Eccellenza, campionato al bivio finale tra sogni e speranze

Vola il Lanciano, si risveglia la Santegidiese: playoff e playout sono un rebus

- La Redazione

Eccellenza, campionato al bivio finale tra sogni e speranze

di Stefano Vecellio

TERAMO - Dimenticate le buone maniere, i pasticcini e il tè delle cinque: l’Eccellenza si è trasformata in un Fight Club dove la prima regola è non fare prigionieri. Perché a 6 giornate dalla fine della regular season l’obiettivo deve essere raggiunto, costi quel che costi. Chiedere al Lanciano, che dopo aver passato 45’ da incubo al Colangelo anche senza chef Cannavacciuolo, ha messo da parte il bel gioco e l’eleganza, diventando sporco, brutto e cattivo per rimontare il Penne e tornare a casa con il bottino pieno.

Se il campionato fosse come una gara di Super Mario, i frentani avrebbero ora la stella dell'invincibilità, primi a +5 dalla seconda casella, con tutti gli scontri diretti già superati e un rush finale sulla carta in discesa. Occhio però alle bucce di banana: ne sa qualcosa l’Angolana, che domenica si è vista soffiare il record di imbattibilità da chi meno te lo aspetti, un’eroica e coriacea Virtus Cupello, tornata alla vittoria dopo 3 k.o. consecutivi. Dopo un trend positivo di 23 partite, i nerazzurri sono apparsi dragoni col fiatone, costretti sempre a rincorrere i rossoblu dall’inizio alla fine. La squadra di Memmo resta sempre la regina delle statistiche con il miglior attacco e la miglior differenza reti, ma a Cupello ha scoperto che la gravità esiste, incenerendo, non gli avversari, bensì sta volta il vantaggio accumulato sul terzo posto, dove “resuscita” la Santegidiese.

In piena crisi esistenziale e senza bussola, qualcuno in Vibrata stava già cantando il de profundis, ma non aveva fatto i conti con l’orgoglio giallorosso. Come il Lanciano si è affidato a bomber Santirocco, così la Sant si è poggiata sulle spalle di Dal Cason nel successo contro il Pontevomano, il secondo dell’era Cappellacci. Al trainer tortoretano manca ancora la prima gioia tra le mura amiche, ma nel frattempo ha ritrovato il sorriso accorciando a -4 dal secondo posto, trasformando così la corsa playoff in un rebus degno di una puntata di Sherlock. Le prossime due giornate saranno infatti decisive per tratteggiare la griglia della post season: domenica Angolana-Fucense potrebbe cancellare anche matematicamente i sogni di gloria dei marsicani, già appesi ad un filo sottilissimo visto il -18 dai dragoni, mentre il 21 marzo il Mosciano attenderà il proprio destino contro la Santegidiese, per ora distante i canonici 8 punti. Ma se dovessero aumentare ancora le distanze, quarta e quinta piazza sarebbero fuori gioco (con la quinta praticamente già con un piede e mezzo in offside), seconda e terza invece andrebbero direttamente in finale, con la vincente che dovrà poi disputare i playoff nazionali per provare a raggiungere il sogno Serie D.

Stesso meccanismo anche per i playout, dove ci sono ancora ben 7 squadre in lotta, anche se a rischiare maggiormente è il Montorio, in bilico tra retrocessione diretta e chance di salvezza. Il terz’ultimo posto dei gialloneri può essere ancora ambito dal Sambuceto, distante solo 2 lunghezze, ma il distacco di 9 punti con il 13° posto implicherebbe avere un posto direttamente all’ultimo step degli spareggi salvezza, nella finalissima per mantenere la categoria. Classifica alla mano, il Pontevomano potrebbe invece fare un passo importante per uscire da queste sabbie mobili già domenica, nello scontro diretto contro il Sambuceto, che proietterebbe la squadra di Cifaldi ad un passo dalla salvezza diretta, distante per ora solo 4 punti. In questo Fight Club calcistico, vincerà solo chi saprà essere più duro e non finire k.o.