Eccellenza, Cerasi traccia la rotta del Montorio: “Abbiamo fame di rivalsa”
I gialloneri senza limiti: “Non si parla di noi? Meglio così”
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Dai giorni difficili vissuti lontano dal rettangolo verde al calore dell'erba di casa, con la solita grinta intatta e la voglia matta di riprendersi il fischietto. Per Luciano Cerasi le ultime settimane sono state una corsa ad ostacoli a causa di un piccolo contrattempo di salute che lo ha costretto a qualche giorno di riposo forzato. Ma la tempesta è finalmente alle spalle: “Sono uscito soltanto ieri dall'ospedale e adesso sto decisamente meglio - racconta con un sospiro di sollievo il tecnico del Montorio '88 -. Ho passato decine di giorni davvero brutti e dovrò fare ancora degli accertamenti di routine, ma l'importante è che i medici abbiano finalmente trovato la via d'uscita dopo momenti in cui sono stato veramente male. Ieri sono riuscito solo a passare a salutare la squadra, ma da oggi rimetto la tuta e torno a condurre gli allenamenti sul campo”.
Un rientro che sa di liberazione e che coincide con un avvio di stagione folgorante per la sua squadra. Nella gara d'andata del primo turno di Coppa Italia d'Eccellenza, il Montorio si è infatti regalato un'impresa da autentico outsider, superando 2-1 un Mosciano accreditato dagli addetti ai lavori come la grande corazzata del torneo. Una risposta di personalità e di sostanza che ha riempito d'orgoglio la dirigenza e l'ambiente giallonero. “Fare acquisti indovinati non è mai semplice - sottolinea Cerasi - per questo farsi trovare subito pronti al primo impegno ufficiale era fondamentale. Ci tenevamo da morire, anche perché affrontavamo una formazione che, a giudicare dalla campagna acquisti, parte con i favori del pronostico per dominare il campionato. La società è felicissima perché tutti hanno risposto alla grande: sia i nuovi arrivati, sia la colonna vertebrale della passata stagione hanno sfornato una prestazione di altissimo livello. Chiaro, non abbiamo ancora ottenuto nulla, ma se la base di partenza è questa, ci si può lavorare tantissimo”.
Anche perché il cantiere del Montorio è tutt'altro che chiuso. La rosa è ancora in piena fase di costruzione e la società sta lavorando alacremente per regalare al mister gli ultimi tasselli. “Ci mancano ancora delle pedine fondamentali. Stiamo definendo l'arrivo di altri due giocatori su cui conto tantissimo. Se riusciamo a piazzare questi due colpi completiamo un mosaico interessante. Vedo che in giro non si parla molto del Montorio e devo dire che per me è meglio così: mi ricorda da vicino la mia prima annata a Giulianova, lavoravamo nell'ombra e con fame. Va benissimo”. I ritocchi mirati riguarderanno sia il reparto arretrato sia il settore avanzato: “In difesa deve assolutamente arrivare un rinforzo che ci dia una mano a consolidare il reparto. Davanti invece siamo in fiduciosa attesa di D'Agostino: per noi è un elemento chiave, capace di garantirci caratteristiche uniche e soluzioni tattiche diverse. Nel frattempo cercavo un profilo con qualità differenti e lo abbiamo individuato in Antonio Borrelli, preso la scorsa settimana. È un 2007 fantastico che già l'anno scorso ha dimostrato il suo valore mettendo a segno 13 reti e ha impattato benissimo con la nostra realtà. Ma ripeto, il nostro mercato non è ancora finito”.
Il pensiero va subito al match di ritorno di domenica a Mosciano. Il 2-1 dell'andata garantisce un piccolo vantaggio, ma l'attenzione deve rimanere massimale contro un avversario ferito. “Penso che il risultato dell'andata li abbia fatti parecchio irritare - analizza Cerasi -. Loro giocheranno per aggredirci da subito, per fare la partita e rimettere subito le cose in chiaro. Da quello che ho sentito in giro, a Mosciano hanno una voglia matta di divorarci sul piano agonistico. Noi dovremo essere estremamente intelligenti nel leggere i momenti della gara: quando loro si sbilanceranno per fare il match, dovremo punzecchiarli con cinismo esattamente dove lasceranno spazi liberi alle loro spalle. Sarà una sfida tutta d'attenzione tattica. Il 2-1 ha riportato l'equilibrio e ha lasciato il discorso qualificazione apertissimo, come è giusto che sia. Se fosse finita 2-0 sarebbe stata durissima per loro, così invece ce la andremo a giocare fino all'ultimo respiro perché ci teniamo enormemente a passare il turno”.
Sullo sfondo c'è la nuova stagione d'Eccellenza che sta per muovere i suoi passi ufficiali, con la presentazione dei calendari in programma domani a Chieti. Un torneo lungo, livellato e insidioso, nel quale il Montorio non vuole porsi limiti prefissati, ma promette battaglia su ogni campo. “Dove possiamo arrivare? Dico solo una cosa: quello che abbiamo stampato in testa è dar fastidio a tutti quanti e faremo passare dei guai a chiunque - conclude con forza Cerasi -. Poi alla fine sarà il campo a stabilire la nostra collocazione in classifica e lo accetteremo, ma una cosa è certa: affrontarci non sarà mai una passeggiata per gli avversari. Quest'anno abbiamo un'identità e una mentalità ben precisa. Sicuramente commetteremo qualche errore lungo il percorso, capita a tutte le squadre, ma questo gruppo ha una prerogativa speciale: è stato costruito con tanti innesti giovani, ragazzi che hanno una fame tremenda di rivalsa e che vogliono risalire di categoria. E quando hai in squadra gente con questa voglia di azzannare il campo, puoi andare davvero lontano”.