopo vari cambi ora sta trovando risultati e continuità. Conosco bene il loro allenatore Spagnuolo: quando giocava ad Agnone, nel mio paese, era un difensore di grande personalità e sta trasmettendo lo stesso carattere alla squadra. Hanno giocatori esperti come Sall, Gambuzza e Ferrari, e giocheremo su un campo molto stretto. Sarà una partita difficilissima contro un avversario davvero forte, soprattutto in casa loro”. 

  • Quanto conta invece la Coppa Italia nei vostri piani? 

“La Coppa Italia per noi è fondamentale: rappresenta una delle tre strade per conquistare la promozione ed è un obiettivo primario indicato dal Presidente e dalla società”.