Eccellenza, domenica la finale playout tra Penne e Montorio
I vestini avranno il doppio vantaggio campo-classifica ma Cerasi avverte: “La freschezza sarà la nostra arma in più”
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - C’è un vecchio leitmotiv cinematografico che recita: “Non può piovere per sempre”. Ma quando si arriva ai playout, la pioggia ha spesso il sapore amaro della retrocessione. Domenica 10 maggio, alle ore 16:30, il cronometro dell’Eccellenza si fermerà per novanta minuti - e forse qualcuno in più - per decretare l’ultimo verdetto salvezza nella finale playout tra Penne e Montorio.
I biancorossi si presentano all'appuntamento con la forza del fattore campo e della classifica, chiusa con un solido +9 rispetto agli avversari. Un vantaggio che è un vero e proprio paracadute normativo, perché nella super sfida del Colangelo i ragazzi di casa avranno infatti a disposizione due risultati su tre: in caso di parità al 90’, infatti, si andrà ai supplementari, ma se il segno X dovesse persistere anche al 120’, a festeggiare sarà proprio il Penne in virtù del miglior piazzamento. Tuttavia, la forma recente non sorride ai vestini, reduci dal pesante 2-0 incassato nel primo turno contro la Virtus Cupello. Se basterà il calore del pubblico amico per scacciare i fantasmi della retrocessione, il tecnico Fabio Montani risponde così: “Avere il nostro pubblico a supporto ci darà sicuramente una spinta in più, ma domenica indipendentemente da tutto, domenica sarà una finale da non sbagliare. Nonostante il risultato ci abbia penalizzato, penso che a Cupello abbiamo fatto un’altra ottima prova. Veniamo da 4 partite in cui secondo me abbiamo fatto delle prestazioni eccelse, dovremo avere lo stesso approccio anche contro il Montorio. Siamo ripartiti di slancio, durante la settimana abbiamo preparato bene la gara, i ragazzi hanno resettato subito l’ultima sconfitta. La squadra è viva: c’è lo spirito giusto per fare qualcosa di importante domenica”.
Dall’altra parte del ring troviamo un Montorio che, nonostante un finale di campionato scandito da tre sconfitte consecutive, arriva a questa sfida con un asso nella manica, quello della freschezza: mentre gli avversari lottavano nel primo turno, le api giallonere hanno potuto ricaricare le pile, beneficiando di una settimana di riposo extra. “Credo che anche a livello mentale possa essere un’arma in più per gestire questo tipo di partite” – ha dichiarato mister Luciano Cerasi. Non è dunque solo una questione di fiato per l’allenatore giallonero, che punta anche sulla forza di un gruppo "verde", capace di gestire la pressione con quella sana incoscienza che spesso, in queste finali secche, sposta gli equilibri più della tattica: “Abbiamo la squadra con l’età media più bassa dell’intero campionato: i ragazzi hanno quella spregiudicatezza tipica della gioventù che per noi potrebbe essere un vantaggio da sfruttare”.
Se la sfida fosse un film di Sergio Leone, il duello tra i tecnici sarebbe il primo piano finale prima dello sparo. I precedenti stagionali vivono di un equilibrio perfetto: vittoria 2-0 del Penne all'andata, riscossa del Montorio 1-0 al ritorno. Ma c'è un dettaglio che non passa inosservato: quel successo del ritorno porta la firma di proprio di Cerasi, subentrato a stagione in corso e capace di imporsi nell'unico scontro diretto disputato contro il collega Montani. Una statistica che regala un piccolo punto a favore al trainer dei vomanesi, che sa come scardinare la difesa vestina. Ma si sa, in campo vanno i calciatori, pronti ad affrontare una partita di nervi, sudore e cuori che battono all'unisono con un intero territorio.
“L’importanza di questo match non vale solo dal punto di vista sportivo, ma anche per la città stessa – ha proseguito Cerasi –. In questi giorni la società ha rimarcato quest’aspetto e i ragazzi sentono molto la responsabilità, essendo quasi tutti cresciuti qui a Montorio o nel Vomano. Per noi sarà sicuramente una motivazione in più, anche se queste sono gare che non hanno bisogno di una miccia per accendersi. Domenica sarà una sfida intensa, il Penne può metterci in difficoltà in qualsiasi momento e penso che fin da subito proverà ad alzare i ritmi per non farci entrare in partita. Noi dovremo essere bravi a tenerla in bilico fino alla fine e a saper leggere i vari momenti della gara per sfruttare al meglio le nostre cartucce”.
Domenica non si potrà ripetere il passato, ma entrambe le squadre avranno l’occasione di scrivere il proprio futuro: tra Eccellenza o Promozione.